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Perchè la Santa Romana Chiesa è (così legata alla) tradizione?

Storicamente, un qualsiasi organismo/entità legato alla realtà sociale si ancorava a tal punto alla tradizione e al conservatorismo più spinto nel momento in cui era svuotato delle importanti spinte iniziali che ne avevano causato la nascita e l’espansione. La mia tesi è: il Vaticano, la Chiesa delle alte sfere si aggrappa in modo reazionario alla tradizione? Perché le è rimasta solo quella … avendo da millenni abbandonato il campo di battaglia sociale che le è congeniale? Un puro e semplice gioco rituale, una scorza priva di sincero contenuto?

Un lettore


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    - - RagusaNews.com - 20:57 25/12/2008

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Commenti alla news: (50) Ordina commenti per:
al Giardiniere di Epicuro

Gentile Amico,
il suo intervento che giunge a noi direttamente dal mitico Giardino di Epicuro, è stato graditissimo, addirittura provvidenziale. Ha letto bene e interpretato in modo fine le mie preoccupazioni, le mie ansie, la mia rabbia e la mia incredulità di fronte a tanta cieca presunzione, di fronte all’arroganza zuppa d’ipocrisia e di falsi sorrisi indulgenti. Ha letto bene l’insofferenza e la ferma volontà di denuncia. È logico come questo possa non risultare un argomento appassionante, un tema avvincente per chi non è profondamente toccato da queste problematiche (o per chi, per svariati motivi non se ne lascia toccare), non me ne meraviglio affatto, anzi. Il mio intervento mirava anche e soprattutto a coinvolgere queste coscienze cercando di diradare questa pesante, soffocante nube d’indifferenza che incombe sicura e indisturbata, con la complicità di parecchi signori trasteverini, sulla gente. Questo vigoroso soffio, questo improvviso vento di Maestrale ha rivelato diverse sorprese: dalla distorta intransigenza “che mai si mette in discussione” quasi integralista e sempre poco informata di un cattolico tradizionalista ormai sempre deferentemente maiuscolo alla cosciente presa di posizione critica (nel senso genuino, kantiano del termine) di Un uomo libero; dallo sbotto esausto e puntuale della nostra Santhippe alla (rispettabilissima) indifferenza di un ateo; dalla ironica ma rinunciataria frecciata di ric all’affascinante logos esoterico (ma spesso stancamente pedante) di una TaddaRita sotto mentite spoglie; dal fresco, energico entusiasmo non ancora disilluso di Danilo al pacificatorio, a tratti morbido e quasi bipartisan intervento di Rudy F. Calvo; dall’acume tinto con una punta di sarcasmo di Pasquino alla profonda, saggia interpretazione di Arianna; dagli stucchevoli quanto superflui, quasi imbarazzanti interventi di in nomine domini (anche lui, da oggi, deferentemente maiuscolo) alla Sua pacata, dettagliata visione a volo d’uccello. Io questo lo ritengo un grande risultato. L’avrei vissuta comunque con soddisfazione anche se i commenti si fossero limitati ai primi tre. Mi sento di ringraziarla profondamente e sinceramente, anche se fuori da quella confortante e confortevole coperta, ci arrangeremo comunque! Un forte abbraccio.

Un lettore



Postato da: Un lettore il: 30/12/2008 02:56
Errata corrige
 nel mio intervento "perdita del potere temporale" leggi Asia Minore in sostituzione di Asia Orientale. 
Postato da: Un Uomo libero. il: 30/12/2008 01:06
Le Crociate.2008 d.c.

La tela da lei stesa,caro lettore, e la tavolozza accuratamente preparata, hanno prodotto un’ opera di sicuro pregio e di ottima fattura. Una lucida e scarna rappresentazione del Caos. Perdoni l’ ossimoro,che chiarirò lungo le righe del mio intervento,ma le confesso che leggendo questa pagina di commenti,ho provato parecchie sensazioni contrastanti, travolto da cotanta violenza, confusione,intolleranza. La sua volontà di rispondere a tutti i coloro hanno commentato il suo frammento, è lodevole;ma la saccenza e la pedanteria, sono poltrone troppo comode per essere rifiutate;ne è testimonianza l’ impossibilità da parte di alcuni di intavolare un qualsiasi dialogo(dia-logos),senza il soccorso di citazioni bibliche o evangeliche,impropriamente usate sia come gladio che come scudo nella lotta all’ altrui ignoranza. Lo spirito crociato non si è affatto estinto. La tradizione(cioè trasportare qualcosa attraverso i secoli),ha una sua collocazione storica ben precisa,una sua genesi .Ad esempio,la tradizione greco-romana,è ancor oggi studiata e rispettata,ma è stata trasportata in un epoca che non le appartiene. Ovviamente non sto asserendo la scomparsa della tradizione-religione cristiana,ma la sua inadeguatezza di fronte a certi bisogni dell’ uomo odierno che non sono più quelli di 2000 anni fa .Di fronte alla complessità e la molteplicità delle espressioni umane,(sessualità in primo luogo) la tradizione vacilla,la coperta non è abbastanza per tutti;invece di adattarsi ,di capire,la Chiesa diventa intransigente e chiunque si trovi fuori dalla coperta è nell’ errore,è ignorante. Una tradizione che non tiene conto degli uomini  di cui si fa portavoce e del tempo in cui vive,a mio avviso è solo un’ impostura.

 

Ad maiora.


Postato da: Giardiniere di Epicuro il: 29/12/2008 15:59
grazie

Grazie a Uomo libero, preziosa e insostituibile fonte di conoscenza, come sempre.

E grazie anche a Humily che mi ha fatto fare una gran bella risata! I commenti servono anche a questo!

Mi sforzerò da oggi in poi di essere desiderata anche se con tutte le mie 'lugune' !

E ti prego di non leggermi più, come io mi guarderò bene dal leggere i tuoi, seppure spassosi, commenti.


Postato da: Santhippe il: 29/12/2008 14:42

A proposito di Paolo volevo ricordare, velocemente,nonostante ci sarebbe molto da aggiungere, precisare, argomentare, che è dalla lettura della lettera di San Paoloai Romani che Martin Lutero innesta la Riforma e in particolare di quel passo che recita: "Il giusto verrà giustificato per Fede" mettendo in tal modo in discussione l'apparato della Chiesa, la confessione, le indulgenze, etc...
Postato da: Lutera il: 29/12/2008 14:34
eh?
Lagune? Venezia? Piombino? Mi chiamate un interprete per il signor Humlitas ?
Postato da: Un lettore il: 29/12/2008 13:52
maaaaaaaaaaaaaa
santhippe ma smettila, io non obbligo nessuno di leggere il miei commenti, ho solo detto di leggere il mio ultimo commento, non ho obbligato nessuno e inoltre smettila di dire fesserie. e pregherò da oggi anche per te, affinchè tu potrai essere desiderata con la tue lugune.
Postato da: IN NOMINE DOMINI (HUMILITAS) il: 29/12/2008 13:43
La perdita del potere temporale

La coscienza della perdita del potere temporale della Chiesa romana la spinse a cercare nuovi orizzonti o meglio nuove vie per sindacare la politica italiana. Scrivo italiana. L'esistenza di uno stato pontificio, a diritto, l'aveva costituita potenza politica. "Stato improprio " pur rivendicando il controllo delle coscienze universali, aveva gestito per periodi quasi millenari, in una parte non certa minima di territorio della penisola italiana, anche la res publica. Con i bersaglieri alle calcagna Pio IX proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione. Osteggiato da una grossa fetta di vescovi, primo vero attentato all'unità dei cristiani. Mai verità di fede così delicate erano state definite da una semplice Chiesa particolare. Nei primi secoli erano i concili, adunanze della Chiesa universale, a decidere su questioni teologiche sottili ed estranee sicuramente alla volontà e all'operato dello stesso Cristo. Molte volte questi stessi concili erano scaduti in vere e proprie risse. Per accuse reciproche, nella disperata rincorsa di un potere: la strumentalizzazione delle coscienze. Così avvenne che alcune Chiese orientali si allontanassero nel 1054 dalla Comunione con Roma (ma non con il Cristo!). Famoso l'episodio di Umberto di Selvacandida. Depositò arrogantemente, sulla mensa dell'altare di Santa Sofia di Costantinopoli, le lettere ingiuste di scomunica lanciata dal romano pontefice al suo fratello in Cristo il patriarca Michele Cerulario. Si discuteva tra l'altro il primato del Vescovo di Roma.

Il primato è un'invenzione della Chiesa romana formulata in epoca molto tarda. Basti pensare che nella Chiesa dei primi secoli si facesse confusione tra il presbitero e il vescovo. Al primo si attribuivano compiti che, col tempo, poi costituirono il vero "munus" del secondo. Nessuno parla di "papa" nel Nuovo Testamento. Per chi non lo sapesse i Vangeli non sono documenti storici ma dei semplici catechismi. Nacquero in epoca "molto" tarda come bisogno della Chiesa primitiva di fissare per iscritto i "loghia" di Gesù. Detti del Maestro che si tramandavano per via orale di padre in figlio. Il vangelo di Marco pare sia dell'anno cinquanta, scritto in Italia tra Roma e Benevento. È accreditato come il più antico, anche se, in effetti, pare che tutti i vangeli traessero vita da un'unica fonte scomparsa che gli studiosi chiamano per facilità di lavoro: la fonte Q, cioè un vangelo di Matteo scritto in aramaico. Dunque le Chiese cristiane già esistevano ed operavano nel territorio, a prescindere dai Vangeli! Le lettere di san Paolo e di alcuni vescovi dell'Asia orientale furono invece i veri documenti che tracciarono le linee guida per l'esistenza e l'operato di quelle comunità. San Paolo stesso non fa mai riferimento al Vescovo di Roma o a Pietro come "Papa". Si autoproclama "apostolo" dei gentili e parla di Pietro come "apostolo" degli ebrei cristiani. Tutto qui.

Come nasce allora l'idea del primato? Dopo il terzo secolo, la confusione é grande. Improvvisamente spunta il vescovo di Roma con un ruolo super partes. Molte eresie nate in seno alla Chiesa africana saranno giudicate tali e condannate dal vescovo di Roma. Con arroganza legittimerà il suo potere manipolando un brano del vangelo di Matteo, (tu sei Pietro e su questa pietra poggerò la mia chiesa) e un brano del vangelo di Giovanni (pasci i miei agnelli), senza peraltro curarsi di documentare storicamente un'effettiva presenza dell'apostolo Pietro a Roma. Presenza tutt'oggi molto discussa e controversa. Paolo è il più grande responsabile di questa confusione ma anche chiave di lettura, ho scritto in un mio intervento precedente. Nonostante si trovasse a Roma, mai parlò di una presenza dell'apostolo Pietro nella città. Non sembra strano tutto questo? Se Pietro era veramente il capo della chiesa romana perché Paolo in catene non si rivolge mai a lui, neppure con una lettera di saluto?

Paolo VI che stupido non era e dubbi ne ebbe tanti capì che non poteva più portare avanti la favola del primato e apri alle chiese orientali.

Ritorniamo alle Encicliche.

Da quando il vescovo di Roma diventò il "Papa", spesso si occcupava delle cose del mondo emettendo Bolle e Decretali. Una legislazione di fatto impropria che, dopo, confluì nel primo nucleo di norme (Decretum Graziani) che costituì il Codice di Diritto Canonico, base di molti codici futuri.

La prima vera grande enciclica fu scritta da Leone XIII (rerum Novarum) e si occupò di dettare ai fedeli le linee guida del loro impegno nelle "cose nuove". Di fatti una condanna delle dottrine socialiste che spingevano i lavoratori alla lotta di classe.

Nel 1950, durante il temuto avvento del comunismo in Italia, la Chiesa romana si fa di nuovo sentire con la proclamazione di un nuovo Dogma. L'Assunzione al cielo del corpo di Maria. Altro putiferio nell'episcopato estero. Trionfalismo vuoto in Italia per riscattare una struttura appesantita dagli anni, di fatto prigioniera della sua stessa storia.

Sarà Giovanni XXIII a riaprire con un Concilio le porte segrete del vaticano al mondo. Due grandi encicliche: Mater et Magistra e Pacem in terris. Rivendicano il ruolo della Chiesa come guida universale, chiariscono il rapporto tra socialismo e proprietà privata, proclamano la collaborazione civile del credente. Niente di particolare.

Con Paolo VI e la sua Humanae vitae ci sarà una grande svolta iniziale. Il rapporto coniugale definito da un semplice messaggio di Pio XII (Casti connubii) come unione indissolubile finalizzata alla procreazione, viene messo in discussione e, per la prima volta, si ammette il piacere nel matrimonio. Si ammette anche la possibilità di usare metodi anticoncezionali nel caso in cui la coppia ne avrebbe avuto strettissimo bisogno. Quindi l'amore prima e poi, conseguenti, il dovere della paternità e della maternità. A un Paolo VI, attento alla condizione terrena dell'Uomo, non poteva sfuggire questa grande opportunità. Eppure dovette rimangiarsi tutto e ricalcare ufficialmente la Casti Connubii di Pio XII. Restarono a testimonianza le conclusioni dei lavori preparatori.

Con Giovanni Paolo II, la Chiesa è ritornata su vecchie posizioni integraliste e moralistiche non pienamente conformi alla predicazione del Cristo. Paolo, allievo di Hillel, tra i più grandi rabbini della storia, responsabile del trapasso al cristianesimo del più intransigente integralismo ebraico, ritorna protagonista più che Gesù della dottrina cattolica romana. Ma solo in parte. I grandi dubbi paolini, la vita attraversata dal rimorso del peccato e da un'ansia e una tensione spirituali squisitamente umane, turbano pochissimo i freddi teologi vaticani. Ratzinger, in effetti, è stato il vero artefice dei documenti di Woytila. Dall'umana meditazione della morte, compiuta da un Hans Kung, vox clamans in deserto, all'autonoma accettazione del profilattico, presa in tutta solitudine dai missionari africani e dalla totalità della chiesa americana; dall'omosessualità, vissuta come diversità e non come peccato dai molti sacerdoti cattolici e pastori anglicani, all’ingegneria genetica; alla ferma e coraggiosa condanna della guerra, anche consentendo gesti di disobbedienza civile; la chiesa di Roma dovrà necessariamente mutare il proprio atteggiamento se vorrà seguire il Cristo per le strade del mondo. E' una scommessa ma anche l'ultima chance per sopravvivere alla perdita del potere temporale nella storia e alle nuove scoperte della scienza. Come fece ai tempi di Galileo. Come ha fatto in un passato molto più recente.     

 


Postato da: Un Uomo libero. il: 29/12/2008 13:42

La parola chiesa significa "convocazione, assemblea". Di chi? Del popolo di Dio.
La chiesa non è fatta dal papa o dai preti. E'  fatta da quelli che credono:
elementi umani diversi che pretendono di gestire -con tutti i limiti umani- il divino.
Parlare di influenze storiche, politiche, sociali, economiche e quant'altro,
sopprattutto se gli argomenti sono sostenuti da "dilettanti",
può essere interessante e culturalmente stimolante
ma non aggiunge nè toglie nulla all'essenza della fede.

Se ascoltassimo un consiglio universale, che prescinde anche dalla fede e da qualsiasi religione,
dai preti, dalla storia, da tutto, avremmo davvero il "paradiso" in terra:
non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,
onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso (Matteo 19, 18-19).

Davvero tutto il resto è relativo!

Buon anno


Postato da: Arianna (http://sciclialbum.splinder.com) il: 29/12/2008 13:20
Alla simpathyca Rita

Grazie, gentile pipistrella, per aver esemplificato il suo pensiero.
L'immagine della casa e dell'arredamento è molto bella e ho notato che, da fatto trascurabile, l'impegno della Chiesa verso il prossimo sia salito di parecchi scalini nella sua considerazione e sia diventato quanto meno 'importante'.
Ma purtroppo non mi trova d'accordo.
Allo stesso modo infatti, capovolgendo il suo esempio, io potrei dire: cosa me ne faccio di una bella casa, solida quanto si vuole ma priva di mobili e di comfort? Se devo dormire per terra o mangiare in  piedi..o altro, tanto vale che me ne vada a vivere sotto un ponte o in una grotta.
La Chiesa di Cristo, seguendo l'esempio del suo fondatore, dovrebbe essere sempre presente nella società e operare il bene e la carità, invece di rimanere aggrappata alle 'tradizioni', a culti e riti anacronistici e a una visione medievale del mondo. O, peggio ancora, e ribadisco ancora una volta il mio pensiero, fare politica e perseguire il potere. Legga una storia dei papi e magari possiamo riparlarne.
Cristo è una figura che mi commuove, la Chiesa, in tutti i suoi ordini, il più delle volte mi disgusta. Pertanto, tenendomi alla larga dal clero, rimango fedele alla mia fede e mi perdoni il gioco di parole.
Comunque ha ragione su una cosa:inutile discutere, anche se civilmente, sull'argomento.
Ognuno resterà saldamente fermo sulle sue convinzioni.
E va bene così.
La saluto con la simpathya di sempre


Postato da: Santhippe il: 29/12/2008 10:25
@ TaddaRita
Tadda Rita, anche se non posso dimostrartelo, ormai non faccio altro che andare sotto, senza nè maschera nè boccaglio, alla scoperta di un mondo che mi si rivela straordinariamente affascinante, frattalico, ammaliante. Però non ho visto Dio, ma solo tanta energia sprizzante. Però non ho visto angeli. Ma tante vite che urlano. Ho visto i marosi, ho visto e sentito la morbida carezza del vento sulla mia pelle, ho sentito la salsedine marina scagliata sulla faccia, ho sentito il sussurro della Vita e della Morte. Non ho visto scritti, ma voci. Non regole, ma sogni. Non giustizia, ma bellezza. Abbiamo fatto immersione nello stesso braccio di Mare?

Un lettore

Postato da: Un lettore il: 29/12/2008 03:18
Santhippe cara

Visto che reclama risposte  da questa povera "pipistrella" smarrita tra i tanti insulti di questo blog e i pochi argomenti, mi corre l'obbligo di ribadire che questo luogo di "file farneticanti" è il meno adatto per proporre argomentazioni che non hanno la pretesa di essere giusti o ingiusti, ma sono solo il portato di alcuni millenni di: lavoro interiore, sapienza, esperienza meditativa, ricerca di contatto con ciò che si considera trascendente, fede, esperienze mistiche, risvolti socio politici, culturali di costume e molto, molto altro ancora fatto da migliaia di uomini e donne che hanno riconosciuto in Cristo la luce.

Veda il discorso sull'impegno sociale della Chiesa proverò a esemplificarlo in modo più piano: pensi a chi si costruisce una casa partendo dalle fondamenta e deve pensare alla robustezza, all'esposizione, al panorama, alla dimensione rispetto alle esigenze della propria famiglia e tutte le altre numerose cose. Alla fine dovrà pure pensare all'arredamento delle stanze che è molto importante ma non fondamentale rispetto all'intero complesso della costruzione. Ecco, l'impegno sociale della Chiesa è come l'arredamento di una casa: importante ma non fondamentale. D'altro canto che cosa ce ne faremmo di un mucchio di mobili se non avessimo un luogo adatto e solido in cui poterli posizionare e renderli utili. Mettiamola così, vedo l'impegno sociale della Chiesa come l'arredamento di una casa, ma non certo come le sue fondamenta.


Quanto agli insulti alla Chiesa, al Papa ed alle gerarchie ecclesiastiche li ritengo profondamente ingiusti, del resto sono il frutto di una generalizzata rozzezza delle conoscenze della dottrina cattolica, per molti aspetti concordo con le tesi del Cattolico Tradizionalista (escludendo gli insulti nei confronti di altre persone). Tuttavia dico subito che non mi farò trascinare nella solita spirale di accuse e di insulti. Ciascuno può pensare e scrivere ciò che vuole, figuriamoci se i commenti di un blog possono cambiare le “scialuppe di salvataggio” mentali a cui si aggrappa chi non riesce o non vuole ricercare nelle profonde spire della sapienza umana. E' solo una libera scelta: si può scegliere di vivere credendo che il mare sia solo acqua e sotto la sua superficie non vi sia nulla. Certo per godere delle profondità marine occorre trattenere il respiro e indossare la maschera ma, forse... ne vale la pena.


Cordialmente




Postato da: Tadda Rita il: 29/12/2008 00:34
All'amico lettore

Caro amico lettore,
di cosa si meraviglia se il Pastore Tedesco tuona contro il relativismo? E' solo l'ultimo di una lunga serie di colleghi che, dall'alto delle loro tronfie certezze e della loro millantata infallibilità, hanno visto il relativismo come il fumo negli occhi. Chi ha  dubbi sulla possibilità di attingere la verità assoluta nell'ambito della realtà  avrà inevitabilmente dei dubbi anche in materia di religione, e questo alla Chiesa certamente non va!
Non mi addentro nell'argomento delle varie encicliche pontificali in quanto devo ammettere di non essere ferrata, ma la nostra Treccani, e cioè Un Uomo Libero, potrà certamente informarci in maniera esauriente.
Su Jesus lei ha ragione, egli fu tolto di mezzo in quanto con le sue idee  sovversive rappresentava un pericolo per l'ordine costituito.
Per quanto riguarda la religione in generale,  sono convinta che essa nasca da un bisogno dell'uomo di superare le sue paure creandosi un dio, come è avvenuto fin dall'alba dell'umanità, si adorasse il sole piuttosto che il tuono o puri spiriti immateriali come il nostro dio. 
 
Sulla nostra religione in particolare, vorrei riproporre un pensiero del Divino Marchese de Sade:

" Mi rifiuto di credere in una religione che si basa su un ossimoro (La Madonna 'Vergine madre') e su un Dio che fa uccidere il proprio figlio"

Io la stimo anche di più


Postato da: Santhippe il: 28/12/2008 19:42
risposte

@ un cattolico tradizionalista (sempre deferentemente maiuscolo)
Ho perso le speranze… sa, non c’è meglio, per me, di una persona che non la pensa come me che sappia argomentare le sue tesi fino (perché no) a convincermi del tutto. La mia intenzione non era quella di fare una sorta di traduzione in prosa, una risposta rigorosamente puntuale ma mi sono reso conto che l’occasione è ghiotta. Partiamo da questi presunti sberleffi all’indirizzo del gentile Joseph Ratzinger: posso ricordarle che il caro bavarese ha preso per “malata” e “disordinata” la condizione omosessuale? Con quale stucchevole arroganza vorrebbe stabilire “per tutti i cari fedeli” cosa è ordinato e cosa disordinato, cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è puro e cosa è corrotto? Alla faccia della tanto decantata Humilitas verso dio e il creato. Stiamo parlando dello stesso mostro marino che ha tentato di bloccare la mozione ONU per la depenalizzazione dell’omosessualità in tutto il mondo. Conservate un minimo di dignità e chiudetevi in un vergognato silenzio!!! Passiamo alla risposta a Danilo:

“Consigli al Papa e alla Cei invece di dettare regole e precetti di studiare il creato”

ipotesi: il creato è perfetto in qualità di immagine di Dio
tesi: Dio solo, l’Essere supremo può aver creato tutto ciò
imprevisti: Joseph dice che nel mondo c’è bruttura, corruzione e “disordine”
ovvie conclusioni by Tommy D’Aquino feat Joe Ratzi: Dio non esiste!
Si rende conto che tutto questo è a dir poco ridicolo? Su, su, non abbia paura di guardare il mondo temendo di dover ammettere quanto sia bello e perfetto, di una bellezza e una perfezione struggente.
Sulla risposta a Rudy Calvo mi astengo dal commentare perché mi son venuti su i conati.
La risposta a Un uomo libero… intrisa, zuppa di slogan televisivi, di frasette prestate dalla agenzia di stampa del sempiterno, infallibile pontefice. Relativismo. Avete imparato tutti quanti questa parolina, improvvisamente, da quando il bavarese più arrogante e ottuso del mondo ha varcato le cinque porte di San Pietro. Che bravi, avete imparato la lezioncina e adesso tutti a casa a meditare su quanto siamo belli, casti e pii. Che bello. Non posso che essere il primo dei relativisti (o dei relativistici?) io, che ammiro l’iniziativa sincera del singolo, nobile, isolata, incondizionata, originale, creativa. Sarò un porco relativista ma almeno lo sono con criterio. Per quanto riguarda l’annuncio del vangelo… ci siamo mai chiesti cosa ci sia dentro questo amabile libello oppure è solo una frase fatta? Non è un libro di favole!!! Annunciare il Vangelo significa distruggere, capovolgere, sovvertire l’ordine costituito che in duemila anni non è molto cambiato! Continua poi a proporre una immagine della chiesa che prescinde da quella del nazareno, cosa che mi sembra piuttosto ridicola nonché sconclusionata. Giacché non riesce a cogliere la carica rivoluzionaria e sovversiva dell’operato di Jesus … mi spiega perché l’avrebbero dovuto crocifiggere come l’ultimo degli assassini non avendo tuttavia compiuto nessun gravissimo atto? A chi avrebbe dovuto dare fastidio l’ennesimo predicatore un po’ matto e un po’ scemo privo di qualsivoglia ripercussione sociale? L’hanno ammazzato perché sottraeva la gente al “sistema”, dava un fastidio enorme e proponeva ideali pericolosissimi. L’hanno tolto di mezzo in qualità di potentissimo avversario politico. Ma non hanno avuto molta fortuna… forse.
ps: a Pasquino non ha risposto

@ in nomine domini (censura, ndr) #1 e #2
Non le piace il dialogo? Preferisce dedicarsi ai dogmi? Non molto interessanti ma grazie lo stesso. Ps: dai suoi scritti traspare che sia colpa di Dio se qualcuno non crede…  …congeniato, complimenti al genietto!

@ santhippe
sempre più stima

@ pasquino
sottoscrivo la replica al cattolico fondamentalista

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 28/12/2008 17:22
Alla faccia dell'humilitas!

Alla faccia dell'humilitas!
Quindi noi abbiamo peccato...e la penitenza non ce la dà?

E poi, mi scusi, in nomine domini humilitas (!!): lei ci ordina di leggere i suoi scritti, ma io sinceramente, a parte i commenti (chilometrici e pallosissimi) di un cattolico tradizionalista, non sono riuscita a reperire alcun suo commento.
Forse lei e il cattolico siete la stessa persona?A dire la verità quel che ho letto del cattolico fondamentalista non diverge per nulla dalle cose che sentivo già fin da quando frequentavo il catechismo per prepararmi alla prima comunione e che ho sempre sentito anche in seguito, non mi dice nulla di nuovo e nulla che possa risolvere i miei dubbi.

E inoltre, quando  ci impone di leggere la sua buona novella, è perchè parla ex cathedra anche lei?
Le sue argomentazioni hanno il medesimo, identico valore delle nostre, e non è il caso di intimare alcuna cosa con arroganza.

Preghi lei per noi, dato che pare abbia una corsia preferenziale con il Padreterno.

PS per la signorina Tadda Rita: quello che scrive risulta alquanto esoterico per me, ma dipenderà senz'altro da una mia deficienza.
La prego pertanto di avere pazienza con me e, se vuole, di essere un tantino più essoterica.
Io le chiedevo soltanto perchè l'azione della Chiesa nel sociale, e si parlava quindi di carità cristiana, fosse - dal suo punto di vista -  di trascurabile importanza.
Per ogni altra mia incertezza teologica non la distuberò ancora e mi rivolgerò al mio amico Uomo libero.

Cordialmente


Postato da: Santhippe il: 28/12/2008 16:51
Nessun commento
per il solito pasquino. Controbattere non vuol dire esporsi alla rissa verbale o agli insulti. Quelli suoi e quelli degli altri.
Postato da: Un Uomo libero. il: 28/12/2008 14:20
dal sofismo al becero

Al solito si finisce in una rissa verbale di cui faremmo a meno. Il non saper discutere pacatamente argomentando le proprie tesi (come in partenza) senza denigrare o ridicolizzare quella degli altri, è il vero indice di ignoranza.

Il linguaggio è, per così dire "moderno". Mutuato dal tifo calcistico, non si può ragionare, si deve provocare, insultare per poi fare la vittima di chissà quale offesa.

Per la risposta alla mia domanda, trovo che l'interlocutore, come pensavo, dimostri tutta la sua confusione ammantata da certezze religiose che comunque rispetto. Non credo che l'isegnamento di Cristo sia da contrapporre a nulla, neanche al lacismo, che anche quando non condiviso, merita rispetto e DIALOGO, oltre che gli precetti cristiani che non comtemplano acredine, insofferenza e via dicendo.

La cristianità non è l'unica depositaria ne della Morale ne del bene dell'Umanità. Rimanendo un messaggio RIVULUZIONARIO non istiga alla contrapposizione ma alla comprensione reciproca.

Buon Natale a tutti!


Postato da: Pasquino il: 28/12/2008 11:51
ancora
ancora continuate basta, smettetela state peccando, leggete il mio commento e basta.........................
Postato da: IN NOMINE DOMINI (HUMILITAS) il: 28/12/2008 08:34
Un maleducato tradizionalista

Io non ho capito perché, in assenza di argomenti convincenti, qualche pessimo "cattolico tradizionalista" debba per forza offendere l'avversario.

Egregio signore, io non la conosco e non m'interessa conoscerla. Non m'interessa sapere chi si celi dietro il suo nick, né nella mia risposta ho fatto illazioni personali  nei suoi confronti e ipotesi sulla sua persona. Ho solo commentato in generale le cose che furono scritte.

Lei mi ha definito ironicamente divo del blog; ha affermato sempre ironicamente che certe cose le ho apprese durante il Corso di teologia tenuto in diocesi a Ragusa; mi ha definito "cattocomunista e tradizionalista secondo le convenienze" tacciandomi di relativismo. Mi ha ammonito affermando di conoscermi bene anche per via di vicissitudini personali...

Ma, mi scusi, tutte queste ca..ate chi gliele ha suggerite la sua incrollabile fede?

Un Uomo libero non ha mai frequentato scuole teologiche siciliane; non risulta essere un cattocomunista.  Anzi! Qualcuno lo accusa di essere di destra. (sic!); non potrebbe essere tradizionalista nel senso che piace a lei per il semplice motivo che la Tradizione é una parte della dottrina della Chiesa e non è dunque il Tutto; in quanto alle vicissitudini personali, sono fermamente convinto che purtroppo sia caduto in un miserabile equivoco, spinto da una curiosità morbosa nel cercare a tutti i costi d'identificare il mio anonimato.

E allora. Io rispetto la gente, che lo sappia! La misura del mio rispetto è il "LEI". Mi faccia la cortesia, o se vuole la carità, di usare sempre questo metro nei miei confronti come io lo uso sempre nei confronti di tutti. Nessuna confidenza, in ogni caso, a chi non dimostra rispetto per la persona degli altri.


Postato da: Un Uomo libero. il: 28/12/2008 01:06
Cara Santhippe
dopo la figuraccia del Purgatorio che ha lasciato senza parole Dante nella tomba, la Chiesa Romana sicuramente qualche problema ce l'avrà in futuro. Sotto certi punti di vista Lutero aveva ragione. Anche la condanna di Lutero é andata in prescrizione. Se pensiamo che una parte dei cristiani si separò per lo scandalo delle indulgenze, c'è veramente da pregare lo Spirito Santo.
Comunque, La volevo rassicurare. Certamente non andrà all'inferno. Lei, con i suoi precetti e la sua onestà intellettuale, è più cristiana nel senso più pieno del termine di quanti, in questa pagina, si sono autoinsigniti del ruolo di difensori della fede. E non vogliono capire quanto fosse semplice ed umile il Cristo. Passò quasi inosservato per le strade del mondo. Come in effetti cercò di fare anche Francesco. Alter Christus. 
Postato da: Un Uomo libero. il: 27/12/2008 23:38
A "un(')ignorante"
si controbatte ignorandolo. Lei, egregio signore non mi conosce. Pecca solo di presunzione. In ogni caso faccia sette anni di teologia come li ho fatti io e dopo ne riparliamo.  Prima di scrivere libri, in ogni caso, la prenda qualche ripetizione di Italiano.
Postato da: Un Uomo libero. il: 27/12/2008 23:25
Favole e dubbi

Dopo le  autorevoli parole del nostro Uomo libero, con il quale nessuno può competere, che altro potremmo scrivere?

Mi conforta però notare che, a parte il nostro integralista cattolico e a parte Ric, di cui non sempre si afferra il pensiero e che il più delle volte scrive solo ed unicamente per il gusto della battuta,  la maggioranza dei commentatori  la pensa più o meno come me (aspetto soltanto ancora una delucidazione dalla signorina Tadda Rita).

Però due paroline al nostro fondamentalista mi  va di dedicarle.

 

Allora,  io dovrei credere alle favolette della Bibbia.

Dovrei credere al Paradiso dove riceverò il premio per tutte le sofferenze patite in vita.

Ma, se non vado errata, il Libro della Rivelazione parla solo di un paradiso terrestre e di una Gehenna, che corrisponde più o meno all'Inferno, entrambi luoghi collocati sulla terra.

 Il Purgatorio sappiamo bene che - del tutto  assente nella Bibbia -  è una successiva invenzione della Chiesa,  una sorta di lavanderia dell'anima, utile oltretutto per spillare soldi che, si sa, ai preti non bastano mai.

Dovrei credere alla favoletta di Adamo ed Eva o, che so, di Elia che viene rapito dal carro del Sole.

Dovrei credere che il sole ruota intorno alla terra che è al centro dell'universo, rischiando di fare la fine di Galileo se non lo accetto.

Se dovessi credere a tutto ciò che è scritto nella Bibbia, dovrei dare ragione anche ai testimoni di Geova che rifiutano le trasfusioni di sangue perchè era fatto divieto ai Giudei l'uso del sangue, anche quello degli animali.

E poi un dubbio mi attanaglia: tutti quelli che in passato sono morti in peccato mortale per aver mangiato carne di venerdì, ora hanno ricevuto l'indulto, dopo che tale peccato è stato depennato?

E ancora, dovrei credere alla infallibilità del papa quando proclama ex cathedra le sue verità.

Ho tanti dubbi ma non mi dilungo oltre.

Il mio intelletto, probabilmente non illuminato dalla fede, si rifiuta di credere.

 

Tuttavia una mia fede personale ce l'ho. Credo nei miei imperativi categorici: nella dignità della mia persona, nella serenità della mia coscienza, nel rispetto che nutro nei confronti del prossimo.

 Considero soprattutto  un mio preciso obbligo non fare agli altri quello che non voglio sia fatto a me.

 

La Chiesa si preoccupi di tornare alla antica purezza e umiltà, senza intromettersi nei fatti politici che non la riguardano e senza rincorrere sfacciatamente il potere.

 

Spero solo ora che la Santa Romana Chiesa non mi  consideri un'eretica, come fece ad esempio con  i Catari ( e addirittura anche san Francesco corse qualche rischio!) e non indica una santa  crociata contro di me.

 

Cordialmente


Postato da: Santhippe il: 27/12/2008 23:01
ma basta
non dilunghiamoci in queste cose, facciamo opere di bene e preghiamo:

1. Tradizione significa esattamente ciò che è stato tramandato.
Una cosa può essere tramandata in un primo tempo a parole da testimoni oculari e successivamente messa per scritto.

2. Bisogna distinguere ancora tra Tradizione e tradizioni.
La Tradizione è una componente della Divina Rivelazione e impegna direttamente la nostra fede.Quando noi crediamo una verità rivelata perché ci è stata comunicata dalla Divina Rivelazione, abbiamo bisogno di un lume e di una mozione di Dio nel nostro cuore.Senza la sua luce e la sua azione noi non potremmo credere.
Le tradizioni invece riguardano tante altre notizie, come ad esempio quelle relative alla morte degli apostoli, che non impegnano direttamente la nostra fede.Queste notizie impegnano semplicemente la nostra buona volontà, la fede umana.
Postato da: IN NOMINE DOMINI (HUMILITAS) il: 27/12/2008 19:04
non è il luogo ma ci provo a ridire la mia

In primis penso che questo blog non sia il luogo più adatto per trattare questi temi, se non altro per la vastità e complessità degli argomenti, e poi perchè ho capito che la maggior parte dei frequentatori di questa discussione, oltre ad essere a molto a digiuno (non voglio dire ignoranti, altrimenti vi offendete) delle cose di chiesa, sono palesemente prevenuti nei confronti della chiesa Cattolica (ma dovrebbero esserlo anche per tutte le altre chiese tradizionali non cattoliche (tutte fondate dagli apostoli): Ortodossi, Copti, Armeni, Siro-giacobiti, Etiopi, Caldei, ecc, dal punto di vista morale sostengono (se non sono ancora più rigidi) le stesse identiche tesi della chiesa Cattolica. Un esempio: le organizzazioni omosessuali ormai si permettono quotidianamente di insultare e fare gli sberleffi al Papa fin quasi sotto le sue finestre senza che nessuno dica niente, ma quelle stesse organizzazioni quando un paio di anni fa hanno tentato di fare un gaypride a Mosca (con l'erronea convinzione che gli ortodossi avessero lo stesso spirito di tolleranza dei cattolici), non sono neppure riusciti a mettere il piede fuori dall'aeroporto, che si sono trovati davanti un vero e proprio esercito di monaci e fedeli ortodossi armati di nodosi randelli, che dopo averli debitamente bastonati, li hanno rispedito a casa, con il consiglio di andare a fare gli sberleffi al Papa che è molto più tollerante. A Mosca  queste cose non si fanno!!! e il discorso si è chiuso lì. 

Se mi sono permesso di intervenire, e stato perchè era iniziata la solita discussione piena dei soliti luoghi comuni e delle solite tesi gia preconcette per gettare il solito fango e discredito sulla Chiesa Cattolica, fango e discredito che la chiesa ormai subisce da secoli, sin dalla nascita del protestantesimo (con la diffusione delle famose leggende nere, che a una seria e obiettiva verifica storica sono risultate al 90% false, ma che vengono utilizzate ancora oggi dai laicisti per perseguire i loro fini e spargere il loro veleno ), e poi proseguito in modo più pernicioso con la "pacifica" rivoluzione francese e l'illuminismo.

Ormai forse sono rimasto solo io (almeno in questo blog)  a difendere la chiesa, e per me è un onore, insultatemi pure, Gesù già aveva previsto questo ( "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia" Mt. 5,11).Tenterò di contraddirvi uno per uno, nei limiti che la mia ignoranza mi pone (non sono un grande sapiente come l'uomo libero), ovviamente tralascio Santippe, a cui avevo già risposto nel mio precedente intervento.

 

A Danilo. Il tuo discorso mi sembra altalenante e la religione che tu proponi mi sembra più una cosa newage che non Cristianesimo. Consigli al Papa e alla Cei invece di dettare regole e precetti di studiare il creato. Mi dispiace deluderti ma già la chiesa lo ha già fatto da secoli, e San Tommaso d'Aquino dimostrava l'esistenza di Dio proprio nella perfezione dell'universo, perfezione che era dovuta proprio alle leggi e alle regole di Dio (la gloria di colui che tutto move per l'universo penetra e risplende cantava Dante sotto l'influenza proprio di San Tommaso). Se di colpo queste leggi e regole dell'universo venissero abolite, sarebbe la fine dell'universo (dal punto di vista Cristiano questo potrebbe accadere anche nella società umana se di colpo scompaiono le regole). Nella seconda parte convieni con me che la futura società che ci aspetta,senza leggi e senza regole morali sarà una brutta società con il ritorno dell'uomo dallo stato di civiltà(la civiltà è dovuta proprio alle leggi e alle regole) allo stato animalesco. Ma di questo ne dai la colpa a Dio (perchè ci ha creati cattivi) ed è lui che dovrebbe mettere le cose a posto (ma Dio ci ha provato a mettere le cose a posto inviando il suo figlio Gesù, solo che gli uomini non l'hanno voluto e non vogliono ascoltarlo). Dio non ci ha creati ne cattivi ne buoni, ci ha creati semplicemente liberi. Liberi non di fare ciò che vogliamo ma liberi di scegliere tra il bene e il male. Cerco di spiegare meglio questo concetto. Liberi di fare ciò che si vuole, significherebbe che qualsiasi cosa si fa è un bene. Invece non tutto ciò che si fa in nome della libertà è un bene spesso in nome della libertà si è fatto, si fa, e si farà tanto male. Per questo la Chiesa e il Papa hanno l'obbligo di dire ciò che bene e ciò che è male (ovviamente dal punto di vista Cristiano ed è  ovvio che gli atei non la pensino così è meno ovvio per chi si professa credente non pensarla così).Caro Danilo questa è la risposta per te, sempre che io (sono un pò scemo sai ) abbia capito quello che tu volevi dire.

 

A Rudy Francesco Calvo. Caro Rudy tu come molti laici ( non ti dico laicista, perchè poi ti offendi) distinguete due chiese, una buona, e una cattiva. Quella buona è quella di chi opera nei confronti degli ultimi, l'altra cattiva che da regole e precetti morali. Per te in entrambe i casi fanno del sociale.

Per noi Cristiani esiste una sola chiesa, quella che rende testimonianza a Cristo, alcuni con l'esercizio della carità (che per noi cristiani non è una cosa sociale ma un obbligo morale), altri annuciando il vangelo con le sue regole morali. Non è fare lobby sociale tentare di difendere la dignità umana, l'integrità della famiglia, la vita dal suo concepimento fino alla fine naturale, al limite è una lobby etica, ma non sociale.

 

All'uomo libero (Divo di questo blog) Tu caro uomo libero si che sai tutto, io invece come dici tu spaccio la mia ignoranza per sapienza. Che vuoi farci a ciascuno il suo. Comunque dall'alto della mia ignoranza tenterò lo stesso di contraddirti, non ti arrabbiare, O Sommo, se un'ignorante come me osa dirti come la pensa, anche se io credo di conoscerti abbastanza bene e le tue idee circa la chiesa (a causa delle tue vicissitudini personali che conosco) variano dal cattocomunismo al tradizionalismo più assoluto. Ovviamente in base all'opportunità del momento (quando si dice relativismo).

 

Dice l’uomo libero:

 E dove avete letto, in quale manuale Cencelli sta scritto, che la Chiesa debba predicare "solo" la Buona Novella? I Vangeli furono compilati in epoca molto tarda. Già la Chiesa esisteva in quanto tale. Da subito Gesù fece "politica" nel vero senso del termine. Si preoccupò cioè della condizione dell'uomo del suo tempo proclamando a chiare lettere l'uguaglianza di ogni essere umano di fronte a Dio in una società  che accettava la schiavitù, regolata peraltro, da leggi dello stato.

 

Bah! Che la missione principale della chiesa sia l'annuncio del Vangelo credo di averlo letto da qualche parte, forse al capitolo 15 di un libercolo a firma di cotal Marco che dice così:

Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà (al vangelo n.d.r) e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà (al vangelo n.d.r.) sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno". Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto (il vangelo n.d.r), mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l`accompagnavano”.

 

Il fatto che Gesù abbia condannato la schiavitù, o che abbia proclamato l'uguaglianza di tutti gli uomini, non significa che Gesù abbia fatto del sociale, ma questi sono precetti morali che la chiesa ha sempre proclamato ( e che purtroppo non sempre ha rispettato, la verità bisogna sempre dirla, anche quando non conviene). Ma di precetti morali si tratta, non di sociale. Gesù non ha mai fatto battaglie sociali, e non è mai stato un rivoluzionario. Questa barzelletta (questa si che è una barzelletta) che Cristo era dedito a rivoluzioni e a battaglie sociali se le sono inventate i cattocomunisti e i sessantottini. Gesù non ha mai pensato di rovesciare l'ordine costituito, ma al contrario tentava di cambiare il cuore degli uomini(come ho scritto nel mio precedente intervento e per questo sono stato criticato). Da molti studi, pare che Giuda lo tradì proprio per questo. Giuda, faceva parte della setta degli "iscarioti", che lottavano contro l'oppressione della dominazione romana. Essi si mescolavano in mezzo alla folla, si avvicinavano ai romani, li pugnalavano alle spalle e scappavano, insomma dei terroristi ante litteram. Cominciò a seguire Gesù proprio perchè fraintendendo la sua predicazione (come fanno oggi i cattocomunisti), si era convinto che Gesù avrebbe potuto istigare una rivolta contro i romani. Quando capì che il nuovo regno di cui parlava Gesù, non era di questo mondo, ma dell'altro ( di più, Gesù diceva che seppure ingiuste bisognava rispettare le leggi dei romani:"date a Cesare quel che è di Cesare..."), si sentì profondamente deluso da Gesù e quindi decise di tradirlo. Non è vero che i vangeli furono compilati molto tardi (uomo libero, questa notizia te l'hanno dato alla diocesi di Ragusa quando hai fatto il corso di teologia negli anni '80 ????), ma furono scritti al massimo 50-60 anni dopo i fatti che essi narrano, peraltro tre furono scritti da testimoni oculari (Matteo, Marco e Giovanni), Luca non fu testimone oculare (era un dotto medico siriano che seguiva Paolo), ma scrisse il vangelo raccogliendo materiale dagli apostoli e dai discepoli, addirittura alcuni fatti gli furono narrati dalla stessa Madre di Gesù.Quello che fu compilato molto tardi fu invece il canone delle scritture, in quanto il cristianesimo( soprattutto in medioriente) si diffuse con una miriade di sette, e ognuna di queste sette aveva un suo proprio vangelo che lo spacciava come autentico dietro il nome di un apostolo. Così abbiamo i vari vangeli (che periodicamente i massmedia odierni  tentano di spacciare come grandi scoperte, invece se ne è saputa sempre l'esistenza), il vangelo di Giuda, quello di Pietro, quello di Tommaso, quello di Giacomo ecc. ecc.A un certo punto la chiesa (mi pare verso il IV°secolo, non sono un'esperto come l'uomo libero che ha fatto il corso di teologia), decise di mettere ordine in questa babilonia, passando al setaccio tutti questi scritti, e provvedendo alla compilazione del canone delle sacre scritture, selezionando quelli più antichi che furono reputati ispirati da Dio. Così nacque la bibbia odierna formata da 70 libri (detta la bibbia Greca dei 70)riconosciuta dalla chiesa Cattolica e da tutte le chiese non cattoliche tradizionali, al contrario (come al solito)non è accettata dai protestanti, che vi hanno tolto diversi libri sia nel vecchio che nel nuovo testamento. Mi fermo qui perchè l'esegesi si fa molto lunga. Ovviamente tutta la dottrina della chiesa cattolica e delle chiese tradizionali non cattoliche, non viene tirata fuori soltanto dalla bibbia (come fanno i protestanti, "sola scriptura" sostengono loro), ma le sacre scritture vengono interpretrate alla luce degli scritti dei padri della chiesa che nel loro complesso formano la tradizione.

Certo a molti farebbe comodo una società senza la chiesa che frena tutte le stranezze che vengono in mente a tanti, per sovvertire l’ordine del creato, ma per ora dovrete sopportarla, ma non per molto credo, quando la chiesa (quella vera, e non i surrogati relativistici di chiesa) scomparirà vedremo che razza di società ci sarà. Io per quel giorno spero di non esserci più.

Caro uomo libero mi fermo qui altrimenti mi toccherebbe scrivere un libro, e sinceramente non mi và.

 

Per Pasquino

La tua domanda esigerebbe una risposta complessa  che per motivi di spazio non posso dare darò una risposta veloce.

La religiosità è credere in qualcosa di ultraterreno in modo naturale senza una religione precostituita (si dice che la religiosità sia insita nell’animo dell’uomo già dalla sua prima comparsa nel mondo).

La Fede  comporta l’adesione a una religione complessa, con dei riti, libri sacri, e precetti morali, che la religiosità non ha.

Tralascio le tue battute sulla morale imposta, perché secondo te i laicisti non vogliono imporci la loro morale, ancor più e peggio della chiesa.

 

 

Per il lettore che ha lanciato questa discussione

 

 

Prima hai sonno e non riesci ad andare oltre la seconda riga di quello che io ho scritto, ora non trovi le parole per rispondermi, oppure peggio, mi consideri così imbecille (crede ancora in queste cose ah! Ah! Ah!), da no essere preso in considerazione. Non ti preoccupare, non mi offendo.

Posso solo dirti, che tu hai lanciato la tua provocazione, solo perché volevi sentire dire ciò che volevi sentirti dire, ovviamente non conviene ne leggere ne dare risposte a chi non la pensa come noi.

Fai benissimo!!!!!! Ascoltiamo solo quello che ci conviene, è meglio e più facile.

Questo mio lunghissimo intervento (e sarà l’ultimo, non intendo parlare più con chi non vuole udire), dimostra che l’argomento è vastissimo e complicatissimo (tanto vasto che do l’impressione di saltare da pale in frasche, e molti argomenti li ho dovuti tralasciare, altrimenti avrei scritto un saggio di apologetica) e non può essere trattato su un blog come Sciclinews, blog soprattutto frequentato da gente molto prevenuta, e soprattutto incompetente (non dico ignorante perché vi offendete), e tarata ideologicamente.

Per farvi un esempio, è come se io che non sono un medico pretendessi di parlare di medicina, e vorrei imporre il mio punto di vista a chi è un medico, ci sarebbe da ridere, così è questo blog.

 

Tanti saluti a tutti

 

 

 

 

 

 


Postato da: Un Cattolico Tradizionalista il: 27/12/2008 18:31
danilo

@ danilo
no, non credo possa esistere anarchia in un mondo di uomini che vivono la propria vita consapevolmente con o senza dio. Invece, al contrario è possibile un mondo di pupazzi che vivono la propria vita per sbaglio senza nemmeno accorgersi di essere già morti, con o senza dio.

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 27/12/2008 17:46
x Un Cattolico Tradizionalista

Una domanda: fede e religiosità sono sinonimi?

La supponenza delle gerarchie ecclesiastiche di arrogarsi la Moralità dell'intero creato ha in sè un grande peccato; la mancanza di umiltà.


Postato da: Pasquino il: 27/12/2008 17:35

Gentile amico, La ringrazio.

Non vorrei però si fraintendessero alcune mie riflessioni! In fondo quel senso di colpa una volta poteva servire anche come strumento educativo (diciamo, strumento sbagliato per un giusto intento), come potrebbe servire anche oggi, ma di certo non è la via giusta. Attenzione, le mie riflessioni ovviamente non volevano invogliare alcuno all'anarchia totale o come dire, la colpa non è mia quindi faccio quel che voglio! Assolutamente no, anche se la macchina funziona male, dobbiamo impegnarci per farla funzionare al meglio, sempre in nome di quei sani princìpi a cui mi riferivo. Questo è indiscutibile... Un animale va educato, anche se ogni tanto ti becchi un suo calcio!

Cordiali saluti.

Danilo


Postato da: D. il: 27/12/2008 17:24
answers

@ danilo
carissimo, hai dato uno spunto bellissimo senza forse nemmeno accorgertene.. con una parolina di sei lettere: satana. Chi è il demonio? Io immagino di averlo scoperto e posso dirti con certezza che su queste sei inoffensive lettere si fonda l’intera impalcatura della “religio”. Senso di colpa. Ecco tutto. Questa religione è solidamente basata sul desiderio di soffrire, sulla voglia repressa di “far peccato”, sul divieto e sul conseguente e micidiale senso di colpa. È insito nell’uomo il sommerso desiderio masochistico di farsi del male, di immergersi in quel vago e struggente senso di malinconia. Elimina il senso di colpa e crolla l’impalcatura. Pensa con la tua testa, osserva con i tuoi occhi e tutto comincia a non avere più senso, quel senso, ma ogni cosa si colora di nuove luci, di nuovi odori, di nuove vibrazioni. Ogni gesto, sguardo, pennellata, acquista una purezza e un candore assolutamente nuovi.
Danilo vuoi avere una famiglia ed essere sacerdote della tua religione? Perché no, CRIBBIO?
Danilo, vuoi andare a letto con un uomo? Se lo volete entrambi che male c’è?
Danilo vuoi usare il preservativo quando fai sesso con la tua ragazza? E chi dovrebbe (potrebbe) impedirtelo?
[…]
Il nocciolo è quel senso di colpa che hanno messo su e che è la chiave di volta di tutto il sistema.

@ ric
dai riccardo… l’amore non è bello se non è litigarello...

@ rudy calvo
io ho parlato di “chiesa delle alte sfere” di “gerarchie vaticane” non ho mai negato l’azione silenziosa e sommersa di chi fa quello in cui crede: questo significa essere in dialogo diretto con l’ideale delle origini. Ma l’immagine ufficiale che oggi quelli là traghettano al di qua del Tevere è sconcertante. Nessun integralismo ma solo tanto sconcerto. Anche nel senso siculo del termine.

@ tadda rita
non hai risposto alla domanda che ti era stata gentilmente posta. In compenso hai piacevolmente parlato d’altro. Dopo di che hai elogiato un uomo libero rilevando quanto possa essere ingarbugliata la storia del cristianesimo per concludere con una nota di sconforto e di rassegnazione sul fatto che l’uomo non capirà mai perché è limitato mentre dio è perfetto. Interessante ma insoddisfacente.

@ un cattolico tradizionalista deferentemente maiuscolo
mi creda, ho provato e riprovato a buttare giù qualcosa ma proprio non ci riesco… abbia la compiacenza di perdonare questa mia viltà.

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 27/12/2008 17:03
X Santhippe e gli altri
Premesso che questo è il luogo meno adatto per disquisire di questi argomenti:
Per i cristiani il concepimento, la vita, le azioni e la morte di Gesù Cristo vanno letti con una duplice chiave di lettura: esoterica ed essoterica. Si tratta di significati che sono legati alle più recondite energie sottili che implicano la vita dell'uomo e di tutto ciò che lo circonda. Chiaramente tutto ciò ha anche delle implicazioni sociali importanti che solleticano gli interrogativi dei più.

Basti leggere le righe scritte dal nostro amico Uomo Libero per avere una seppur minima idea di quanto possa essere complicata la storia della Chiesa da S. Pietro in poi. Tuttavia tra errori e cose giuste si deve far riferimento a parametri di giudizio che vanno ben al di la degli angusti limiti mentali dell'uomo"moderno".

Cordialmente
Postato da: Tadda Rita il: 27/12/2008 15:23
Ric, si deve sempre fare mortificare...
cribbio
<crìb-bio> (o cribbi) inter.
~ Alterazione eufemistica del nome di Cristo in esclamazioni di stupore, meraviglia, sorpresa o dispetto.
prima del 1951

Postato da: Un Uomo libero. il: 27/12/2008 14:01
Rileggendo sempre le stesse cose...

Mi spiace, mi stavo impegnando a ribattere certe affermazioni come dire...allucinanti ed allucinate, ma onestamente ho rinunciato in quanto a troppe cavolate non sò rispondere in modo obiettivo ed educato, e poi tra l'altro ormai ne ho fatto tante di battaglie contro i mulini a vento da averne la nausea, con l'amara conclusione che è inutile (come ci insegna la storia) tentare minimamente di far ragionare un meccanismo che va a senso unico! Ovviamente la mia posizione è quella degli amici Santhippe e un uomo libero, che fin qui hanno saputo scrivere quello che io meglio non avrei saputo scrivere. L'unica cosa che mi permetto di suggerire a chi va a senso unico è di non soffermarsi al solo studio di Vangelo e Bibbia, altrimenti si richia di arroccarsi nella solita posizione di comodo, in quanto senza contraddittorio ed in quanto testi scritti, interpretati, tradotti e riadattati nei secoli in base alle esigenze personali dell'essere umano. Nessuna certezza potrà mai venire da "mezze verità", ed accettarle equivale al non voler conoscere! Un militare direbbe che se vuoi conoscere il tuo nemico devi studiarlo, un maestro di arti marziali una volta mi disse che se volevo conoscere bene lo Iaido o il karatè, devo almeno conoscerne altre di arti marziali, solo così posso completarmi e colmare le lacune. Quindi, se voglio conoscere il mio creatore, il modo migliore è studiare il suo creato, l'unico segno "vero" della sua mano, l'unica enciclopedia messa a disposizione di tutti. Studiate il corpo umano, il suo funzionamento, le sue imperfezioni, solo così capirete e senza possibilità di confutazioni (tranne che non abbiate l'arroganza di voler rinnegare e controbattere paradossalmente anche il Suo operato) che molte cose che condanniamo sono state invece volute ( se volete approfondiamo ogni minimo dettaglio, a cominciare dalla dichiarazione allucinante che Dio ci ha creati solo uomini e donne, frasi tra l'altro dette in vicinanza delle festività natalizie dal Santo Padre... Beh!, suggerirei umilmente al Papa e a tutta la CEI di impegnarsi più seriamente nello studio del creato, vedrebbero sicuramente che il nostro corpo è governato da segnali chimico/ormonali che regolano tanti nostri comportamenti (dovrebbero saperne qualche cosa tutti quei preti pedofili o donnaioli....). Nel regno animale ad esempio molto spesso non c'è sesso o ci sono entrambi, questo non possiamo negarlo, come non possiamo accettare che siano stati creati esseri di serie A e di serie B da parte di chi professa religioni di bontà. Si lo so, qui mi tirerete i soliti discorsi su satana che ci invoglia in tentazioni....ovvio quando non si hanno argomentazioni si finisce li, che ne direste se invece vi proponessi l'ipotesi che satana siamo noi, la natura stessa, e quindi tutto è stato creato e voluto? La costante battaglia tra bene e male è dentro di noi, è la battaglia chimico/elettrica ed ormonale dei nostri corpi, che combattono contro la nostra ragione (la nostra anima, il secondo noi). E così, se cediamo alle "tentazioni" della nostra animalità vince satana, se resistiamo vince il bene. L'animalità ci detta delle regole sue, la sete di potere, l'egoismo, la violenza, la ricerca di molti partner perchè la procreazione è parte IMPORTANTISSIMA per questa vita, per poter andare avanti. E ripeto, SONO TUTTE COSE CHE SONO STATE CREATE, perchè importanti per il "progetto vita". E qui qualcuno mi tirerà fuori il secondo tormentone, quello di Adamo ed Eva, quindi questo che vediamo ora è stato creato si, ma per punirci! Vabbè, mettetevi d'accordo con le vostre menti per favore, avete fatto diventare questo Dio confusionario e in continuo contrasto con se stesso!

Per concludere, mi permetto di riportare e rispondere ad una frase dell'amico Cattolico Tradizionalista (ovviamente come sempre nulla di personale e con il pieno rispetto).

Purtroppo queste discussioni nascono da una profonda ignoranza che c'è intorno alla fede Cristiana, sia tra i credenti si tra i non credenti, e di questa ignoranza ne approfittano i laicisti e i relativisti per gettare fango e discredito sulla chiesa per tirare acqua al loro mulino.
Ma ahimè debbo ammettere che la chiesa non riuscirà più a farsi ascoltare da questa società che non sopporta più regole, non sopporta più leggi, non sopporta più simboli e tradizioni liquidando tutto, per un frainteso senso della libertà, come hai fatto tu, cara Santippe, come ipocrisia o fariseismo.
Credimi, l'uomo si sta illudendo di andare avanti, ma non si accorge che così va indietro.
Il Cristianesimo non predica il paradiso sulla terra (come lo predicavano i comunisti, e sappiamo tutti come è finito quel paradiso), il Cristianesimo predica sacrifici e sofferenze su questa terra per conquistarsi il paradiso nell'aldilà.
Per questo motivo tutti i discorsi sulle battaglie sociali che dovrebbe fare secondo voi la chiesa non hanno senso.
Gioite, gioite del fatto che la chiesa non viene più seguita dal popolo, e nessuno ascolta più i suoi insegnamenti. Ma verrà il giorno, se avrete la sfortuna di camparci fino a quel giorno, Quando vivrete in una società senza più regole e valori (e ci stiamo arrivando a quel tipo di società), che rimpiangerete il vecchio e arcigno Papa, che richiama tutti ai vecchi e tradizionali valori morali.
Brutti tempi ci aspettano, credetemi

 

Mi permetta, queste discussioni nascono si da una ignoranza, ma quella che si ostina a tenere la religione cristiana e molte altre. A mio avviso queste discussioni nascono perchè appunto come dicevo sopra c'è qualc'uno che inizia a studiare più a fondo questo creato, cominicia a studiare più la storia scoprendo le qualsiasi aggregazione di esseri umani è soggetta ad errori, quindi la chiesa non ne è esclusa. Studiamo antiche civiltà, che nonostante più antiche ci ostiniamo a relegarle nella mitologia, quando invece potrebbero dirci molte più cose vere, in quanto ancora più vicine al creato.

Devo darLe ragione sul fatto che queta società non sopporta più regole e leggi, e questo è già successo altre volte nella storia, anche la Bibbia lo riporta. L'essere umano si sbraccia e sgomita per riappropriarsi della propria animalità, perchè l'essere vicini alla nostra natura ci fa sentir meglio (chieda ad un leone se stà meglio dentro una gabbia a saltare su una ruota o nella savana a sbranare un animale). E questa è solo colpa nostra, perchè non riusciamo ad essere migliori di quel Dio che ci ha creato animali!

Essì, brutti tempi ci aspettano. Ma mi creda, dovrà assere Lui a dovermi dare conto sul perchè mi ha creato lupo e preteso che diventassi pecora! Io mi impegno, mi creda, affinchè riesca a mantenermi più pecora possibile, ma è difficile già per il solo fatto che per alimentarmi, quindi per portare avanti questa volontà divina, debba per forza di cose "ammazzare" un altro esssere vivente, animale o vegetale in un circuito chiuso. Da parte mia, credo che dove nessuno di noi debba sbagliare sia il rispetto dei princìpi, pilastri fondamentali che abbiamo impressi nel DNA, quindi non possiamo negarne l'esistenza. Se ci mancano è perchè non vogliamo vederli, per i suddetti motivi.

Concludo qui, perdonate gli aentuali errori. Una volta ho scritto queste cose sotto altro nick, ma poi ho capito che se hai il coraggio di dire certe cose devi metterci la faccia, quindi ormai mi firmo, come credo sia giusto si cominciasse a fare tutti.

Con affetto.

Danilo


Postato da: D. il: 27/12/2008 13:24
Laicità, non laicismo

Mi sembra che Un uomo libero abbia fatto chiarezza in un dibattito che mi sembrava asfittico, chiuso attorno a posizioni preconcette.

Non sono credente, mi ritengo un laico e in quanto tale mi sforzo, per quanto mi è possibile, di confrontarmi con chi la pensa in maniera differente da me. Non mi piacciono i clericalisti che accettano le (im)posizioni della Chiesa senza un minimo di analisi critica, ma mi piacciono ancor meno gli anticlericali che le rigettano con le stesse modalità. Lo stesso discorso, se pensiamo bene, si può applicare a qualsiasi campo dell'attività umana.

Non ritengo sia corretto dire che la Chiesa non svolge oggi attività sociale: opporsi alla mozione presentata all'Onu per la depenalizzazione dell'omosessualità cos'altro è se non azione politica e, quindi, sociale? E prendere apertamente parte in occasione di un referendum dello Stato italiano? E fare azione di lobby in parlamento contro l'approvazione di una legge? Gli esempi possono essere tanti.

Mi sembra allora più corretto affermare che le gerarchie ecclesiastiche hanno progressivamente spostato il loro campo d'attenzione e d'attività verso altri temi, che rimangono squisitamente sociali. A fronte di queste forti e (sempre) criticabili prese di posizione, che più facilmente possono contare su un forte impatto mediatico, esistono però anche tanti sacerdoti e tanti laici di fede cristiana e credo cattolico che svolgono in silenzio un importante lavoro di assistenza alle persone in difficoltà.

Non possiamo licenziare anche loro con una semplice battuta sui vetusti valori della Chiesa cattolica.

Ritengo sempre e da parte di chiunque un segno di debolezza l'assunzione di posizioni integraliste. Aprirsi al dialogo, pur mantenendo saldi i principi della dottrina (che, come faceva notare Un uomo libero, niente hanno a che fare con i profilattici, l'omosessualità, ecc.), sarebbe forse un segnale importante da dare a una società sicuramente smarrita, ma altrettanto sicuramente lontana dalle posizioni assunte recentemente dal Vaticano.

 


Postato da: Rudy Francesco Calvo il: 27/12/2008 13:15
Chiesa...

Signori non c'è niente da commentare. Basta leggere il bel commento di Un Uomo Libero che afferma delle cose giuste e sacrosante.


Postato da: Pax il: 27/12/2008 11:50
Chiribbio e fatemi il favore!
Ma come vi permettete di fare i sapienti senza autorizzazione. Tutto quello che voi potreste pensare è già stato pensato. Invece di perdere tempo a rimuginare fandonie, chiedete la vostra opinione e qualcuno ve ne darà una prêt à porter. Chiribbio.
Postato da: ric il: 27/12/2008 10:14
reader's answers

@ un uomo libero: ma che bel saltello sulla sedia ho fatto appena ho letto queste sue righe… questo è l’uomo libero che amo! Dopo aver appurato di essere affacciati alla stessa finestra siamo così giunti al succulento nocciolo della questione. Cito testualmente un paio di piacevolissimi capoversi in “stenografia joyce-style”:

Gesù Cristo é venuto dunque per raccontare barzellette? E Gesù fece "politica" nel vero senso del termine l'uguaglianza di ogni essere umano vi pare poco? una rivoluzione gli " scarti" della società del tempo  sovvertire tacque sulle problematiche esistenziali del suo tempo. Non condannò prostituzione l'omosessualità costume accettato mai di anticoncezionali uso molto largo l'aborto né colpevolizzò la donna, il ruolo diaconesse Quali deduzioni? predicazione di Paolo Paolo Paolo Paolo Paolo Paolo Paolo afferma e nega spesso la stessa verità Chiesa Cattolica Romana depositaria della predicazione del Cristo nulla di più falso Paolo VI c'è ancora da dire.

Ecco esattamente cosa mi aspettavo da voi e che con grande soddisfazione ricevo per bocca di uno dei commentatori più interessanti e interessati. Finalmente! Sottoscrivo: Paolo è stato la pietra angolare  del gigantesco fraintendimento cristiano. Vogliate capirlo.

@ santhippe: la stima è assolutamente reciproca, carissima. Il mio pensiero e il suo collimano su numerosissimi punti

@ un cattolico tradizionalista deferentemente maiuscolo: è notte fonda e ho bisogno di arrovellarmi un po’ per formulare una risposta che sia soddisfacente per me e comprensibile per lei e gli altri avventori. Ho l’emicrania alla seconda riga. Perdoni la mia indolenza ma questa impresa risulta ardua ai miei stanchi occhi e ai miei poveri stressati neuroni. Ritenterò domani a mente e nervi freschi. Con permesso, tante care cose.

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 27/12/2008 05:15
Ignoranza spacciata per sapienza

Se scrivo che io non mi affaccio dal balcone della basilica di San Pietro per rispondere alla domanda da quale balcone mi affacciassi io, che cosa significa? Vuol dire che su certe cose non sono d'accordo con alcune attuali prese di posizione del clero italiano più che estero.

Ad ogni modo. Non tutti vogliono capire, non tutti possono capire. Ho letto alcuni commenti e devo confessare che sono rimasto molto perplesso dall'ignoranza spacciata per sapienza.

La Chiesa è tutta cattolica, cioè "universale" e, per definizione teologica, è "il corpo mistico di Cristo". Non c'è neppure bisogno di definirla cristiana in quanto di per sé é il "corpo" di Cristo. Leggo, esterrefatto, da nuovi predicatori in erba che la Chiesa non si é occupata mai del sociale e solo recentemente l'abbia fatto. E ancora. La Chiesa deve solo predicare il Vangelo. Idiozie allo stato puro. Scusatemi, Gesù Cristo é venuto dunque per raccontare barzellette o per "redimere" l'uomo dalla società di ogni tempo? E dove avete letto, in quale manuale Cencelli sta scritto, che la Chiesa debba predicare "solo" la Buona Novella? I Vangeli furono compilati in epoca molto tarda. Già la Chiesa esisteva in quanto tale. Da subito Gesù fece "politica" nel vero senso del termine. Si preoccupò cioè della condizione dell'uomo del suo tempo proclamando a chiare lettere l'uguaglianza di ogni essere umano di fronte a Dio in una società  che accettava la schiavitù, regolata peraltro, da leggi dello stato. E vi pare poco? In effetti, fu una vera, grandissima rivoluzione. Fu la fortuna di questa setta, chiamata cristiana per la prima volta ad Antiochia, nella quale subito confluirono gli " scarti" della società del tempo. Ma se da una parte Gesù si preoccupò di sovvertire le regole dello stato romano, per questo fu mandato dal Padre e non per raccontare barzellette, dall'altra parte é anche vero che spesso tacque sulle problematiche esistenziali del suo tempo. Non condannò pubblicamente con grandi anatemi la prostituzione, per esempio, e rimandò la prostituta dicendole solo di non peccare. Peraltro questo lo raccontano i vangeli. Perché, di scritto, Gesù non lasciò nulla.  Non si scagliò contro l'omosessualità, anche se a quei tempi era un costume tranquillamente accettato. Non parlò mai di anticoncezionali nonostante se ne facesse già un uso molto largo nella società romana. Non scrisse trattati sull'aborto né colpevolizzò la donna, anzi,  a proposito della donna, fu il primo a valorizzarne il ruolo. La Chiesa Romana s'intestardisce in alcuni assunti, ignorando che nella prima comunità cristiana vi erano delle diaconesse il cui servizio fu fondamentale per la propagazione della fede. E allora. Quali deduzioni?

La prima riguarda l'unità della dottrina. L'unità non esiste. Già dai primi anni ogni chiesa faceva di testa sua. Il primato della comunità romana è, difatti, motivo di grande discussione teologica. Molte verità di fede affermate da Concili piccoli e grandi, famosi e sconosciuti, furono elaborate in epoca molto tarda.

La seconda riguarda la Chiesa Cattolica Romana. Trae il suo più importante Magistero  dalla predicazione di Paolo. Tale predicazione era definita dalle prime comunità cristiane "eretica" perché non conforme alla predicazione di Pietro. Fu bollata come paolinismo. Ci volle un Concilio di Gerusalemme nell'anno cinquanta per mettere d'accordo un po’ tutti e pacificare le diverse anime. Purtroppo le prime chiese non avevano tutti i torti a respingere l'insegnamento paolino per il semplice fatto che Paolo afferma e nega spesso la stessa verità. A parte anche il fatto che non tutto ciò che gli viene attribuito sia veramente suo. Questa strana  peculiarità di Paolo sarà causa di scismi e confusione nella Chiesa dei secoli futuri. La Chiesa Cattolica Romana si è sempre considerata la depositaria della predicazione del Cristo. Nulla di più falso. Già il buon Paolo VI aveva in mente di riconsiderare il primato di Roma. Difatti aprì subito alle Chiese orientali. Altro discorso per le chiese protestanti. In Esse il problema è dato dall'interruzione del mandato apostolico. Anche questo problema voleva risolvere Paolo VI, riconsacrando tutti i presbiteri anglicani. Non glielo fecero fare come non permisero che mettesse mano a una ristrutturazione del celibato. Una pratica improponibile perché fondata su uno sciocco malinteso teologico.

Mi fermo qui. Anche se molto c'è ancora da dire.


Postato da: Un Uomo libero. il: 27/12/2008 01:24
Mala tempora currunt
Cara Santippe, criticare la chiesa come fai tu, è sbagliato.
La chiesa e i Papi che la guidano, non possono fare e dire quello che vuole la società odierna, ormai completamente in preda al laicismo e al relativismo.
La chiesa e i papi non possono fare neanche quello che piacerebbe a loro, ma debbono semplicemente fare e insegnare quello che Gesù ha predicato nel vangelo.
Ovvio che se tu non hai fede e non credi, ti sembra assurdo quello che insegna la chiesa, e mi sembra ancora più assurdo che chi non crede, tenti di intavolare questo tipo di discussioni con chi crede. non se ne uscirà mai fuori, perchè si parte da presupposti completamente antitetici.
Considero invece molto grave, che persone che si dichiarano essere credenti, fare questo tipo di discorsi. Questa gente non ha capito che gli insegnamenti del vangelo, non seguono  le mode, ne sono negoziabili.
Il cristianesimo non è una moda, e la chiesa cattolica e quella Ortodossa (cioè le vere chiese fondate dagli apostoli) sono rigidissime custodi della tradizione evangelica insieme ai loro riti e alle loro tradizioni, al contrario delle chiese protestanti, che furbescamente si definiscono evangeliche, ma di evangelico hanno ben poco, perchè praticano un cristianesimo fai da te, gettando a mare una tradizione antica di secoli. Tradizione che viene dagli apostoli, dai primi cristiani e dai padri della chiesa, i quali padri della chiesa sono unanimamente riconosciuti sia dai Cattolici che dagli Ortodossi, e al contrario gettati a mare, o tirati fuori quando fa loro comodo dai protestanti.
Purtroppo queste discussioni nascono da una profonda ignoranza che c'è intorno alla fede Cristiana, sia tra i credenti si tra i non credenti, e di questa ignoranza ne approfittano i laicisti e i relativisti per gettare fango e discredito sulla chiesa per tirare acqua al loro mulino.
Ma ahimè debbo ammettere che la chiesa non riuscirà più a farsi ascoltare da questa società che non sopporta più regole, non sopporta più leggi, non sopporta più simboli e tradizioni liquidando tutto, per un frainteso senso della libertà, come hai fatto tu, cara Santippe, come ipocrisia o fariseismo.
Credimi, l'uomo si sta illudendo di andare avanti, ma non si accorge che così va indietro.
Il Cristianesimo non predica il paradiso sulla terra (come lo predicavano i comunisti, e sappiamo tutti come è finito quel paradiso), il Cristianesimo predica sacrifici e sofferenze su questa terra per conquistarsi il paradiso nell'aldilà.
Per questo motivo tutti i discorsi sulle battaglie sociali che dovrebbe fare secondo voi la chiesa non hanno senso.
Gioite, gioite del fatto che la chiesa non viene più seguita dal popolo, e nessuno ascolta più i suoi insegnamenti. Ma verrà il giorno, se avrete la sfortuna di camparci fino a quel giorno, Quando vivrete in una società senza più regole e valori (e ci stiamo arrivando a quel tipo di società), che rimpiangerete il vecchio e arcigno Papa, che richiama tutti ai vecchi e tradizionali valori morali.
Brutti tempi ci aspettano, credetemi
Postato da: Un Cattolico Tradizionalista il: 27/12/2008 01:22
Per il lettore

...anonimo (e me ne dispiace)

Concordo con tutto quello che dici e con i tuoi dubbi, che sono anche i miei.

Ah, le certezze incrollabili dei bigotti baciapile!

Ho imparato tuttavia che l'azione nel sociale non è compito che riguardi la Chiesa, la quale  si realizza e si

esaurisce nella sua ritualità e nella tradizione, se non addirittura nel reazionarismo di tipo medievale.

Non dimentichiamo che quando l'AIDS imperversava, qualche anno fa, il Santo Padre Giovanni Paolo II proibì

tassativamente l'uso del profilattico!

Tanto ci sarebbe ancora da dire, ma lasciamo perdere.

Con stima


Postato da: Santhippe il: 26/12/2008 22:01
answers

@ un cattolico tradizionalista: sinceramente, non riesco a formularle una risposta libera da un vago e leggiadro senso di sconcerto. Una chiesa che si autocelebra, una chiesa che proclama di avere in custodia le anime, di voler cambiare i cuori etc etc… è una chiesa ipocrita, è una chiesa che si occupa della forma, è una chiesa farisea. Una chiesa sostanzialmente inutile, pericolosa per la sua vana carica di superstizioni, con delirii di onnipotenza. [ricordiamo alla gentile clientela che Ecclesia, eκκλησία nella democrazia greca indicava l’assemblea del popolo... sic!!]. in definitiva: cosa me ne faccio della facciata? A me serve un tetto sulla testa!

@ santhippe: 

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 26/12/2008 16:51
PS per Tadda Rita

 

Religione cattolica non è esatto: la religione è cristiana (e cristiani sono anche i protestanti, gli ortodossi ecc) , la Chiesa, il culto

sono cattolici.

Tanto per precisare.


Postato da: Santhippe il: 26/12/2008 16:18
Chiedo ...

 

 ... alla lettrice Tadda Rita:

mi spiega  gentilmente quale sarebbe il rituale profondo e importante avulso da quel trascurabile dettaglio che è

l'azione sociale?


Postato da: Santhippe il: 26/12/2008 16:11
benedizioni, sale et sapientia

@ un uomo libero: ma no, che San Pietro… dalla loggia delle benedizioni lasciamo affacciare il caro Santo(?) Padre(?) ché basta e avanza. Io e lei, caro il mio uomo libero, ci affacciamo quotidianamente alla finestra della Vita, non dalle fredde balconate di travertino della Basilica. Cosa c’è di rituale e di artefatto nella vita? Nulla. Cosa c’è di posticcio, superfluo? Nulla, in una vita vissuta consapevolmente. Ecco spiegata l’avversione per una tradizione che ormai ai miei e a quelli di molti altri non ha alcun valore ma che anzi in più punti ha ai miei occhi pesantemente violato lo spirito ingenuo e sincero della prima esperienza cristiana.

post scriptum culinario: sciocco vuol dire privo di sale, simbolo di sapienza, dissapitu, scipitu. Grazie ancora per gli elogi... (scherzo!)

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 26/12/2008 15:58
La chiesa non fa lotte sociali.
Alla chiesa non è congeniale nessuna battaglia sociale.
Le battaglie sociali lasciamole fare a Veterocomunisti, comunisti, radicali e compagnia bella.
L'idea che la chiesa debba occuparsi del sociale è relativamente recente, e perlopiù sbagliata.
Compito della chiesa non è cambiare il mondo, ma cambiare il cuore degli uomini.
Compito della chiesa, non è risolvere i problemi del mondo, ma rendere testimonianza a Cristo.
Rendere testimonianza a Cristo, anche con l'esercizio della carità verso i più deboli.
Un Cristiano non si illude mai che con l'esercizio della carità risolva il problema della fame nel mondo, perchè Gesù ha detto che i poveri li avremo sempre con noi.
Aiutare un povero, per un cristiano significa innanzitutto AMARLO, non soltanto sfamarlo.
Madre Teresa di Calcutta,  Ha aiutato tantissimi poveri, ma soprattutto li ha amati.
Non ha risolto il problema della povertà in India (lei non si è mai posta questo problema). a lei quello che importava era che queste persone si sentissero amate, e non si sentissero abbandonate.
Il Compito di risolvere i problemi sociali, spetta ai governi non certo alla chiesa.
Il compito principale della chiesa è Annunciare il VANGELO.
Queste mie considerazioni sono soltanto alcuni spunti, non basterebbero un milione di pagine per sviluppare questi spunti.
Medita caro lettore che vorresti la chiesa impegnata in battaglie sociali

BUON NATALE
Postato da: Un Cattolico Tradizionalista il: 26/12/2008 15:55
La bile e i pruritini
Anche se il sottoscritto abbia fatto dei regolari studi teologici, di sicuro non si affaccia dal balcone di San Pietro.
Lei, egregio signore, ignora-per questo ho scritto ignorante- quanto sia stata importante nella Chiesa di Occidente tutta la Tradizione. Cioè il deposito delle esperienze fatte dai Padri della Chiesa. Su questa e sull'insegnamento cristiano poggia l'intera impalcatura della Chiesa Cattolica. Non solo scrittura quindi, come voleva Lutero, ma anche tradizione. Comunque non ritengo questo giornale una piazza mediatica idonea per sviluppare un discorso che diventerebbe, via via, specialistico. Sparare a zero è semplicemente sciocco.
Postato da: Un Uomo libero. il: 26/12/2008 15:04
A reader's answer

@ TaddaRita: per me la sostanza è l’azione sociale. Ma qui si sussurra quanto sia solo un dettaglio, nemmeno tanto importante (azz!), di un complesso rituale ben più profondo e importante. Carissima pipistrella abbiamo detto praticamente le stesse cose. La cosa curiosa è che cercavamo di sostenere tesi opposte…

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 26/12/2008 15:00
Conoscere prima di parlare
Se il nostro lettore conoscesse lo stretto legame tra la ritualità, la forma e la sostanza della religione cattolica, non avrebbe nemmeno lanciato su rete un quesito praticamente vuoto.

L'azione sociale della Chiesa è solo un dettaglio, nemmeno tanto importante, di un complesso rituale ben più profondo e importante
Postato da: Tadda Rita il: 26/12/2008 13:39
A reader's answers

@ un uomo libero: la mia non è né una provocazione né una “battuta ignorante”. Vuole essere lo sbotto personale, il motu proprio, per dirla in termini baroccamente papeschi, di una persona profondamente ignorante che non ha capito nulla della vita e che si affaccia al balcone del mondo sperando che quello che vede sia solo un incubo. O Lei, chiarissimo, si affaccia da un’altra balconata? Non mi risulta...
E il Suo? Cos’era? Un colpo di tosse, singhiozzo o un non meglio definito moto di bile? Argomentare please!

@ ric: mi sono tolto un piccolo, personalissimo pruritino. Amo lanciare il sasso (macigni!) sperando che queste paginette protocollo si riempiano da sé, sennò qual è il bello? Sono sicuro che sarebbe interessante discuterne.

@ ateo: il mio non è un teorema di calcolo differenziale, ma spero l’inizio di un’interessante chiacchierata nella quale il dubbio è il piatto forte. Perdoni la conseguente sovrabbondanza di punti di domanda.


Tutto qua..?

Un lettore


Postato da: Un lettore il: 26/12/2008 04:45
ipotesi tesi
e io invece mi chiedo:
come può una tesi avere solo punti interrogativi?
Postato da: ateo il: 26/12/2008 00:11
Buona sintesi, mancanza di analisi
Risolvere con 5 righe di testo due millenni di storia mi pare un tantino sintetico. L'argomento richiede almeno 2 paginette protocollo.
Postato da: ric il: 25/12/2008 22:48
Mi scusi
la sua è una provocazione o una battuta ignorante?
Così per capire...
Postato da: Un Uomo libero. il: 25/12/2008 22:40

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