Truffa all'Inps, assolto ex direttore di ufficio postale
Imputato era un ottantenne pensionato
Modica - Accusato di truffa nei confronti dell’Inps è stato ritenuto innocente ed assolto con formula piena nonostante il pubblico ministero, Diana Iemmolo, avesse chiesto la condanna ad un anno di reclusione e cinquemila euro di multa.
Imputato era Salvatore M., un ottantenne sciclitano, ex direttore postale, in Lombardia, che fu denunciato proprio dall’istituto di previdenza sociale successivamente alla morte della moglie, avvenuta nel mese di luglio del 2004. L’uomo, infatti, secondo quanto ha fatto rilevare il suo difensore, l’avv. Raffaele Pediliggieri, alla morte della congiunta si scordò di comunicare il fatto all’Inps e così l’istituto versò sul libretto bancario la pensione del mese di agosto per circa millesettecento euro.
L’uomo, però, non avrebbe verificato l’avvenuto accredito. L’Inps venne immediatamente a conoscenza della morte della donna ed assunse i relativi provvedimenti, compreso il blocco dei versamenti.
Il fatto fu contestato direttamente all’uomo e, secondo quanto è emerso nel corso del dibattimento, l’anziano precedette alla restituzione della somma, anche se con delle rateizzazioni. Addirittura è emerso che l’imputato aveva versato più del dovuto.
Nonostante ciò, l’istituto previdenziale trasmise ugualmente gli atti alla Procura della Repubblica per cui scattò l’imputazione che ha dovuto sostenere nel procedimento a suo carico che si è concluso con la sentenza assolutoria emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, che si è espressa con la formula “il fatto non sussiste”.