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Sfilata all'Aziz, l'organizzazione equivoca

Ma chi l'ha organizzata questa manifestazione allo stabilimento Aziz di Donnalucata? Il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, aveva accusato il coordinatore cittadino del Pd, Gigi Bellassai, di prendere lucciole per lanterne. Quest'ultimo, infatti, si era detto rammaricato per il fatto che uomini e mezzi comunali fossero stati impiegati per l'attività commerciale di una realtà privata di un altro centro ibleo, appunto la borgata rivierasca di Donnalucata. Ma mentre lunedì Alfano, nella replica a Bellassai, aveva comunicato che l'evento era stato organizzato da Ato ambiente Ragusa, martedì, a margine di un altro comunicato, quello riguardante la presentazione di un evento dell'Ato in programma il 3 settembre allo stadio comunale di Comiso, ha chiarito che l'organizzazione non era a cura della società d'ambito bensì dell'assessorato provinciale Territorio ed Ambiente, scusandosi per l'errata comunicazione. Che pasticcio, non ci si capisce più nulla. E tutto ciò mentre il dibattito politico cerca di raggiungere livelli più elevati. Il fatto che neppure l'Amministrazione comunale di Comiso sia stata informata correttamente su ciò che era accaduto all'Aziz, fa nascere più di qualche perplessità. Allora ha ragione Bellassai a storcere il naso?

Telenova

    sciclinews.com - 27/08/2008


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Commenti alla news: (10) Ordina commenti per:
Vittima o carnefice. Destra o sinistra.
La solita storia: la sinistra esalta le vittime e la destra i carnefici.
Postato da: ric il: 29/08/2008
condivido!!
grande "cca sugnu"
sottoscrivo in calce
Postato da: giovane già vecchio il: 29/08/2008
la guerra dei morti
Nell'Italia del '36, fascista, razzista e coloniale Magliocco diede la vita animato da forti ideali patriottici.
Le critiche e le revisioni storiche non sono accettabili quando la morte ha già messo la parola fine ad una vita.
Nell'Italia repubblicana, metastatizzata dalla violenza e dalla cultura mafiosa, Pio La Torre fu ucciso soprattutto da una rabbia che voleva affermare l'indipendenza del suo potere. Poco importa se fosse comunista o di altra appartenenza politica.
La cosa grave é avere usato il suo nome per cancellare un passato che non avrebbe dovuto essere cancellato e soprattutto una memoria che, come  quella di Pio La Torre, andava rispettata perché, come Pio credeva  nell'amore della Patria.
Se la Giunta di Comiso ha rettificato questo ignobile maquillage non ha fatto un gesto irriverente a Pio La Torre, dunque, ha semplicemente  qualificato d'impostura i precedenti dirigenti di sinistra che volevano solo speculare con la storia.
La Mafia quì non c'entra. La stupidità degli uomini, sì.
Postato da: Un Uomo libero. il: 29/08/2008

vivo nel presente colonizzato dalla mafia, non mi può fregare niente degli "eroi" dell'italia imperiale del '36. ai finti prestigi preferisco la dignità. ABBASSO LA MAFIA!
Postato da: cca sugnu il: 29/08/2008
il nuovo che avanza

Il comune di comiso e la provincia si sono semplicemente attivate per fare una piccola cortesia ad un privato: aumentare le vendite del titolare dell'aziz, Penso che di queste schifezzine ne accadano a tinchitè in tutta italia e oramai non si scandalizza più nessuno viste le schifezzone cui ci stiamo abituando nella totale acquiescenza di stampa ed opinione pubblica. ma stabiliamo un attimo la realta dei fatti il comune di comiso e la provincia si sono improvvisati elemosinieri del titolare dell'aziz non casualmente, infatti egli è in qualche modo in rapporto di collaborazione con la giunta comisana, in quanto esponente MPA, ed amico intimo di silvio galizia , il quale all'aziz trascorre praticamente tutto il suo tempo libero : non ci dorme giusto perchè non ci sono i letti.

ps: vorremmo solo che gli operai di comiso tornassero a ritirare i copertoni lasciati a giacere in punta di vanedda alla faccia della protezione dell'ambiente che era il tema della serata in questione.


Postato da: banditi un po' nauseati il: 29/08/2008
Da "Il Corriere della Sera".

Illustri sostenitori dell'intitolazione a Pio La Torre, ecco cosa scriveva il 27 agosto scorso il Corriere della Sera:

COMISO (Ragusa) - L'aeroporto di Comiso cambia nome, anzi torna al vecchi nome, e la cosa rischia di sollevare un vero e proprio polverone politico. Fa discutere infatti la decisione della giunta del comune del Ragusano di ripristinare il vecchio nome dell'aeroporto, che torna a essere intitolato al generale dell'Aeronautica Vincenzo Magliocco, morto in Etiopia nel 1936 e medaglia d'oro al valor militare. La precedente intitolazione a Pio La Torre, il parlamentare del Pci ucciso dalla mafia nell'82, era stata decisa il 30 aprile dello scorso anno, quando l'allora sindaco di centrosinistra, Pippo Digiacomo, organizzò una cerimonia per i 25 anni dell'assassinio di La Torre, a cui presero parte i ministri del governo Prodi, Massimo D'Alema e Alessandro Bianchi, atterrati a Comiso con un Airbus, insieme al presidente dell'Enac Vito Riggio.
«SCARSO GRADIMENTO» - «Come annunciato in campagna elettorale - ha spiegato il neosindaco di centrodestra Giuseppe Alfano, eletto a giugno - abbiamo ripristinato la denominazione dell'infrastruttura che era stata intestata a Magliocco fin dalla sua costruzione». Alfano ha sottolineato che l'intenzione della giunta non è quella di mettere in discussione la figura e i meriti di La Torre, ritenendo tuttavia «più giusto conservare una denominazione che fa parte da più di mezzo secolo della memoria collettiva della città». Per dimostrare la bonta della sua scelta, il primo cittadino di Comiso ha citato anche un «sondaggio effettuato a suo tempo» secondo cui «l'intitolazione a La Torre aveva riscontrato scarso gradimento fra i cittadini».
«OFFENSIVO» - Il Pd però insorge dopo la decisione della giunta guidata ad Alfano e scende in campo lo stesso segretario Walter Veltroni, secondo il quale si tratta di una scelta «arrogante e incomprensibile». «La figura di Pio La Torre è quella di un uomo politico che con enorme coraggio si è battuto contro la mafia e, per mano della mafia è stato ucciso. Cambiare nome all’aeroporto di Comiso è una scelta che non offende solo la sua memoria, ma quella di tutti i siciliani onesti che sperano e credono che sia possibile costruire un futuro diverso e migliore per la propria terra», spiega il segretario del Pd. A giudizio di Veltroni, «voler cancellare la memoria di uomini che, per come hanno speso la loro vita, rappresentano un patrimonio collettivo e non di parte, rappresenta un atto arrogante e davvero incomprensibile. Non è questa la strada per costruire una storia condivisa, non è questa la strada per restituire alla Sicilia e al Mezzogiorno orgoglio e memoria di sé e del proprio passato migliore».
MEDAGLIA D'ORO - Questa la motivazione della concessione della medaglia d'oro al generale Magliocco, il 27 giugno 1936: «Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato tra i pionieri dell’Italia imperiale, chiedeva, con generosa insistenza, di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare, col simbolo del tricolore, il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. Minacciato nella notte da orde di ribelli, rifiutava la sicura ospitalità di genti amiche e preferiva affrontare con lo scarso manipolo di eroici compagni l’impari combattimento per difendere fino all’estremo sacrificio la bandiera della Patria».


Postato da: Berlus(coni), quello vero! il: 29/08/2008
abbasso la mafia
c'entra, c'entra pio la torre con comiso...non facciamo gli stupidini...
Postato da: il: 29/08/2008
Le false idiologie.

Juice, o succo di frutta, ti ricordo che l'intitolazione a Pio La Torre, grande personaggio politico, fu dettata dall'allora sindaco di Comiso, Di Giacomo, al solo scopo di compiacersi amici della sinistra. Non a caso, proprio per la farsata dell'inaugurazione, nell'aprile del 2007 ti ricordi chi venne a Comiso: l'illustre "Baffettino" Massimo D'Alema. Armato di airbus A 319 della presindenza del consiglio dei Ministri, Massimo atterò scortato dall'A.M. di Catania all'aeroporto di Comiso. Quello scherzetto fu pagato con i soldi degli italiani. Meno male che ci pensò Qualcuno dall'alto: fu una giornata di pioggia.

Re-intitolare a Magliocco la nascente aerostazione è stato atto di coraggio e di lealtà nei confronti di una città e di un territorio che nulla ha a che fare con l'illustre esponente palermitano del partito comunista.

Onore al vero.


Postato da: Berlus(coni), quello vero! il: 29/08/2008
rispondo a juice...
...cosa c'entre pio la torre con comiso???il sindaco alfano ha compiuto bene l'azione di "mafia"...sostituendolo nuovamente con il nome che ha sempre avuto l'aereoporto...una proposta.non piace nemmeno magliocco???non dimentichiamo personaggi come bufalino o fiume allora...
Postato da: il gladiatore il: 28/08/2008
A proposito di Comiso

Il neo sindaco Giuseppe Alfano di Alleanza nazionale ha cambiato nome all'aeroporto, cancellando l'intitolazione (durata poco più di un anno) al parlamentare del Pci Pio La Torre, ucciso dalla mafia nell'82, e ripristinando la vecchia intestazione: "Vincenzo Magliocco", generale dell'Aeronautica morto in Etiopia nel ‘36.

Anche questa è mafia.


Postato da: juice il: 28/08/2008

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