Bartolo Ficili vuole un marchio dei prodotti orticoli iblei
Ragusa - Un marchio per i prodotti orticoli dell’area iblea. Il capogruppo dell’Udc al Consiglio provinciale, Bartolo Ficili, torna a sollecitare l’Amministrazione e le altre istituzioni competenti circa il raggiungimento del prestigioso obiettivo rappresentato dal marchio di qualità per le produzioni orticole (pomodoro, melanzana e zucchine) della fascia trasformata. Un sollecito che arriva anche dopo l’entrata in vigore del regolamento comunitario che obbliga ad indicare la provenienza di alcuni prodotti. L’etichettatura obbligatoria è destinata a fornire importanti garanzie di qualità e trasparenza ai consumatori e ai produttori.
“Ecco perché – sottolinea Ficili – anche dopo la mozione di indirizzo, da me presentata e votata all’unanimità da tutti i consiglieri provinciali il 25 novembre scorso, è opportuno che il processo, già avviato, destinato a portare alla creazione di uno o più marchi Dop o Igp possa concludersi in maniera positiva. Stiamo parlando, tra l’altro, di un settore, quello dell’orticoltura, che, sia in serra che in pieno campo, riveste, per la provincia di Ragusa, un ruolo fondamentale e indispensabile per quanto concerne l’economia della popolazione iblea. Con il riconoscimento Dop o Igp, inoltre, si potrebbero attivare alcune misure del Psr regionale, tra cui quelle legate all’informazione e alla promozione, che permetterebbero di sfruttare in maniera fruttuosa le risorse comunitarie. L’istituzione del marchio, inoltre, consentirebbe un incremento della competitività nel settore agricolo che si gioca su un modello gestionale innovativo che consente alle aziende di tutelare la produzione preservando il marchio e la tracciabilità del prodotto, introducendo un sistema di comunicazione di filiera nelle varie fasi che vanno dalla produzione alla lavorazione, commercializzazione, trasporto, marketing e consumo”.
Alcuni prodotti dell’area iblea, quali olio extravergine di oliva Dop dei Monti iblei, caciocavallo Dop ragusano, Docg vino Cerasuolo di Vittoria, hanno già fatto registrare soddisfacenti livelli di marketing. In altri casi, come il pomodoro, il peperone e la melanzana di Vittoria, oltre alla carota novella di Ispica, le fasi di riconoscimento sono in corso d’opera.
“Se riuscissimo a integrare tutto il territorio ibleo per la produzione di prodotti coperti dallo stesso marchio – aggiunge Ficili – forniremmo un valore aggiunto non solo a delle piccole zone della nostra area ma all’intero comprensorio provinciale. Dobbiamo adoperarci affinchè questo percorso sinergico possa essere concretizzato dalle autorità competenti in tempi ragionevolmente brevi”.