Sabato 2 agosto, in un pomeriggio sonnolente e torrido, i volenterosi del Vespa Club Sampieri, allestiscono nel lungomare quanto serve per ricevere i partecipanti al primo raduno provinciale. Dagli edifici bassi il sole ancora alto, genera ombre sottili. In quel filo d’ombra posteggiano le prime vespe gli appassionati e i cultori di questo particolare mezzo di locomozione. Arrivano da svariate parti della provincia e anche dalle province vicine, finanche vespisti da Erice. La vespa - nella sua originaria funzione di mezzo di trasporto - rimanda a periodi di rinascita economica e sociale, quando le automobili erano appannaggio di pochi ed il mezzo tra i più diffusi erano le due ruote e motore. La motocicletta non era tanto per famiglie. La vespa sì. Tra le vespe pervenute al raduno di Sampieri, alcune risalivano all’epoca del secondo dopo guerra. Perfettamente conservate, e alcune volte la ricostruzione era stata filologica in ogni particolare anche accessorio. Alcune, con il sedile sdoppiato, avevano il posto per il passeggero attrezzato di schienale e poggia piedi in sottile tubolare cromato ripiegabili per trasportare la signora. Altre l’essenzialità spartana e solo funzionale degli anni Cinquanta, quando nessuna belluria era necessaria e si badava al primario uso proprio. Ho riconosciuto – tra le altre – il modello che avevamo a casa e sul quale predellino sono cresciuto, dai 4 ai 10 anni circa. È stato, questo raduno, un ritorno al passato nel ricordare e rivedere i colori, i valori di un’epoca ora distanti. Forse la necessità di storia, in questi giovani, è la ricerca di un valore sociale e umano che si sente precario? Forse è mitizzare un oggetto ed esaltarlo a livello di feticcio? Di certo la frastornata cultura odierna ha dato mano in questo senso. Cito solo un esempio, del tentativo riappropriazione di valori storici e culturali: il viaggio alla scoperta della città, sulla “50 special” da parte di Nanni Moretti nel film “Caro diario”. Assistere alla discussioni tra vespisti è stato interessante. Il confronto sulla datazione dei mezzi, della epoca delle rifiniture, della presenza di parti verniciate o cromate quali in un modello invece che in un altro: denotavano estrema competenza e appassionata ricerca. La stessa specializzazione e conoscenza che si riscontra nella pratica di una passione per il collezionismo, qualunque esso sia. Gli eccessi in mostra non sono mancati. C’è stato chi ha fatto della carrozzeria della Vespa l’occasione per reimpellarla con disegni presi a prestito da altre forme espressive e culturali. Così le storie dei Carretti Siciliani sono apparsi sul “Vespino 50”. In quel caso la “tela” della Vespa è servita per riproporre l’identità del proprietario, perdurante anche messo da parte il Carretto. C’è stato chi ha trasportato altrove il segnale di un prodotto tutto italiano, allestendo un mezzo con gli accessori come una moto californiana. Queste sono forse le esagerazioni, comunque concesse nell’entusiasmo della passione. Quando il corteo lungo di oltre 100 vespe ha mosso da Sampieri tra il crepitio dei motori due tempi, in pochi attimi l’alveare è svanito, lasciando nel lungomare il leggero fumo della miscela. Il percorso previsto era articolato con varie e tante luoghi di sosta con manifestazioni di intrattenimento, per concludersi con la cena collettiva a Villa Ruben. Tutto lo svolgimento dell’iniziativa, era stato pensato dal comitato del Vespa Club Sampieri e più in particolare dal suo presidente Fabio Lopes.
moderatore ti ho scritto 5 commenti e non me ne hai publicato neanche uno
Postato da: fausto il: 09/08/2008
a bocca aperta
Agli ORGANIZZATORI
bravi...bravi...semplicemente bravissimi...ci avete fatto veramente divertire
Complimenti...
Postato da: gru.di am. il: 08/08/2008
INCREDIBILE
ho saputo che più di un organizzatore dell'evento è un precario del Comune di Scicli....................beh, viste le capacità che hanno avuto ad organizzare e gestire l'evento consiglierei all'Amministrazione del Comune di inchinarsi umilmente e rincraziarli per la visibilità che hanno saputo magistralmente dare alla Città tutta..... Grazie Postato da: Martina da Scicli il: 07/08/2008
COMPLIMENTI
CONCORDO CON IL COMMENTATORE PRECEDENTE, ASSESSORATO ALLA CULTURA AL VESPA CLUB SAMPIERI, DURANTE IL RADUNO SI è RESPIRATA UN ARIA DI ALLEGRIA E SERENITà (OLTRE CHE DI GAS DI SCARICO), GRAZIE AGLI ORGANIZZATORI SIAMO RIUSCITI A CREARE UN GRUPPO MULTIETNICO DI PERSONE TOTALMENTE DIVERSE TRA LORO A ACCOMUNATE DALLA STESSA PASSIONE, E NON MI RIFERISCO ALLA VESPA MA ALLA VOGLIA DI FARE........ Postato da: ITALO da modica il: 07/08/2008
incredibile ...che luoghi
io purtroppo non ci son andato ma mi hanno raccontato il percorso e mi sono emozionato! i violini, gli attori le luci e i profumi......... Postato da: viva chi organizza questi eventi! il: 06/08/2008
FINALMENTE
FINALMENTE......
E NON COSI' TANTO PER FARE RETORICO, MA VERAMENTE ........NON SE NE PUO' PIU' DEL NULLA DALLE NOSTRE PARTI....QUALCOSA DI CARINO DIVERTENTE E ANCHE CULTURALMENTE IMPEGNATO.....
PERCHE' NON DARE L'ASSESSORATO ALLA CULTURA AL VESPA CLUB CHE FORSE QUALCOSA IN PIU' CI ESCE...
QUESTA OLTRETUTTO E' LA DIMOSTRAZIONE CHE NON SERVE SOLO FARE VENIRE GRANDI NOMI PER DIVERTIRE LE PERSONE MA CON I NOSTRI BRAVISSIMI ARTISTI LOCALI SI PUò SCOPRIRE LA NOSTRA TERRA SENZA SPENDERE GRANDI CIFRE