Modica - Giovedì 4 febbraio si è tenuto a Modica, presso Palazzo Grimaldi, un incontro informativo sulla riforma della scuola organizzato dalle docenti precarie F. Palazzolo, M.V. Sortino e G. Iurato col sostegno dell’associazione ATTINKITE’, dell’associazione Grimaldi, del piccolo Teatro e del Comune di Modica.
Ha coordinato l’incontro la prof.ssa Sortino, la quale ha illustrato ai numerosi presenti l’intento della serata e, dopo i saluti del sindaco A.Buscema e dell’ass. Calabrese, ha concesso la parola al Dirigente E.Giannone, il quale ha spiegato con molta chiarezza gli stravolgimenti didattici, formativi e amministrativi causati dalla cosiddetta “Riforma-Rinnovamento” del ministro Gelmini, o per meglio dire della Commissione da lei assunta per elaborare l’enorme calderone in cui è immersa oggi la scuola!
Il dirigente ha dichiarato: “[…] questo provvedimento sulla scuola è così insensato che eviterò di chiamarla Riforma, perché è tutto, meno che questo […]”. Durante l’incontro sono stati indicati tutti i tagli effettuati già da quest’anno alla scuola (legge 133/2008; C.M.14.12.2009), misure che rendono davvero difficile sostenere l’autonomia amministrativa degli istituti e il normale andamento didattico.
Tagli del 25% di spese per i servizi, ammonimenti e richiami all’assenteismo nel momento in cui un dirigente si permette di richiedere il fondo integrativo delle supplenze, riordino del quadro orario con riduzione delle ore settimanali (da 36-38 a 32-30 ore ), materie che scompariranno del tutto, stravolgimenti dei piani di studi anche per le classi già avviate (seconde e triennio), ecc…
“[…]Prima ci dicono di investire nella sperimentazione e l’anno successivo eliminano gli indirizzi sperimentali, rendono il recupero obbligatorio, ma non ci mandano fondi per pagare gli insegnanti, ci obbligano ad aggiornare il personale, ma ci riferiscono che si deve fare a spese dell’istituto. […]Noi dirigenti delle scuole italiane siamo proprio confusi, e nessuno sa darci delle spiegazioni più chiare, è stato tutto stravolto così velocemente e così male da non raccapezzarci più”.
Sono queste le parole di un dirigente molto arrabbiato, il quale ha amaramente puntualizzato che nel complesso la legge 133/2008 prevede tagli per un totale di 8 MILIARDI di euro alla scuola entro il 2012. In seguito ha preso la parola G. Scucces, docente di ruolo dell’Istituto musicale G.Verga di Modica, il quale ha spiegato gli stravolgimenti che subirà la sperimentazione dell’indirizzo musicale a seguito della riforma. La prof.ssa Iurato ha portato la sua testimonianza da precaria, inserita in una graduatoria di priorità per effetto della legge “Tampone”: Salva precari, un inutile provvedimento che serve solo a coprire ben poco i Tagli Stratosferici effettuati.
Gli interventi della dott.ssa Gurrieri, in veste di genitore, e dell’alunna Scala, allieva dell’Istituto linguistico di Modica, hanno fornito ai presenti altri punti di vista sulla riforma, entrambi hanno espresso forti perplessità su vari aspetti del provvedimento, sottolineando la grande confusione dei piani di studi e la grave discontinuità educativa che persiste nelle scuole oggi.
Sono punti di vista differenti ma tutti all’unisono hanno denunciato l’insensatezza di questa riforma scolastica, che non investe affatto sul futuro culturale e sociale del nostro paese ma, votata solo al risparmio, annulla ogni forma di riqualificazione del sistema formativo. A fine serata, gli interventi recitati delle docenti G.Firera e F.Palazzolo hanno offerto un sorriso al pubblico con parodie sulla scuola e sul mondo dei precari.
Graziana Iurato
una firma inadeguata
Politicamente scorretto, forse farabbe giustizia di una opinione a dir poco "originale", dare la colpa ai governanati precedenti. Ogii l'indirizzo politico credo si possa dire nell'annientamento della scuola esistente. Non solo il taglio delle risorse, ma dov'è il piano strategico che fa diventare il cambiamento come epocale? Beata ignoranza come dice qualcuno. Dire male dei governanti non risolve il problema che investe il fututro di questo paese. Il mondo della cultura e della scuola stessa tanto blasonato da non riuscire a produrre proposte decenti! Per il resto, fare il tifo per la destra o la sinistra, lasciamolo al calcio, in politica serve altro. Postato da: politicamente ..... il: 09/02/2010 14:26
per universitario
non capisco il suo nervosismo di sinistra perchè è di sinistra non faccia lo gnorri nel mio pacato commento ho anche detto che i mali della scuola di oggi non sono da ricercare nel presente ma in chi negli anni passati ha fatto riforme poco serie pensando solo al clientelismo si vada a leggere la riforma che fece berlinguer e la moratti e poi fioroni hanno completamente sconquassato il sistema che già reggeva su un modello antiquato che non doveva essere cambiato oggi ma almeno alla fine degli anni 60 io oggi ho mia figlia alle lementari, ebbene in 4 anni ha cambiato 5 in segnati le pare giusto io iniziai e finì con uno non so lei
grazie e non si arrabbi fa male alla salute
Postato da: politicamente corretto il: 08/02/2010 19:56
ribadisco2
Ribadisco anche io!!! Sono realmente stufo di sentire parlare persone adulte (quale immagino lei sia) in questo modo così bislacco!!! Se intendiamo affrontare un discorso di politica e suo significato, allora discutiamo da un'altra parte, politica è confrontare le idee per migliorare il modo di vivere e dare proiezioni di vita migliori alla collettività. E le ribadisco, in tono assolutamente neutro, che su scuola, università e ricerca non possono esserci idee differenti, è una antitesi!! Le faccio notare anche come lei continua ad entrare in conflitto....anzichè pensare ad eventuali soluzioni (fare politica...migliorare, appunto) si continua a rilanciare la palla e le colpe sui vari governi....e questo, mi perdoni, non è "politicamente corretto". Postato da: Universitario! il: 08/02/2010 14:34
ribadisco
politicamente corretto e parlare di questo tema come stiamo facendo noi in questo forum e non come si è fatto a Modica dove chi cantava se la suonava le risorse sulla scuola sono state sperperate principlamente da quel governo che stabiì l'abolizione del maestro unico, con un aggravio triplo sulle casse dello stato senza che i risultati abbiano soddisfatto tale cambiamento, poi la crisi economica in atto non dà spazio ad investimenti fuori luogo anzi i tagli sono necessari per poter rilanciare la scuola nei suoi programmi e nel suo sviluppo sicuramente gli sperperi operati dai governi precedenti nel settore scuola sono evidenti ed oggi ne paghiamo le conseguenze nella firma recupero la t persa n precedenza Postato da: politicamente correttto il: 08/02/2010 14:02
Strategie economiche.
Né destra né sinistra.
Solo 1.800 miliardi di debito pubblico.
Un debito che va onorato ogni anno con gli interessi, nel 2010 saranno circa 75 miliardi, che paghiamo con le nostre tasse o con i tagli ai vari servizi (ovviamente solo quelli rivolti ai più deboli).
Un debito che sottrae risorse all'innovazione, alle politiche sociali, alla ricerca, alla scuola in generale. Quindi la prospettiva è questa : meno istruzione per i tantissimi figli della stragrande maggioranza della popolazione (a cui in cambio vengono dati TV e calcio e sogni con i vari giochi , giochini e lotterie) aumento delle scuole ed università private a cui possono accedere solamente i figli dei pochi “straricchi”. E il parlamento Italiano e quello Europeo che dovevano difendere i diritti di tutti (soprattutto dei più deboli) che dicono di bello non è che sostengono la seconda categoria ?
Postato da: Bolina il: 08/02/2010 13:28
shockato!!!
Caro "politicamente corretto" le suggerisco prima di tutto di capire a fondo cosa voglia dire politicamente corretto. La scuola e l'istruzione a qualsiasi grado, come anche la sanità, sono argomenti e aspetti della vita che esulano dalla politica, non possono esserci idee discordanti su temi di grandissima portata come questi!! Nelle stanze dei bottoni continuano a fare il loro bene...senza neanche pensare alla società del domani che stanno preparando!! L'italia continua ad essere negli ultimi posti per quanto concerne la spesa media per la scuola (dati ocse), ma invece primeggia a gossip, reality show, ecc.... Come si fa ad essere competitivi a livello internazionale se nessuno se ne interessa?? se nessuno grida che abbiamo bisogno di più fondi e che qualcuno investa su di noi?? E' una cosa affatto obiettiva...non esiste nè destra nè sinistra, è semplicemente cultura e intelligenza, e capacità di colmare quella grossa falda che è l'ignoranza nel nostro paese!!! Potrei continuare a proporre temi di grande sconforto, vedi la fuga di universitari all'estero, piuttosto che il rapporto libri letti per cittadino tremendamente basso rispetto alla media europea, fenomeni come baby gang/bulli........ Tutto questo è il frutto dell'ignoranza e della visione monolitica che, purtroppo, da qualche anno tentano di inculcarci...... La scuola, l'università e la ricerca sono settori che non possono essere vittime di tagli ai fondi...!!! Postato da: Universitario! il: 08/02/2010 12:39
Beata ignoranza
Il problema è creare ignoranza, perché anche l'ignorante vota... Postato da: Artemio il: 08/02/2010 11:17
xxxpoliticamente correto
Concordo.............. Postato da: Bensai il: 08/02/2010 09:42
x politicamente corretto
forse sarà vero quello che dice lei , ma è chiaro ed evidente che se riformi qualcosa , qualunque essa sia , devi incontrare le parti in causa .....sono loro che conoscono i problemi, le soluzioni imposte dall'alto di solito sono sempre perdenti. comunque, conoscendo un pò il mondo della scuola, le posso assicurare che già oggi (senza parlare di politica), dirigenti scolastici e segretari si trovano a far i salti mortali per far quadrare i conti, così facendo evitano di fare supplenze(meno ne fai più trasferimenti vengono dati alle scuole, annullati moltissimi progetti), insomma si tira a campare. nella scuola si deve investire , se vogliamo investiamo in modo diverso ci sta , ma bisogna investire. per non parlare di ricerca , parolona di cui si riempiono la bocca tutti i politicanti(da dx a sx) durante le elezioni, per poi dimenticarsene quando si è al governo. la scuola è un investimento a lungo termine ed è l'unico investimento che può veramente portare fuori dalle crisi economiche Postato da: bipedepensante il: 08/02/2010 09:41
tutti politicamente schierati
E' molto evidente che un dibattito gestito e commentato da insegnati e dirigenti scolastici schierati politicamente a sinistra non poteva che avere una conclusione del genere, quindi questi confronti hanno valore quando vi è un confronto con chi ha voluto questi cambiamenti, in conclusione le sue affermazioni restano solo di parte. Postato da: politicamente correto il: 08/02/2010 08:25