Consorzio Autostrade Siciliane, avviso di garanzia per Nino Minardo
Messina - La procura di Messina ha emesso sei informazioni di garanzia nell’ambito di una inchiesta aperta nei confronti delle due gestioni del consorzio autostrade siciliane. Ad essere iscritti nel registro degli indagati i due ex presidenti del Cas, Nino Minardo e Patrizia Valenti, i membri del Consiglio di amministrazione Carmelo Torre, Angelo Paffumi e Giuseppe Faraone e il funzionario dell’ente, Felice Siracusa.
Le accuse per tutti sono di abuso d’ufficio e rifiuto-omissione di atti d’ufficio per tre diverse vicende.
C'è un "atto visibile" per l'inchiesta sul Consorzio autostrade siciliane, che ha scandagliato le ultime due gestioni amministrative che si sono succedute nel tempo. Quella del modicano Antonino Minardo e quella molto più recente della siracusana Patrizia Valenti, che solo da qualche giorno ha lasciato il passo al neo commissario messinese Manlio Munafò. L'inchiesta era aperta da un paio di mesi ma l'atto "visibile" più recente sono le sei informazioni di garanzia inviate dal sostituto procuratore di Messina Vincenzo Cefalo, con cui s'ipotizzano le accuse di abuso d'ufficio e rifiuto-omissione di atti d'ufficio per tre vicende distinte. Riguardano l'ex presidente Antonino "Nino" Minardo, i membri del CdA Carmelo Torre, Angelo Paffumi e Giuseppe Faraone, l'ormai ex presidente Patrizia Valenti e il funzionario dell'ente Felice Siracusa.
Nella prima tranche d'indagine risultano coinvolti Minardo, Torre, Paffumi, Faraone e Siracusa, il primo come presidente, gli altri tre come membri del Consiglio direttivo e l'ultimo come dirigente generale facente funzioni.
C'è al centro una delibera "incriminata", che fu adottata il 20 settembre del 2007 con cui si affidò all'ingegnere Vincenzo Pozzi, ex supermanager dell'Anas, il ruolo di direttore generale del Consorzio autostrade siciliane.
Questa nomina fu contestata all'epoca da alcuni membri del CdA (Dario La Fauci, Luigi Ragno e Ferdinando Cammissuli, che votarono contro in quella seduta di settembre, mentre furono a favore il presidente Minardo, il vicepresidente Carmelo Torre, Angelo Paffumi e Giuseppe Faraone), è fu poi oggetto di una formale richiesta di revoca da parte dell'architetto La Fauci, che sottolineò in particolare il mancato confronto fra curricula diversi ed è più volte stato sentito in Procura su questa vicenda.
L'abuso si sarebbe concretizzato perché, semplificando, per un verso non ricorreva il presupposto dell'impossibilità oggettiva di utilizzare personale interno, ed ancora perché non venne espletata la cosiddetta procedura comparativa per la scelta del contraente, in concreto non venne esaminata nessun'altra candidatura.
L'altro capo d'imputazione messo nero su bianco dal sostituto peloritano Vincenzo Cefalo è il rifiuto di atti d'ufficio, ma si sarebbe concretizzato in due vicende separate. La prima riguarda Minardo, Torre, Paffumi e Faraone, che sempre il 20 settembre del 2007 formalizzando la delibera di affidamento dell'incarico a Pozzi, con un compenso di 107.000 euro annui lordi, non hanno di conseguenza eseguito una sentenza del Tar del 2006 con cui si obbligava il Consorzio a procedere all'approvazione della graduatoria del concorso interno per titoli, proprio per coprire il posto di dirigente generale, e quindi anche la determina del commissario ad acta del maggio 2006 che aveva approvato la graduatoria.
L'ultima vicenda di gestione del Cas che fa parte dell'inchiesta, ma in questo caso ci sono stati più pronunciamenti da parte di tribunali amministrativi, riguarda l'ormai ex presidente Patrizia Valenti, la "lady di ferro" che aveva dato una sterzata verso la normalità. Il reato che contesta il magistrato è sempre il rifiuto d'atti d'ufficio ma in questo caso la vicenda è diversa: la Valenti in qualità di presidente del Cas nominata nell'aprile del 2008 dopo le dimissioni di Nino Minardo, ha rifiutato di eseguire un provvedimento del Tar di Catania che le imponeva l'assunzione immediata dell'avvocato Olivia Pintabona a direttore generale nonostante la diffida. La Pintabona con il Cas da tempo aveva avviato una vera e propria battaglia legale. Sempre in relazione a questa vicenda secondo il magistrato messinese c'è anche un profilo omissivo, perché la Valenti non convocò il Consiglio direttivo per deliberare il conferimento dell'incarico.
piano piano..........
nn voglio fare l'avvocato del Diavolo ma...........l'avviso di garanzia nn è sinonimo di colpevolezza!!!!!! Postato da: Bensai il: 03/07/2009 08:19
Che novità!
Considerando che una rete televisiva che va per la maggiore è di suo padre e l'altra di alleati, ecco spiegato perché l'informazione locale tace colpevolmente. Di giornalisti proni al potere la nostra provincia è madre fertilissima, purtroppo. Postato da: Anarcodestro il: 02/07/2009 18:09
A "mancu na televisioni a resunu"
Mi associo alla tua domanda o considerazione.... come mai non ne parla nessuno? figuriamoci poi "chissà" quale tv locale! resta il mistero... così va la vita in questo Paese! Spero che le cose cambino! Postato da: Angel77 il: 01/07/2009 18:12
Titoli esecutivi e sentenze
Ma allora leggeremo nelle cronache regionali anche la notizia del sindaco di Scicli che non esegue i titoli esecutivi Postato da: il: 01/07/2009 16:35
Per ZEB
Non te la prendere ZEB... non ne vale la pena. Quando ho scritto di oscurare questo sito di M... era proprio per questo motivo. Il moderatore modera solo a suo uso e consumo nascondendosi vigliaccamente dietrio scuse che solo un cretino può accettare. Dietro i nic è possibile sapere vita morte e miracoli di chi srcive !! Quindi smettila di moderare perche secondo me non moderi proprio nulla. ANZI !! Non ci fai agli occhi dell'opinione sciclitane una bella figuta. SMETTILA e rendilo veramente libero questo BLOG magari, come ti avevo suggerito in passato, oggligando i frequantatori a registrarsi. Se poi l'importatne è parlarne... Beh! Ci stai riuscendo in pieno. BRAVO !!! Ma pensi veramente he gli sciclitani siano solo un polopo da bar, rincoglioniti e... ( lo scriveva tempo fa ragusano dop...!!!).
Forse la cosa migliore è veramente non scrivere più. (In questo blog!)
Elio Puglisi
Postato da: Elio Puglisi il: 01/07/2009 10:37
e bravo minardo
quindi quando non si esegue una sentenza (titolo esecutivo) c'è una omissione in atti di ufficio. Postato da: ma venticinque è minardiano? il: 01/07/2009 09:40
questo moderatore non lo capisco. i commenti più insulsi,come il mio,non li pubblica i commenti insulsi si.
ma quale parametro(partito) usa?
ma rendilo veramente libero questo news, tanto malgrado i nic, siamo tutti perfettamente raggiungibili, indirizzo ip, di conseguenza ognuno si assume le propie responsabilità.
questa è l'ultima volta che inserisco un commento. Postato da: zeb il: 30/06/2009 22:58
x orazio la tac
Spero che al più presto mettano questa tac all'ospedale perchè questo tuo nickname mi fa stare male, comunque concordo con te ora si che veramente degno del PDL.
Ti aspetto fra un po al bar per il solito caffe
Postato da: Catillu il: 30/06/2009 21:43
Il requisito che gli mancava per essere degno di quel partito.
Postato da: Orazio La Tac il: 30/06/2009 21:27
Critiche e voti - gli altri sbagliano
Scommetto che quelli che hanno commentato avevano votato Cuffaro! QUello si che era giusto. E poi gli sciclitani, prima si lamentavano del loro Sidaco Falla e poi si sono affidati a Venticinque, oggi si lamentano!!! Mah!!!! Ma qualcuno li avrà sicuramente votati????
Postato da: autocritica il: 30/06/2009 17:24
Il complotto...
... delle solite toghe rosse! Postato da: Artemio il: 30/06/2009 17:01
la classifica ufficiale:
1. sciclinews 2. corrierediragusa 3.................aspettando rtm Postato da: il: 30/06/2009 14:40
Mancu ne televisioni...a resunu
Postato da: il: 30/06/2009 14:38
time
sono le 14.32 e solo sciclinews ne parla.. aspettiamo Postato da: time il: 30/06/2009 14:33
e gli altri giornali on line questa notizia non ce l'hanno? Postato da: Modicano ca scoccia il: 30/06/2009 13:51