Caro pane, caro acqua, caro latte, caro tutto. Ma come stanno le cose in provincia di Ragusa? Secondo lAscom-Confcommercio, almeno per quanto riguarda due beni di primaria necessità come il pane e la carne, in lista alle preferenze dei consumatori, la situazione sarebbe assolutamente sotto controllo. "Nel senso", spiega Emanuele Brugaletta, responsabile provinciale dellassociazione dei commercianti, "che il pane, a fronte di un incremento della farina che è possibile quantificare a più del doppio, dai 48 centesimi al chilogrammo ai quasi 73 di questi ultimi giorni, è aumentato in percentuale di pochissimo, passando dai 2,60 euro al chilogrammo, in media nei vari panificatori della provincia, di inizio anno ai 3 euro al chilo di questi ultimi giorni". "Senza considerare, ovviamente,", dice Brugaletta, "lincidenza di costi quali quello dei trasporti, con il gasolio che in un anno è aumentato del 31,4%, o le tariffe di luce e gas, che sono cresciute, rispettivamente, del 13% e del 12,7%". "Anche per quanto riguarda la carne, inoltre,", sottolinea il responsabile provinciale dell'Ascom, "si fa i conti con prezzi tutto sommato bloccati allo scorso mese di marzo. La costata, a seconda del taglio, varia da 8,99 a 10,95 euro al chilo; il maiale è fermo a 5,95 euro al chilo; il bollito a 4,95. Cifre che sono bloccate dalla scorsa Pasqua". "Tutto ciò è possibile," sostiene Brugaletta, " in qualche modo, grazie anche alla notevole presenza, sul nostro territorio, della grande distribuzione organizzata che riesce a fornire risposte di un certo tipo e a calmierare i prezzi. Ma è chiaro che se i costi diventano proibitivi anche questi prezzi sono destinati a crescere". "Ad ogni modo," conclude il rappresentante dell'Ascom, "rispetto agli incrementi che leggiamo sui giornali a livello nazionale, qui da noi possiamo ritenerci, almeno fino ad oggi, in un'isola fortunata". Anche il presidente provinciale dellAscom, Angelo Chessari, dice la sua sottolineando "la grande sensibilità degli operatori commerciali iblei sulla questione dei prezzi" e che "nei prossimi giorni verrà presentata una iniziativa ad hoc nel corso della quale, in collaborazione con la Provincia, cercheremo di monitorare ancora meglio la situazione del caro prezzi".
COMPLIMENTI PRESIDENTE, SE PER LEI TUTTO E' OK PUO' INVITARCI A CASA SUA PRANZO E CENA TANTO LA SPESA NELLA NOSTRA PROVINCIA NON E' AUMENTATA !
E' PER COLPA DI QUESTA GENTE CHE SI OSTINA A NON VEDERE CIO' CHE SUCCEDE OGNI GIORNO DA QUANDO E' STATA INTRODOTTA QUESTA MONETA, CHE FINIREMO NELLA M........
COMUNQUE HO UNA RISPOSTA AL PRESIDENTE: PROVI A GUADAGNARE 1.200 EURO AL MESE CON UNA FAMIGLIA DI 4 PERSONE E POI MI DICA SE TUTTO E' SOTTO CONTROLLO !!!!!
Postato da: un cittadino che osserva il: 27/08/2008
Il pane ad 1,80 al chilo
Segnalo, in controtendenza, che il pane può essere acquistato anche a meno di 2 euro.
Nella fattispecie il prezzo più basso vene praticato dal panificio da Adriano all'uscita di Jungi.