A Modica è iniziata la stagione calda delle proteste. Ieri mattina infatti sono tornati ad incrociare le braccia, dopo la pausa estiva, i dipendenti della ditta Busso che si occupano del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in città. Alla base della protesta il mancato pagamento delle mensilità di giugno e luglio, mentre il 5 settembre scatterà anche quella del mese di agosto. Mercoledì mattina l'assemblea sindacale e la decisione di scioperare nella giornata di ieri, senza darne comunicazione né il placet dei sindacati. “E’ difficile anche per noi – spiega il rappresentante della Cgil, Francesco Notarnicola – tentare di porre freno alla giusta esasperazione dei lavoratori. Da parte nostra possiamo solamente tentare di ammortizzare le posizioni tra le parti”. E, in questo caso, le parti si chiamano amministrazione comunale e la ditta Giuseppe Busso, affidataria dell’appalto per la raccolta dei rifiuti. “Non posso fare altro che solidarizzare con i miei collaboratori – dice Giuseppe Busso -. Siamo impossibilitati a pagare le spettanze ai lavoratori, perché vantiamo un credito nei confronti del comune che ammonta complessivamente ad oltre tre milioni di euro”.
Nella tarda mattinata lo sciopero è rientrato e la situazione è dunque tornata alla normalità. I netturbini infatti hanno sospeso la protesta, dopo l’accordo raggiunto tra l’amministrazione comunale, la ditta Busso ed i rappresentanti di Cgil e Uil. L’accordo si è basato sulla rassicurazione fornita dall’Amministrazione, circa il pagamento di due fatture alla ditta Busso dopo il trasferimento atteso della terza trimestralità da parte della Regione. L’impresa affidataria dell’appalto, alla luce di ciò, potrà erogare almeno due mensilità ai dipendenti. “Non possiamo chiedere quanto ci spetta attraverso continue azioni di forza – hanno commentato i dipendenti dopo aver raggiunto l’accordo -. Siamo consapevoli della difficile situazione che si trova a vivere palazzo San Domenico, ma ciascuna delle nostre famiglie non naviga di certo nell’oro”. Da parte sua il Sindaco, Antonello Buscema, predica la calma e, anche alla luce dello sciopero indetto per stamattina da parte della Modica Multiservizi, fa appello al senso di responsabilità di ciascun cittadino. “Ciascun lavoratore ha diritto allo stipendio – dice il Sindaco -. E’ però necessario in questa fase mantenere la calma senza farsi prendere dall’esasperazione. Siamo convinti che con l’apporto e la collaborazione di tutti, oltre che attraverso azioni dure ma necessarie, riusciremo ad uscire dalle secche in cui abbiamo trovato questo Comune”.