Decreto ingiuntivo del Copai, buco da 1 mln di euro alla Provincia
La Provincia aveva deciso tirarsi fuori dal consorzio impegnato a promuovere il programma «Leader»
Ragusa - Un buco di oltre un milione di euro nel bilancio della Provincia. È il frutto di un decreo ingiuntivo del Copai (Consorzio promozione area iblea) che ha ottenuto dal giudice l'emissione di un decreto ingiuntivo.
Alla base della richiesta del Copai vi è la decisione della Provincia di tirarsi fuori dal consorzio impegnato a promuovere il programma «Leader», un'iniziativa dell'Unione europea che mira a sostenere iniziative in materia di sviluppo rurale.
Il Copai si è rivolto al Tribunale di Ragusa, chiedendo l'emissione di un decreto ingiuntivo «per l'attività di gestione dei progetti di sviluppo occupazionale e ambientale nella fascia costiera trasformata» e per la «realizzazione di una struttura di servizi nel campo della gestione degli impianti di depurazione e di marketing territoriale».
La vicenda era stata sollevata, nel novembre scorso, dai consiglieri provinciali Gianni Iacono (Italia dei valori) e Fabio Nicosia (Pd). I due esponenti dell'opposizione chiedevano al presidente Franco Antoci i risultati dei progetti che avevano impegnato la Provincia, in partnership con il Copai e quali risorse l'ente di viale del Fante avesse investito in questi progetti di sviluppo.
La risposta è arrivata dopo oltre sei mesi, quando l'ingiunzione è già divenuta esecutiva e la giunta ha anche riconosciuto il provvedimento del Tribunale che, ora, andrà a determinare un debito fuori bilancio.
«Questo debito – ha dichiarato il consigliere Gianni Iacono – pesa come una cappa sui conti della Provincia. È giusto che ora si accertino le responsabilità, perché non possono essere sempre i cittadini a pagare. La Provincia può disporre di dirigenti e assessori, chiamati ad assumersi le loro responsabilità, anche perché sono pagati in modo profumato anche per questo. A novembre avevamo evidenziato della richiesta del Copai davanti al Tribunale. La vicenda è approvata in consiglio dopo otto mesi, quando il decreto ingiuntivo è divenuto esecutivo. Non è possibile che nessuno sia oggi responsabile».
L'assessore al bilancio Giovanni Digiacomo è più cauto: «Ci siamo opposti al provvedimento del Tribunale di Ragusa e – ha affermato – contiamo di far prevalere le nostre ragioni. Uno dei due progetti realizzati con il Copai è andato a buon fine in tutti i sui aspetti. Non è successo lo stesso con il secondo progetto per il quale è in corso un contenzioso legale che, in prima istanza, ha indotto il Tribunale a emettere un decreto sul quale gli uffici legali della Provincia si opporranno. Al momento, non c'è alcun debito fuori bilancio».