Accordo sindacale impossibile, Socotherm avvia la procedura di mobilità
Ragusa - Hanno espresso preoccupazione i segretari provinciali di FEMCA Cisl, FILCEM Cgil e UILCEM Uil, Vito Polizzi, Piero Noto e Peppe Scarpata, in merito all’affaire Socotherm, che ha avviato, secondo i rappresentanti sindacali, in modo unilaterale, una procedura di mobilità per le unità lavorative inserite nel sito di Pozzallo.
Socotherm -in una nota inviata alla Amministrazione Provinciale, a Unindustria Ragusa, alle Segreterie Confederali e di Categoria- precisa che non ci sono le condizioni, ad oggi, per un accordo sindacale che consenta l’utilizzo di strumenti di ammortizzazione sociale non espulsivi rispetto agli equilibri aziendali, che tradotto dal burocratese vuol dire, cessazione attività lavorativa nella Marine Base di Pozzallo e licenziamento dei lavoratori.
«E' stata una decisione unilaterale da parte di Socotherm, notificata alla fine della scorsa settimana. - ha sottolineato Scarpata della UILCEM – Al tavolo di giorno 14 Ottobre, presente Confindustria Ragusa e i tre Confederali, l’amministratore con delega, Battelli, aveva riaperto le porte della speranza per i nostri 16 lavoratori di Pozzallo, con il preciso impegno di chiedere alla proprietà un’alternativa al licenziamento. Così non è stato, Socotherm non rispetta i patti e continua a marciare in maniera unidirezionale verso la chiusura definitiva dello stabilimento di Pozzallo».
FEMCA Cisl, FILCEM Cgil e UILCEM Uil contestano tale provvedimento sostenendo che le condizioni per tenere ancora in vita le speranze delle maestranze di Pozzallo ci sarebbero tutte, ma non c’è volontà da parte di Socotherm al dialogo, questa è l’unica nota certa. L’impossibilità di un accordo per la salvaguardia dei livelli occupazionali -così come era stato disposto e garantito il 14 Ottobre presso l’Unione Industriale di Ragusa- si è rivelata una mossa spregiudicata di Socotherm che desta seria e profonda preoccupazione. Un regalo che il Sindacato ragusano non si aspettava.
«L’attivazione della fase istruttoria della procedura di Mobilità presso l’Amministrazione Provinciale, come da normativa L.223/91, ha come unico risultato – prosegue Scarpata- quello di privare i lavoratori della Socotherm del salario minimo di sotentamento che la Cassa Integrazione aveva garantito fino al 30 Ottobre. Dal primo di Novembre le risorse di Pozzallo non percepiranno alcun reddito fino a quando, e passeranno mesi, l’iter procedurale non avrà percorso tutte le tappe a bordo della lentissima macchina burocratica italiana. Vogliamo capire bene quali sono le intenzioni dell’azienda – aggiunge Vito Polizzi della FEMCA Cisl - e non esiteremo a coinvolgere le istituzioni a tutti i livelli. A Ragusa viviamo in un contesto industriale critico e sempre più incerto non possiamo permetterci il lusso dell’ulteriore perdita di 16 posti di lavoro».