Dopo Giuseppe, arrestato anche il figlio, Salvatore Brinch
Si tratta di un imprenditore pregiudicato
Ragusa - E' stato arrestato un imprenditore per truffa ai danni dell’Unione Europa. Lo stesso era già successo al padre il 21 maggio scorso.
Si tratta del 53enne Salvatore Brinch, che deve scontare 6 mesi di reclusione ai domiciliari per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, commesso tra il 2001 e il 2002, ai danni dell’Unione europea.
Contestati appalti esistenti solo sulla carta, spese gonfiate e fatture emesse per operazioni inesistenti.
Il comunicato della Guardia di Finanza
E’ stato arrestato un altro imprenditore ragusano. S.B., noto negli ambienti imprenditoriali del capoluogo, è destinatario di una Sentenza della Corte di Appello. L’imprenditore opera nel settore delle costruzioni edili ed era stato denunciato dalla Guardia di Finanza dopo articolate indagini contabili eseguiti in diverse ditte a egli riconducibili. L’attività investigativa condotta dal Nucleo Polizia Tributaria di Ragusa aveva per finalità il corretto impiego degli incentivi, finanziamenti e contributi disciplinati dalla Legge 488/92. Fin dal suo inizio, le ipotesi accusatorie vedevano S.B. destinatario di apposita denuncia per uso di false fatture per documentare una realtà difforme dal vero, contabilizzate per l’indebito ottenimento e percezione di finanziamenti per oltre 2 milioni di Euro, aiuti alle imprese che la Legge 488/92 destina alla sana imprenditoria. La verifica condotta dai finanzieri ha portato alla luce anche altri reati fiscali, dalle false fatture alla presentazione della dichiarazione dei redditi fraudolenta, nonché reati contabili che hanno interessato i riflessi patrimoniali del bilancio. L’odierna esecuzione della Sentenza conferma quanto già costituiva patrimonio degli investigatori economico-finanziari, i quali hanno eseguito una complessa verifica degli assetti societari del gruppo, forieri di implicazioni patrimoniali e fiscali compiuti e attuati dall’imprenditore arrestato per finalità di indebito ottenimento di finanziamenti. Con la detenzione del noto imprenditore si conclude così una delle tante e innumerevoli verifiche fiscali che la Guardia di Finanza di Ragusa ha effettuato e continua a effettuare nel territorio ibleo, azioni di servizio coordinate e dirette a portare luce e chiarezza tra le sacche di illegalità nel mondo delle percezioni di agevolazioni e finanziamenti, da taluni ritenute erroneamente terreno fertile per possibili distrazioni di somme dalle originarie destinazioni. L’imprenditore è stato condannato dall’A.G. perché ritenuto colpevole dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubblici, per aver presentato al fisco una fraudolenta dichiarazione dei redditi e aver fatto uso di fatture per operazioni inesistenti, consentendo ad altre imprese compiacenti l’evasione. La tesi accusatoria della Guardia di Finanza ha trovato convincimento nei Giudici e il Tribunale di Ragusa nel 2008 ha condannato S.B., la cui Sentenza è stata confermata e resa definitiva dalla Corte di Appello di Catania, con pena comminata di anni 3 e mesi 6 di reclusione. La persona arrestata si trova dunque in detenzione domiciliare, ove sconterà i residui mesi 6 di privazione della sua libertà. Il contesto operativo dell’attività in argomento consente allo stato di effettuare una serie di ulteriori riscontri sulle iniziative commerciali condotte nel tempo dal noto imprenditore e di verificarne l’esatta posizione fiscale e giuridica.