Socrathe. Rom: Papà se torno a mani vuote al campo mi chiude con i cani
« … io questa sera al campo non ci torno, papà mi ammazza! » Lei è una bimba nomade, sette anni appena, nata in un campo di zingari alle porte di Roma.
- ... ti faccio vomitare tutto il sangue che hai dentro…, non tornare perchè ti uccido!”…» Lui è il padre della bambina, un rom, uno zingaro.
È una delle tante intercettazioni telefoniche di un’inchiesta inquietante sul mondo dei rom in Italia e che un magistrato di Roma ha ritenuto opportuno far conoscere all’opinione pubblica..
Eccovi gli zingari, i rom, i nomadi. Loro sono fatti così. Gli zingari parlano una sola lingua e non conoscono alcuna regola. Allevano i propri figli usando violenza e terrore: “papà se torno a mani vuote al campo mi chiude nel recinto con i cani pieni di rabbia e affamati… papà si diverte a vedermi gridare di paura”. La punizione, la violenza, l’abuso, come unico conforto di un’infanzia negata e per sempre. Sono proprio così gli zingari. Padri e clienti dei loro bambini, svezzati a violenza e a soprusi, spesso offerti al mercato dell’ingiustificabile pedofilia per pochi euro. Non esistono differenti etnie tra i rom. Non ci sono zingari buoni e cattivi, sono tutti uguali. Gli zingari sono fatti proprio così: “ti faccio violentare dai tuoi fratelli se torni al campo a mani vuote”. Non esiste «giustificazionismo» - né di destra e manco di sinistra - che tenga dinanzi a questo orrore che non conosce tradizioni, di fronte a questa corrotta immondizia di un non popolo che non ha voluto mai uno Stato, generali e soldati di una milizia di porci che fa ribrezzo se non addirittura paura al Mondo intero: “ti prego papà, ho paura!”. Gli zingari sono proprio così. Vivere sottoterra a Bucarest o dentro una roulotte nella periferia di Milano per loro che una patria non l’hanno mai voluta è la stessa cosa. Gli zingari non hanno mai permesso al Mondo d’integrarsi con loro. Ma è vero anche il contrario. Gli zingari fuggono dalla civiltà del Mondo. Sporchi dentro e fuori - per scelta! - nè per condanna e manco per miseria. Loro sono fatti così: “sei una lurida p…! Appena torni ti ammazzo di botte!... ti faccio gridare come l'altra notte! ”. Animali zigani. Come potremmo definirli altrimenti? “Non esistono stime ufficiali dei bambini rom vittime di sfruttamento e ridotti in schiavitù dalle loro famiglie e che sotto minaccia sono costretti a commettere furti, rapine, a prostituirsi, a mendicare…”. Questo lo dice il presidente di Save the children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Tutti uguali, sono proprio fatti così gli zingari. «Abbiamo attraversato la frontiera correndo nei boschi e poi in auto fino alla Sicilia, eravamo tanti, donne e bambini, le donne vendute per 200 dollari, i bambini qualcuno venduto per poco di più e altri rapiti». Gli zingari sono fatti così. Tuttavia il nostro perbenismo politico ci porta a giustificare il comportamento dei diversi. Anche se i diversi sono dei porci e degli orchi. Anche se i diversi sono degli zingari assassini, Noi abbiamo il dovere politico di giustificarli. Allora anche io voglio fare il “diverso”. E lo voglio fare a modo mio. Voglio essere un diverso perché sono educato e rispetto le regole del Mondo, voglio essere un diverso perché di fatto odio chi fa violenza alle donne e ai bambini, sono un diverso perché credo nei veri valori della vita, voglio essere un diverso perché non ho paura ad esternare il mio pensiero. E se diverso vuol dire tutto questo, sarò diverso, e lo sarò per sempre, un diverso. Tutto il resto sono note romantiche di violini al tramonto, sono balli zigani intorno al fuoco, sorrisi gitani in movimento, diversi.
Aggiunta al manuale del perfetto "Politically Corr
Caro Moni Ovadia (o chi si firma per te), nel mio manuale del perfetto "Politically Correct", avevo elencato 4 punti con cui un "Politically Correct", cerca di chiudere la bocca (in nome della libertà di pensiero e di parola) a chi non la pensa come lui. Ma mi ero dimenticato di elencare il 5° punto, questo me lo hai ricordato tu. Riepilogando 1° punto - Confutare le tesi degli avversari con argomentazioni valide. 2° punto - Chiamare a sostegno amici che anno fatto esperienze che possano confutare le tesi degli avversari. 3° punto - Tacciare l'avversario di essere "razzista" e "xenofobo". 4° punto - Minacciare le vie legali se l'avversario non si adegua al "pensiero unico" del "politically correct". 5° punto - Insultare l'avversario. Questo è quello che hai fatto tu dandoci dell'imbecille. Sull'imbecille però voglio fare una chiosa. La parola "IMBECILLE" viene dalla rubrica latina " Sine Baculum ", che letteralmente tradotta significa " senza Bastone " ma in senso figurato significa "privo di spina dorsale" o tradotto più modernamente "smidollato". Ora io non so se è più smidollato chi ha il coraggio di guardare la realtà in faccia e dire le cose come stanno, oppure chi invece in nome di un'ideologia, preferisce mettere la testa sottoterra, non guardare la realtà, anzi cercare di imporre agli altri una realtà che è solo utopia. Fai un po tu. Non avermene. Saluti
Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 24/11/2008 14:31
Conosco
personalmente Moni Ovadia. Va dove ci sono soldi. Non é un imbecille ma si serve degli imbecilli. Postato da: Un Uomo libero. il: 24/11/2008 08:25
l'epidemia del pensiero imbecille
L'imbecillità come forma di pensiero non ha mai conosciuto crisi. Detta imbecillità, indifferente ai guasti che ha provocato nel corso della storia umana, insiste nel diffondere stereotipi, luoghi comuni e bestialità.
Postato da: moni ovadia il: 23/11/2008 23:26
X fabrizio il veronese
Guarda mi fà veramente specie che un veronese, da come ho capito che come tutti i veneti immagino che schifa i meridionali poi frequenta da 20 anni i campi zingari! E trova pure i zingari sicuramente meglio dei meridionali. Chi sa perchè li frequenta la cosa non mi convince
Postato da: Giulietta è na zoccola il: 22/11/2008 18:21
E inoltre...
Trasferisco qui parte di un commento che avevo fatto riguardo ad un altro articolo sui rom:
' Due esperienze ho avuto purtroppo con loro e il mio giudizio si discosta alquanto da De Andrè e dagli altri paladini dei Rom. Io personalmente ho subito un borseggio da una ragazzina appartenente a tale etnia e ricordo che mia madre invitò una volta una zingara a casa nostra per regalarle qualche abito smesso e, per tutto ringraziamento, questa rubò il suo portafogli, mettendo le mani nella borsa lasciata imprudentemente all'ingresso. Sarà stato forse perchè loro, come vengo a sapere da questo articolo, non hanno la concezione del possesso personale, ma la loro principale - e credo unica - attività è quella di rubare. A me personalmente fanno paura. Quindi la mia opinione è questa: per la loro 'visione relativa del possesso' noi dovremmo accettare che per mestiere borseggino e svaligino le nostre case?'
Questo per ricordare la mia esperienza diretta che vale tanto quanto quelle di quei signori che hanno
frequentato qualche accampamento zingaro e vi hanno trovato tutti Padri Pii, Gandhi e Madri Terese di
Calcutta.
Postato da: Santhippe il: 22/11/2008 13:55
SOCRATHE NON SI TOCCA!
Che sia ben chiaro! La verità fa male. Cantava una volte una canzone dei miei anni migliori. La frase rimane di un'attualità sconvolgente. Per essere chiaro e non vorrei ripetermi più, io sono CONTRO tutti i fascismi, i comunismi, gli "ismi" della Storia. Se ho partecipato a questo dibattito l'ho fatto perché quei bambini che tanto stanno a cuore a quanti qui si sono stracciati le vesti per le parole di Socrathe, perché quei bambini, dicevo, godessero di una tutela e di un aiuto. Non certo proveniente dalla loro comunità.
Alla signora "Arianna" voglio dire che io ammiro le cose che ha scritto ma se Lei veramente avesse guardato i campi ROM con occhi più attenti non avrebbe potuto che condividere le parole di Socrathe. Sono d'accordo che una rondine non fa primavera come alcuni uomini Rom potranno essere diversi dal resto di quella comunità. Anch'io ho scritto di avere conoscenze gitane. Però, é un dato di fatto, che queste mie conoscenze sono osteggiate e mal viste dal loro popolo. Sono allontanate come personaggi indesiderabili per il semplice fatto di guardare là dove gli altri non vogliono. Se da grandi, i bambini rom, vorrano scegliere quel modo di vivere non m'interessa, però , oggi, vanno aiutati e difesi. Con tutti i mezzi. Non escludendo le maniere forti tipi rimpatrio di chi li alleva. Quanto meno non saremo responsabili in coscienza della lorofutura abiezione. Postato da: Un Uomo libero. il: 22/11/2008 12:40
Marò...che antipatico quel 'TUTTI' !!!
A proposito di quel 'TUTTI', riferito agli zingari, che pare tanto disturbi qualche benpensante, vorrei far notare che quando in un popolo la maggioranza, se non la quasi totalità, ha determinati comportamenti il giudizio, positivo o negativo che sia, si trasmette automaticamente a tutti i componenti di tale popolo.
Non tutti i Fenici certamente andavano per mare, eppure la storia ci descrive questi nordafricani come un popolo di navigatori. E sono sicura che non tutti i tedeschi degli anni '30 / '40 fossero indistintamente fanatici seguaci di Hitler, eppure quel periodo storico ce li presenta tutti come nazisti. Quindi se dell'etnia rom un'altissima percentuale delinque, ne viene di conseguenza che tutti gli zingari siano tacciati di quei crimini che commette la maggior parte di essi.
Ai signori che sottolineano che non reggono il 'TUTTI', chiariamo che non siamo così stupidi da credere che il 100% sia così, ma la stragrande maggioranza sì!
Postato da: Santhippe il: 22/11/2008 12:17
Popolo di ciechi
Dopo aver letto letto l'articolo di Socrathe adesso guardo i bambini nomadi sotto un altro aspetto, fatto di compassione e di comprensione . E' innegabile il degrado fisico e sociale in cui vivono. Socrathe ha descritto fatti di cronaca e non di fantasia.
In qualsiasi cosa bisogna coglierne il lato positivo. Chi condanna e rifiuta la realtà,purtroppo nuda e cruda, lo fa per un fine egoistico e di falsa moralità.
Grazie Socrathe per aver fatto aprire gli occhi ad alcuni, pochi, ma senza paraocchi, come me.
..continua a scrivere...combatti l'altrui ignoranza !!
Postato da: Mario Rossi ( che nick banale ...) il: 22/11/2008 11:38
X Socrathe
Caro Socrathe con sincera ammirazione che non è di oggi, la invito a rivedere il suo proposito di abbandonare il blog. Il suo apporto collaborativo col sito, è stato prezioso ed ha contribuito nei mesi per far conoscere certe realte nascoste soprattutto ai + giovani. Certi Suoi articoli hanno rivelato per la prima volta agli occhi di parecchi lettori realtà attuali e storiche scomode a certa intellighentia progressista che, con la stretta complicità del partito tanto vuoto nel culturale quanto egemone nel politico, x oltre mezzo secolo ha regnato sovrana su Scicli. X citare un solo esempio su tutti, personalmente mi è piaciuto tantissimo ciò che Lei & Santhippe avete dettagliatamente e giustamente scritto questa estate sul VERO svolgimento in Sicilia della cd Spedizione dei Mille di cui fu protagonista il corsaro Giuseppe Garibaldi. In un dibattito su un argomento che tocca tutti, come la sicurezza e la presenza dei R.O.M. (acronimo di Rumenian Outlaw Men) in Italia ci può stare che qualcuno alzi i toni anche se non si dovrebbe mai scadere nell'offesa e nella maleducazione. Esprimendole solidarietà incondizionata x certi attacchi verbali e fuori luogo che ha subito di recente, mi auguro che possiamo continuare a leggere i Suoi interessanti articoli. La Saluto rivolgendomi ai "signori" che la contestano inopportunamente dedicando loro le parole del Sommo Poeta : "...
Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto bassa, che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte. Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa».
Postato da: Cid Campeador il: 22/11/2008 11:00
X Uomo Libero
Caro Uomo libero, ma è mai possibile che chiunque proponga di fare rispettare, anche con interventi decisi, la legge dello Stato, o cerca di combattere tenacemente le illegalità "scivoli nel Fascismo" ? Secondo Lei non è possibile che ci sia gente che il Fascismo non lo abbia vissuto nè tantomeno condiviso ma che abbia a cuore il rispetto della legalità e dei diritti della persona senza essere Fascista? Personalmente x motivi anagrafici il Fascismo non l'ho vissuto ma non credo (come da 2 anni dice anche Gianfranco Fini, ma x motivi di opportunismo politico) che sia stato "il male peggiore del XX secolo". Anzi, fatta eccezione x le leggi razziali, x l'alleanza col Nazismo e x le restrizioni di certe libertà, penso che da quel regime ci sia tanto da imparare. Non sarebbe il caso di cominciare a finirla con questi luoghi comuni? Postato da: Cid Campeador il: 22/11/2008 10:12
" Manuale del perfetto Politically Correct"
Della serie: " Manuale del perfetto Politically Correct" Questo signor Fabrizio, Che da quasi 20 anni vive con gli zingari, è stato invitato da "qualcuno" (come lui stesso candidamente afferma), ad intervenire sul forum di Sciclinews. Lasciamo stare la minaccia di denuncia alla Polizia Postale, sappiamo benissimo che tutti i politically correct, sono per la democrazia e la libertà di parola, purchè la parola libera degli altri dica esclusivamente ciò che pensano loro loro. Prima cercano tramite argomenti di confutare le idee altrui, e in questo siamo d'accordo in quanto proprio in questo consiste il dialogo, il confronto di idee diverse. Quando rimangono a corto di argomenti, chiamano a intervenire a sostegno delle loro tesi persone sedicenti che ti offrono le loro esperienze( quanto verificabili queste esperienze non lo so), e anche questo in un dialogo è accettabile. Comincia a non essere accettabile il cercare di chiuderti la bocca tacciandoti di razzista e Xenofobo (questo espediente nel 90% dei casi funziona in quanto a nessuno piace di essere preso per razzista. Dopo questo se qualcuno ancora si ostina a voler usufruire della sua libertà di pensiero e di parola si passa alla minaccia di andare per le vie giudiziarie (vedi denuncia alla Polizia Postale). E a questo punto dobbiamo zittirci ( della serie: Qui finisce la libertà di parola), perchè per noi Italiani la legge è legge, e quindi dobbiamo rispettarla. Vorrei però che essi pretendessero che questa stessa legge sia applicata ai loro amici ROM. Vorrei che minacciassero di denuncia i ROM, quando vedono che essi violano la legge. E se questi signori dicono che passano molto tempo nei campi ROM, è molto difficile (se sono in buona fede) che non capiti loro di imbattersi in qualche reato, anche il più semplice tipo l'evasione dell'obbligo scolastico. Ma questo loro non lo faranno mai, in quanto non oserebbero mai denunciare un ROM, come si dice in siciliano: "unni virunu e unni sbirunu.....". Comunque detto questo, ben venga anche l'intervento del signor Fabrizio (ovviamente sorvoliamo sulla minaccia di denuncia alla polizia postale), anche questa sua esperienza può servire a un dialogo costruttivo. Però, per contro, si potrebbero invitare a questo forum, a portare la loro esperienza tutte quelle persone che hanno subito furti scippi rapine o altro, da parte dei ROM, o quelli che per loro disgrazia si sono trovati dall'oggi al domani un campo nomadi sotto casa (purtroppo nelle grandi città sono molti che hanno fatto questa esperienza). Anche la loro testimonianza potrebbe essere utile al dialogo: Che ne pensate????? Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 22/11/2008 09:08
Oh, madre mia!
Anche un eventuale reato, ora! Sicuramente non mi leggerà, visto che così ha scritto. Egregio signore, un forum é un forum. Le sue insinuazioni (circa possibili denunce di certe affermazioni contenute nell'articolo) sono completamente fuori luogo. Spero di non rileggerla. Postato da: Un Uomo libero. il: 22/11/2008 08:52
Mi hanno segnalato questo thread, è la prima volta che capito sul vostro blog, e faccio parecchia fatica a rispondere. Che mi crediate o no, frequento "gli zingari, i rom, i nomadi" di tutta Italia e anche all'estero da quasi 20 anni. Il quadro dipinto da Socrathe è totalmente falso, almeno per la mia esperienza. Che è limitata, non nego che storie di terrore possano accadere anche nei ghetti + isolati dove i rom sono ammassati. E' la cultura del tenerli isolati che favorisce queste situazionii (ma il discorso sarebbe troppo lungo, ora) Ma, visto che nessuno è tenuto a credermi, prima di lanciarsi nei giudizi, basterebbe sentire qualche insegnante (o anche qualche poliziotto) che ha a che fare con loro, per capire che la realtà è totalmente diversa. Insomma, quello che contesto è l'automatismo per cui sono tutti così. Vorrei chiedere di giustificare quella certezza del "Tutti", anche perché a ben vedere ci sono affermazioni tali da denuncia alla polizia postale, che non farò perché non ho intenzione di tornare a leggervi. Scusate l'umore sotto le ginocchia, ma stavo leggendo di un fatto successo ieri a Verona (qui)a parte l'angoscia della lettura, mi immagino se dovessi giudicare TUTTI gli italiani da quella cronaca. Statemi bene (Sastipé, but, baxt - nella lingua dei Rom) Postato da: Fabrizio il: 22/11/2008 00:25
Brava Arianna
Ti ringrazio perchè con parole semplici e precise hai espresso esattemente il mio pensiero. Mi dispiace dover ribadire che l'articolo di Socrathe mi fa rabbrividire e purtroppo è un incitamento all'odio e alla discriminazione verso un popolo; perchè di popolo si tratta anche se Socrathe continua a non considerarlo tale. La pagliacciata poi di non scrivere più sul blog è alquanto infantile; in democrazia nel rispetto degli altri ognuno dice la sua e Ric ha espresso le sue idee, che io condivido in pieno, senza offendere nessuno. Poi Socrathe ci vorra spiegare in tutta questa discussione che cosa centra il riferimento, assolutamente fuori luogo, a Venerina Padua. Saluti Postato da: Barak Obama il: 21/11/2008 23:23
per Socrathe
Socrathe, mi rivolgo direttamente a te. Anch'io sono rimasta duramente colpita dalle tue parole così assolute. Lo hai anche ribadito: "Questo accade a tutti i bambini nei campi nomadi". Ciò signofica che secondo te - e anche secondo altri lettori, a quanto pare - il 100% dei loro bambini subisce maltrattamenti e il 100% degli adulti alleva i propri figli usando violenza e terrore.
E' una affermazione molto grave, che non posso condividere. E per la verità è anche poco credibile: come si fa a dire con certezza tutti o nessuno?
Per il mestiere che faccio, e tu sai qual'è, ho avuto modo di incontrare e col tempo un po'conoscere molti rom. Quelli che ho conosciuto erano tutto fuorchè degli orchi: attenti, preoccupati, solerti, amorevoli. E i loro bambini facevano quello che fanno tutti i bambini: cercavano il conforto e l'abbraccio dei loro genitori, non ne erano certo spaventati.
Come si possono definire tutti un non popolo, milizia di porci che fa ribrezzo?
Ci possono essere casi, forse molti, forse tantissimi, ma questo non ci può autorizzare a dire "tutti, il 100% di loro, sono così".
Ognuno di noi la pensa a modo proprio, ma istigare indiscriminatamente all'odio verso un gruppo di persone lo trovo pericoloso e fa sì che emergano i peggiori sentimenti soprattutto in chi è culturalmente e umanamente più "povero" (vedi alcuni commenti).
Sei d'accordo?
Postato da: Arianna (http://sciclialbum.splinder. com) il: 21/11/2008 21:17
Le animosità e la ragionevolezza.
Suvvia Socrathe, calmi l'ira funesta. E Ric, la smetta di sparare a zero. Il Blog ha bisogno di tutti. A volte gli argomenti ci dividono, ci appassionano più del credibile. Ma non dobbiamo perdere mai di vista l'unico vero motivo per cui ci siamo dati tutti-nessuno escluso- convegno in questa libera, magnifica piazza virtuale. Signori abbiamo solo vissuto un importante momento di grande esperienza democratica. Continuiamo a confrontarci come abbiamo imparato a fare da appena un anno. Postato da: Un Uomo libero. il: 21/11/2008 19:10
Nei secoli fedele!
Se Socrathe lascia io lo seguo. Nella buona e nella cattiva sorte...
Postato da: Santhippe il: 21/11/2008 19:09
La mia insanabile mediocrità
Riccardo, il fondo del barile lo abbiamo raschiato con il tuo ultimo commento, consentimi. Saresti tu l'unica persona perbene del blog? Saresti tu il perbenista? e tutti gli altri sarebbero solamente dei porci? Ti rendi conto dell'idiozia palese e manifesta che hai scritto? Hai appena affermato questo: se c'è uno che non ragiona come te o non la pensa come te è un disonesto, un farabutto, un poco di buono, un porco e tu solo l'uomo probo, buono e onesto, quello che conosce la verità che è una e non discutibile. Questo hai scritto. Sarebbe questa la democrazia di pensiero a cui noi tutti tendiamo? Non me l'aspettavo veramente, mi hai spiazzato.
Sai cosa facciamo Riccardo? Lo lascio a voi il giornale, sono io che me ne vado, lascio il giornale a te e a tutti quelli che la pensano come te. L'unico fascista qui sei stato solo tu con il tuo commento che è da incorniciare e da tramandare ai posteri perbenisti proprio come te. Gli altri siamo tutti porci. Lo lascio a voi il giornale, così non sentirete più parlare di zingari, di scomodità politiche e soprattutto la tua intoccabile venerina potrà dormire sonni tranquilli e tutti saremo felici e contenti. Dovreste solo vergognarvi di quello che scrivete. Il blog è vostro ..
Peppe vorrà perdonarmi.
Postato da: Socrathe il: 21/11/2008 18:02
Per un attimo ho sognato...
Ho fatto una capatina nel mondo fiabesco di Alice nel paese delle meraviglie, dove il Sig. Causarano ha spiegato chiaramente a noi cattivoni con i paraocchi come in quattro e quattr'otto si possano recuperare quei poveri zingarelli per secoli maltrattati da tutti. Ho visto facilmente fattibile un recupero totale con relativa integrazione di questa razza, a torto considerata da perfidi insensibili individui brutta, sporca, cattiva, amorale, criminale, bestiale.
Ma come è possibile che non ci abbiamo pensato prima? Era tutto così semplice!
Poi ho letto il lucido, razionale intervento di 'Non sono razzista' e ho riaperto gli occhi sulla ineluttabile realtà...
Postato da: Santhippe il: 21/11/2008 15:26
meglio non sapere
Volevo dire anche la mia perchè ho seguito con attenzione i vostri commenti e ho riletto più volte l'articolo di Socrate. Sono andata a vedere il sito troviamo i bambini quello che socrate ha citato nel suo commento ed è per questo che mi sono decisa a scriverlo pure io un commento. Sono arrivata alla conclusione che è meglio non leggerle queste cose perchè si ci rovina la giornata. Le foto di quei bambini scomparsi e l'articolo sui bambini degli zingari fanno stare proprio male, io sono una mamma che non capisce nulla di politica ma questa storia degli zingari non è affatto politica e non capisco perchè citate la politica nei vostri commenti e non è neanche uno sceneggiato è solamente una brutta verità. Postato da: Manu66 il: 21/11/2008 15:20
Socrathe abbiamo toccato il fondo.
Lascio questa discussione in mano a "grandi ragionatori". Invito Socrathe a cercare i bambini nei campi rom e ad evitare di far scendere le discussioni a livelli così bassi, le persone perbene potrebbero abbandonare per sempre il blog.
Comunichi subito alla Santa Sede i suoi sospetti sui rapitori di Emanuela Orlandi, lo nomineranno subito ambasciatore dell'Unicef. Postato da: ric il: 21/11/2008 15:13
a RIC
No caro RIC, quel signore non è il frutto di ciò che si è seminato, ma al pari di te, è uno che non vuol ragionare. Saluti Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 21/11/2008 14:48
Nessuna caccia all'untore ma.......
Purtroppo ecco i due opposti, da una parte chi vuole ripristinare i forni crematori, e dall'altra chi i rom li vorrebbe mettere nel salotto di casa (molto probabilmente non nel loro ma in quello degli altri). Io mi voglio porre nel mezzo. Sicuramente non voglio la caccia indiscriminata al Rom, ma non la penso neppure come chi si illude che con una scolarizzazione più o meno fatta bene, può fare diventare i Rom delle persone normali. Il problema non sta nel singolo Rom, il problema sta nella cultura di questo popolo che sicuramente non è fatta soltanto come dice socrathe di " violini gitani al tramonto, o balli zigani intorno al fuoco " , ma è purtroppo tutt'altro, come tutti sappiamo e come qualcuno si ostina a non voler vedere. Parlare di integrazione dei rom (intendo del popolo Rom non del singolo individuo Rom), e l'equivalente che inseguire una chimera. Sono migliaia di anni che i zingari vivono all'interno dei popoli europei, non si sono mai voluti integrare con nessuno di questi. Ora, o il problema sono tutti i popoli europei (che cattivoni!!!) che nei secoli non li hanno voluti fare integrare, oppure il problema è proprio la cultura Rom (che meravigliosa cultura!!!!) che non si è mai voluta integrare. Per farli integrare, ci vuole soltanto la fantasia utopistica del "politically correct" di turno, che ovviamente ci porta come esempio il singolo caso. Un proverbio sciclitano dice che "pigghiati a unu a unu sù tutti buoni, ma quannu su assiemi.....". Io personalmente torno a ripetere non voglio dare la caccia a nessun rom, ma pretendo che su di loro venga applicata severamente la legge, addirittura molto più severamente che con gli altri, in quanto non si tratta di redarguire un singolo individuo, ma si tratta di sconfiggere una cultura che è totalmente incompatibile con il vivere civile. Ogni cittadino italiano ha l'obbligo di avere una fissa dimora ed essere rintracciabile in qualsiasi momento, per gli italiani questa ormai è una realtà assodata, per gli zingari questa legge non esiste (anzi la loro cultura prevede esattamente l'opposto). Vogliamo imporre a questi signori questa nostra legge???? Ogni bambino ha dei diritti: il diritto di avere una casa, il diritto di giocare, il diritto di essere ben nutrito, il diritto di essere istruito, il diritto di non essere maltrattato, il diritto di non avere imposti dei lavori (meno che meno di essere mandato a mendicare o peggio a rubare). Quasi tutti i bambni Italiani ormai godono di questi diritti. I bambini zingari questi diritti neanche se li sognano (anzi non sanno proprio cosa siano). Vogliamo imporli questi diritti ??? Vogliamo imporre a queste persone, che in uno stato civile, gli individui per sopravvivere si vanno a cercare un lavoro e non campano di espedienti che spesso sconfinano nei reati????? Vogliamo inculcare nella testa di queste persone che l'igiene (sia quella personale che quella dell'ambiente in cui si vive), è una cosa fondamentale per la salute e non un'optional???? Ovviamente per inculcare nella testa degli zingari questi minimi comportamenti di civiltà, ci vuole molta ma molta severità, altrimenti si fa soltanto filosofia. Accetteranno i "politically correct" che lo stato italiano tratti molto severamente gli zingari, per estirpare queste brutte abitudini, che qualcuno si ostina ancora a chiamare "Cultura"????? AH SAPERLO L'Italia ha dei politici lungimiranti disposti a usare la severità necessaria per raggiungere queste finalità?????? Solo dopo aver sconfitto questa cosidetta cultura e questa mentalità, si potrà parlare di integrazione dei ROM.
P.S. Smettiamo di dare del "razzista" o del "Xenofobo" a chi queste realtà (come ha fatto Socrathe), invece di nasconderle, ha il coraggio di denunciarle a costo di avere addosso tutti i "politically correct del mondo. Fare gli struzzi non risolve il problema!!!!!!
Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 21/11/2008 14:44
Quel signore è il frutto di ciò che si è seminato
Postato da: ric il: 21/11/2008 13:29
Abbiamo solo scritto una "parte di verità" sugli zingari, che non bisogna confondere con le verità di parte, politiche e romanzate. L'indagine che ho citato non riguarda solo l'Italia ma i "bambini invisibili" dei campi rom nel Mondo:
"Bambini scomparsi, venduti, affittati, portati da uno stato all’altro come fossero valigie, bambini mutilati, per renderli ancor più allettanti, per coloro che li sfruttano nell’ambito dell’accattonaggio, bambini invisibili, tenuti legati come cani, bambini affittati da una famiglia all’altra, senza nessun controllo, bambine che sfilano nude in pieno centro a Milano o Roma a Firenze così come a Torino, per essere vendute al miglior offerente, bambini picchiati se non raggiungono il budget previsto nelle elemosine, bambini soggetti ad essere venduti nell’ambito della pedofilia e del traffico d’organi."
Questo accade a tutti i bambini nei campi nomadi. Non è una fiaba che canta di orchi e di fate. È nuda e cruda realtà! Se tutto questo per voi è comportamento da rigurgito fascista, come dice e scrive qualcuno, benissimo!, sarò fascista, sarò antisemita, sarò pure xenofobo, ma sarò sopra di tutto realista! L'orrore dei "bambini invisibili" nei campi rom non deve essere taciuto. Io a stare zitto non ci riesco. Sono fatto così. Il mio rigurgito è proprio questo.
Desideravo ringraziare www.troviamoibambini.it per la cura e l'attenzione che spendono giornalmente al mercato degli "argomenti invisibili" per l'informazione che conta, quello dei bambini scomparsi e reclusi nei campi rom, che non trova giustificazioni di coscienze e manco politiche, e che non conosce rigurgiti d'antan.
Ringrazio soprattutto Il Moderatore di Sciclinews, Peppe Savà, per avermi concesso questo spazio che di politica, satira, storia e cultura ha ben poco, ma che di realtà cruda e piena di orrori ha proprio tutto quello che non vorremmo mai leggere.
Grazie. Postato da: Socrathe il: 21/11/2008 11:55
certe affermazioni
si commentano da sole. Quel signore che ha scritto quelle cose merita solo disinteresse e disprezzo. Postato da: un Uomo libero. il: 21/11/2008 09:01
Certe affermazioni
si commentano da sole. Quel signore che ha scritto quelle cose merita solo il disprezzo. Postato da: Un Uomo libero. il: 21/11/2008 08:59
E' comprensibile l'indignazione di cui trasuda. Per le violenze, le ignobiltà, le aberranti vessazioni e umiliazioni cui sono sottoposti i più deboli fra i Rom appunto i bambini e le donne che pur troppo si sono verificate in casi di cronaca documentati compiuti da ignobili UOMINI (magari padri e fratelli delle vittime) tanto più deprecabili i loro abominii.
Ma rabbrividisco anche per gli sconcertanti rigurgiti razzisti, perchè il tenore dell'articolo e di molti commenti è chiaramente condizionato dall'ideologia razzista ANCH'ESSA VERA ABERRAZIONE! partorita dall'UOMO, che ritrovo in tale articolo.
NON SI TRATTA NE' DI PERBENISMO NE' DI GIUSTIFICAZIONISMO, questa mia presa di posizione è informata all'idea stessa di CIVILTA' e al concetto di AMOR PATRIO.
Si avete capito bene! AMOR PATRIO, lo considero il motore spirituale del cittadino laico che è coinvolto attivamente nella vita civile, che concretamente si adopera affinchè non nascano tensioni sociali disgreganti e si conformi al "dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.Art. 4 co.2° Costituzione italiana.
.Esso si esplica in primo luogo nella pretesa irrinunciabile al rispetto della legge come presupposto imprescindibile per la convivenza pacifica dei consociati, tutti gli uomini e le donne in quanto tali indipendentemente dalla cittadinanza o etnia.
L'OSSERVANZA DELLE LEGGI NON HA COLORE POLITICO, NE' DI PELLE, E' L'ESSENZA DELLA CONVIVENZA PACIFICA.
Quindi reputo sterili tali polemiche sul perbenismo, qui si tratta di avere buon senso e lungimiranza.
Non è forse meglio puntare sulla scolarizzazione dei bambini Rom? Sugli italiani di domani? Sulle seconde generazione di bambini rom nati in Italia?
Ecco allora che esigere il rispetto dell'obbligo scolastico diventa uno strumento potente di integrazione, un DOVERE. Altro che le cd classi ponte (a mio avviso dannose e ghettizzanti e palesemente inadatte al veloce ed efficace apprendimento della lingua italiana) è opportuno e ragionevole formare classi con le dovute proporzioni fra studenti stranieri e italiani tali da non rendere maggiormente difficoltoso l'insegnamento).
Quanto ai genitori aguzzini, la sottrazione della patria potestà e l'affidamento della prole sono il minimo rimedio a tutela dei più piccoli oltre poi alla galera per i genitori stessi e magari l'espulsione dal territorio nazionale.
Combattere la discriminazione è un IMPERATIVO CATEGORICO onde evitare in un futuro prossimo tensioni e contrasti sociali gravemente destabilizzanti, e il miglior modo per farlo è cominciare proprio dai bambini con la scolarizzazione e il fermo contrasto all'evasione scolastica e al LAVORO NERO schiavizzante.
A Milano, la città dove studio, ho incontrato un gruppo di giovani della Comunità di Sant'Egidio che mi hanno invitato a visitare un campo rom e a fare dopo scuola a bambini rom, sono entrato nelle loro baracche, ho visto la loro povertà ma anche la loro dignità. Anche loro aspirano ad una vita dignitosa, cercando di non far mancare niente ai loro figli, anche viziandoli, sbagliando!
E' indubbio che molti nel contesto di degrado ed emarginazione in cui vivono delinquono per cui la pretesa punitiva dello stato non deve farsi attendere perchè è giusto anzi necessario.
E' altrettanto giusto sostenere e incoraggiare gli sforzi di integrazione dei rom che la cercano e vi assicuro CHE CI SONO, LI HO VISTI.
Cosa vogliamo fare? lasciare che rimangano nella situazione di marginalità sociale e degrado in cui versano, evitando la necessaria integrazione? O piuttosto sarebbe meglio vigilare sulla evasione scolastica dei bambini.
Rinchiudersi in un comodo rifiuto della possibilità di una loro integrazione nella nostra società è miope, secondo me.
E' l'atteggiamento proprio di chi è disorientato da una società che cambia, soggetta a flussi migratori a cui il popolo italiano pare non preparato; sono dell'avviso che bisogna governare tali flussi con raziocinio e responsabilità badando che non si diffondano gravi sentimenti di xenofobia fra la gente rendendosi quindi necessaria una risposta efficace della giustizia senza però avere intenti persecutori nei confronti delle straniere genti.
Non bisogna perdere di vista che i reati di maggior allarme sociale sono quelli che attengono alla microcriminalità, ma non meno gravi per la collettività anzi sono il cancro mafioso e i reati societari che attentano alla sicurezza dei risparmiatori con un enorme danno su una larga parte dei cittadini.
La Sicilia stessa nel corso della storia fu crocevia, nel mezzo del Mediterraneo, di genti diverse e civiltà più o meno lontane, terra di incontro e di scontro e confronto e continua ad esserlo insieme al resto d'Italia.
La soluzione giusta sta nel governare responsabilmente tali flussi migratori ma la pretesa di bloccarli non penso porti a risultati fruttuosi, anche perchè tali dinamiche dipendono da dinamiche internazionali non direttamente controllabili dal paese che subisce tale immigrazione, ma è altrettanto vero che la politica delle porte aperte non paga se incontrollata e il Paese è incapace di collocare nel mondo del lavoro tale capitale umano i risultati possono essere destabilizzanti, gravi per loro e per noi.
La xenofobia può essere la conseguenza indesiderata dell'incapacità di saper governare tale fenomeno ed ecco la corsa a trovare in tempi di crisi e di insicurezza sociale il capro espiatorio vedi la criminalizzazione generalizzata di un intero popolo (Rom); Hitler insegna!
Da qui si spiega il titolo del mio commento:
il “dagli!...dagli all'untore!” di manzoniana memoria.
VIVA I ROM ONESTI
Postato da: Dario Causarano il: 21/11/2008 01:51
moderatore evitiamo sul forum certe affermazioni
Fino ad ora, la discussione tra pro e contro(io mi sono schierato con i contro) i ROM si era svolta in modo civile, purtroppo quest'ultimo commento a firma "contro gli zingari sempre" caro moderatore potevi evitare di pubblicarlo, sia per la sua volgarità sia perchè porta in se l'apologia di un'odioso massacro messo in atto dai Nazisti. Si può essere a favore come si può essere contro i ROM, ma penso non sia assolutamente tollerabile fare certe affermazioni. Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 20/11/2008 23:46
il razzismo non esiste per gli zingari
infatti aveva ragione Hitler che ne ha sterminati solo 500.000, poteva eliminarli tutti e ci avrebbe fatto un favore enorme. Così si occupava degli zingari e lasciava in pace gli ebrei.
Fanno schifo solo a guardarli! Postato da: contro gli zingari sempre il: 20/11/2008 22:21
Gentile Signora,
anni fa lavoravo a Ragusa presso una nota impresa i cui uffici erano ospitati in uno stabile della centralissima via Archimede. Era abitudine di tutti i dipendenti fare un piccolo break, la mattina. Puntualmente ai semafori trovavamo le zingare con bambini quasi neonati che ci aspettavano per chiedere un'elemosina. Spesso, per evitare le loro insistenze, davamo qualche moneta. Un giorno di gennaio, freddissimo, piovoso, un bambino di una di quelle cominciò a piangere ininterrottamente. Il faccino era rosso per la febbre. Ci rendemmo conto che lo avevamo condannato, a nostra insaputa, a quella vita disumana e disperata. Fu un'autentica rivolta, capeggiata soprattutto dalle signore che ci accompagnavano. Chiamammo la polizia e le zingare furono allontanate. Mai più le ritrovammo ai semafori. Non so se abbiamo salvato quel bambino, di sicuro non saremo colpevoli della sua condanna. Cordialmente. Postato da: Un Uomo libero. il: 20/11/2008 19:41
finalmente qualcuno ne parla
Chi difende queste persone deve solo vergognarsi perchè non sanno cosa vuole dire violenza sui bambini e non conoscono gli orrori che avvengono nei loro accampamenti. Ringrazio questo giornale per avere parlato senza paura di questo problema nascosto ma reale.
Annalisa Bonincontro Postato da: Annalisa Bonincontro il: 20/11/2008 19:04
Ripeto: io non ci sto.
Dire che TUTTI gli zingari maltrattano i bambini, li fanno prostituire, li fanno rubare, li chiudono coi cani è dire una bugia, perchè non è vero.
Può essere che qualcuno lo faccia. Purtroppo. E va punito. Severamente.
Pubblicare un articolo come questo che generalizza ad un intero popolo (o comunità, o etnia, o gruppo) un comportamento criminale, è razzista (ovvero ha un atteggiamento di intolleranza nei confronti di persone diverse per razza, cultura, posizione sociale, religione o provenienza geografica).
Può non piacerci il loro modo di vivere, ma attibuire a TUTTI loro lo status di bestie mi sembra veramente troppo. Ripeto: io non ci sto.
Postato da: Arianna (http://sciclialbum.splinder.com) il: 20/11/2008 19:02
Ma insomma!
Ma la vogliamo finire una buona volta di ricorrere agli stereotipi e ai luoghi comuni a proposito di questo problema???
E' mai possibile che ogni volta che tocchiamo questo tasto dolente qualcuno venga fuori sempre con le solite accuse... e di fascismo e di razzismo e di xenofobia e di destrorsismo!
Ma per piacere! Nessuno vuole i pogrom per gli zingari è tantomeno sarebbe una soluzione bruciarli vivi, per carità, ma possiamo almeno sperare che stiano lontano da noi e ci lascino vivere la nostra vita tranquillamente o quanto meno non aggiungano problemi a quelli interni che già non ci mancano???
Postato da: Santhippe il: 20/11/2008 16:10
Non riesco a intravedere
una soluzione. Buonisti no o con moderazione. Cattivi no, perché si "scivola" nel fascismo. Dialogare, dialogare, dialogare. Ma il dialogo presuppone la ricerca comune di una verità, di una via. Chi si trincera dietro le loro convinzioni e rifiuta a priori qualsiasi opportunità non credo voglia dialogare. E difatti non l'ha voluto. E allora? Postato da: Un Uomo libero. il: 20/11/2008 15:21
Viola,sbaglio o il suo caro autore Tonino Bucci è un pò di parte?ma giusto un pò?
"Parla in modo sensatoaduno stupido e questi ti chiamerà stupido" (Euripide)
magari vale per molti utenti,senz'offesa.
PS:potrei continuare a parlare del famigerato fascismo attuale e dello stato di Israele ma andrei OFF TOPIC e spezzerei il cuore a molta gente.
Postato da: Corneliu Zelea Codreanu il: 20/11/2008 15:18
Popolo Rom. Intervista a Moni Ovadia
Intervista a Moni Ovadia che lancia una proposta e denuncia l'ondata xenofoba e razzista: «E' nazifascismo» «Diamo il Nobel per la pace al popolo Rom» di Tonino Bucci
«Sono comportamenti nazifascisti. Non ho altre parole per definirli. Guai a noi se sottovalutiamo questi fenomeni e guai alla sinistra se non capisce che c'è un filo nero nella storia italiana, un problema irrisolto della nostra memoria con il fascismo». Non ci prova neppure Moni Ovadia a tenere sotto controllo l'indignazione. Impossibile per questo artista ebreo nato a Plovdiv, in Bulgaria, e milanese per adozione, musicista e autore di teatro, immaginare che ai giorni nostri si possa ancora inneggiare ai pogrom soltanto perché c'è qualcuno che viene dall'altra parte di un confine. Linciaggi, aggressioni, spedizioni punitive e, negli ultimi giorni, assalti di ronde armate ai campi Rom di Pavia, Milano e Roma: c'è un escalation in questi episodi che dimostra «uno scivolamento del senso comune». Già, non sono solo gruppi isolati. Attorno a loro, nelle periferie dimenticate delle metropoli, si respira approvazione. Si allentano tabù, crollano inibizioni, si incitano gli aggressori, scompare persino la vergogna nel pronunciare frasi un tempo impronunciabili. "Bruciateli vivi".
Ma perché gli zingari fanno tanta paura? E' un fenomeno sotterraneo. Siamo tutti carini col diverso quando ci fa comodo. Esserlo con gli ebrei, per esempio, va di moda. Perché? Ci assomigliano molto di più che in passato, non sono più gli ebrei della diaspora, quelli che inquietavano l'Occidente con la loro coscienza critica. Sì, c'è ancora oggi qualche ebreo barbuto che rompe le scatole, ma eccezioni a parte anche gli ebrei hanno il loro Stato e il loro esercito. Anche gli ex fascisti si dichiarano loro difensori. Lo zingaro no, ci inquieta, mette in scena lo straniero che è in noi. Lo zingaro oggi è l'alterità vera.
Rubano, stuprano, non lavorano, sono tutti uguali. I luoghi comuni ci seducono quando sappiamo poco. O no? Sono giudizi massivi senza distinzioni. Pochi sanno che esistono comunità stanziali e rom italiani. Un tempo erano calderai e artigiani, prima che fossero costretti ad abbandonare i mestieri tradizionali per le continue vessazioni. Ma invece di approfondire la loro storia ci limitiamo a parlare degli zingari solo come di un problema di ordine pubblico. E invece i rom sono l'unico popolo sulla faccia della Terra a meritare per davvero il premio Nobel per la pace: non hanno mai fatto la guerra ad altri popoli, non hanno mai avuto un esercito. Non conosciamo la loro storia, abbiamo persino dimenticato l'olocausto degli zingari.
Perché non c'è memoria? Ai Rom sono mancati gli strumenti comunicativi. Non hanno prodotto cultura all'esterno delle comunità.
Attenzione però a non cadere nello stereotipo opposto, "sono tutti buoni". La qualità morale dell'essere umano non è questione di "razze". No? Dire che sono tutti bravi sarebbe una forma di razzismo al contrario. Anche gli zingari hanno diritto come tutti gli altri popoli ad avere i loro cattivi.
Come si risolve questo clima avvelenato che si respira nelle città? Non con gli sgomberi e i mega-campi in periferia... Non ci sono scorciatoie. Se vogliamo risolvere il problema, dobbiamo investire quattrini. Incontriamo i Rom, parliamoci, chiediamo come vogliono vivere, di cosa hanno bisogno nei campi. Bisogna costruire mediazione, incontro. E invece i Comuni di soldi non ne vogliono spendere. E allora giù con la repressione. Non costa nulla. Solo che i problemi non li risolve. E se anche qualche Comune decidesse di spendere qualche soldo ce la immagineremmo la propaganda della destra? Ma come, diamo soldi agli zingari e lasciamo al verde i nostri pensionati? La destra italiana è sempre affascinata da tentazioni neofasciste.
Italiani xenofobi: colpa di una destra che non ha fatto i conti con il fascismo? A me viene lo sconforto quando sento un Sarkozy in Francia citare la Resistenza antifascista. O Angela Merkel che celebra Brecht e come primo atto del suo governo fa una legge per aumentare le tasse ai ricchi. Ma che destra abbiamo noi? Va ancora avanti con lo stereotipo degli "italiani brava gente", è ancora convinta che in Libia e in Etiopia abbiamo portato la civiltà. Ma quando chiederemo scusa? Quando istituiremo una giornata per la memoria dei crimini italiani? Avremo una democrazia incompleta fin quando nel senso comune e nel linguaggio della nostra destra non entrerà la consapevolezza dei genocidi commessi dagli italiani nei confronti di libici, etiopi e slavi.
Chiaro. Forse però anche a sinistra si può fare qualcosa di più per far capire che la memoria e la Resistenza non sono cianfrusaglie del passato. C'è stata sottovalutazione? Bisogna fare di più. Abbiamo sentito equiparare fascismo e antifascismo. Ci sono state campagne culturali contro la Resistenza. Hanno parlato di riconciliazione delle memorie. Questi scivolamenti del senso comune non vanno sottovalutati. Io dico: gli uomini si devono riconciliare. Ma le memorie no. Il fascismo resta fascismo.
Postato da: Viola il: 20/11/2008 09:59
La carità "pelosa" di Ric
Ma io non ho scritto che li voglio cacciare. Io ho scritto che bisogna cacciarli se non vogliono rispettare le leggi del territorio che occupano. Ric, può essere che questo concetto sia tanto difficile da capire per Lei? Se Lei viene a rubare a casa mia ed é sorpreso in flagranza che cosa gli succede? La stessa cosa succederà a loro. Ci sono norme igieniche che vanno rispettate per il bene di tutta la collettività. Chi non vuole osservarle sarà sanzionato. A volte i bambini crescono nei campi tra immondizia e topi. Spesso. Perché condannarli, poveri innocenti, a questa vita di miseria scelta per storia e tradizione? Nessuno avrebbe nulla da ridire se si guadagnassero il pane onestamente, col lavoro delle loro braccia. Ma perché usare i bambini al freddo, al gelo per chiedere soldi e poi vivere in roulottes con sanitari dalla rubinetteria placcata in oro? Postato da: Un Uomo libero. il: 20/11/2008 09:19
gli Zingari,sono presenti in tutte le popolazioni,si tratta di gente che per scelta vaga,mendica e altro ancora.cosi come i Rom,da non confondere con i Romeni,perchè Romanì(Rom) e Rumeni sono due cose ben diverse.
I Romanì (ripeto,da non confondere con Rumeni e/o Slavi) sono un'etnia ZINGARA originaria dell' India del Nord,per scelta conducono uno stile di vita "rustico",vivono in case improvvisate,si nutrono di ciò che capita ecc... non conoscono realmente cosa sia il valore della Civiltà e non hanno intenzione di conoscerlo,così come sono loro a rifiutare l'integrazione,parola che ormai riempie la bocca di tutti.
gli altri stati,a differenza dell'Italia adottano "strumenti" diversi per far fronte al fenomeno immigazione,ma l'Italia no,questo perchè l'Italia fa da "parafulmine" di conseguenza è una comodità per gli stati vicini,perchè se un Rom deve scegliere tra Germania (leggi severe) e Italia (quali leggi?) è ovvio che sceglie la strada facile,senza contare chi beneficia dei loro lavoretti e chi se li difende.
in più a penalizzare l'Italia,così come intacca altri stati c'è il trattato di Schengen,trascrivo gli obbiettivi del tratto:
Abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne dello spazio Schengen
Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen
Collaborazione delle forze di polizia e possibilità di queste di intervenire in alcuni casi anche oltre i propri confini (per esempio durante gli inseguimenti di malavitosi)
Coordinamento degli stati nella lotta alla criminalità organizzata di rilevanza internazionale (per esempio mafia, traffico d'armi, droga, immigrazione clandestina)
Integrazione delle banche dati delle forze di polizia (il Sistema di informazione Schengen, detto anche SIS)
(obbiettivi riportati da Wikipedia)
I precedenti obbiettivi vanno a buon fine?
Rimasi senza parole quando chiesi ad una ragazza Rumena come si viveva in Romania,mi spiegò che la criminalità è contenuta, chi trasgredisce viene punito severamente,ma dopo la punizione (se mai arriva,dato che fuggono in Italia) tornano a delinquere,così facendo la criminalità tende a spostarsi in un paese di “babbi” come l’Italia.in più c’è da dire che i famosi Rom (etnia Zingara) non sono ben accetti dagli stessi Rumeni,numerose le manifestazioni dove la Romania appoggiava e dava supporto morale all’Italia,chiedendo di non esser discriminata poiché “non sono Rumeni ma sono un’etnia zingara” così come dicevano i cartelli con sopra le foto di una famiglia Rom e una Rumena,messe a paragone.
chi non si droga di inutili e oltraggiosi buonismi mettendo da parte l'orgoglio personale magari riuscirà a comprendere la reale ed attuale situazione e magari con rammarico penserà “questo non lo sapevo”(ma non ci conto molto).
IL MIO INTERVENTO E’ PER TENTARE ANCORA UNA VOLTA DI FARVI CAPIRE LA DIFFERENZA TRA IMMIGRATO A ZINGARO,PERCHE’ IN MOLTI CASI SONO PROPRIO I DIFENSORI A GENERALIZZARE ETICHETTANDO COME ZINGARI CHI NON LO E’.
SIA CHIARO PER I PiU’ BURLONI,NON SI TRATTA DI RAZZISMO NE DI XENOFOBIA O CHE ALTRO,SI TRATTA SOLO DI BUONSENSO.
QUINDI LO RIPETO ANCORA UNA VOLTA…IL MIO NON E’ ASSOLUTAMENTE UN APPELLO AL RAZZISMO,LIMITATEVI A LEGGERE E CERCATE DI CAPIRE COSA INTENDO.
Saluti.
Postato da: Corneliu Zelea Codreanu il: 20/11/2008 02:54
Assurdo, il rom è lui e il razzista sarei io?
Vi siete spellati i polpastrelli sulla tastiera a forza di esprimere il vostro disprezzo, ma nessuno ha trovato una soluzione al problema.
C'è un pò di ignoranza. La paura del diverso, il razzismo, nascono anche e soprattutto dall'ignoranza.
Pare che molti rom siano italiani, quindi non li possiamo spedire da nessuna parte.
Pare che quelli che non sono italiani appartengano alla comunità europea, quindi hanno diritto di circolazione in Italia.
La comunità europea protegge la minoranza rom, tantè che il nostro governo, che ha speculato tantissimo sull'argomento in campagna elettorale, non ha fatto meno che niente.
Tutti noi vorremmo assumere le vostre posizioni. Sono di comodo e semplicistiche. Ma ragioni di carattere religioso, siamo cristiani, di carattere etico e morale, abbiamo figli e dobbiamo dare loro l'esempio, ce lo impediscono.
La vita continua anche quando noi passeremo e il nostro sguardo deve arrivare più lontano rispetto all'arco e fino a dove arriveranno le frecce.
Postato da: ric il: 20/11/2008 00:10
R.O.M.
Caro Uomo Libero, ROM non vuol dire UOMO ma è un acronimo e significa esattamente Rumenian Outlaw Men cioè UOMINI FUORILEGGE RUMENI! Checchè ne possa dire o pensare Luigi Cicero, io sono d'accordo al 100% con Socrathe & C. A me non sta bene convivere con chi x natura non rispetta regole sociali o morali, con chi vive di espedienti, con chi delinque, con chi x propria cultura vive di elemosine o peggio di furti e reati vari. Non ha senso tutto ciò. Non è giusto nei confronti delle che persone oneste e per bene che tutte le mattine (nel caso mio anche di notte) si alzano e vanno a lavorare spesso anche con paghe bassissime. Bisogna smetterla con tutto questo perbenismo e con tutta questa tolleranza. Bisogna smetterla con questa visione proletaria e comunista della vita. Bisogna smetterla con le frasi del tipo " sono esseri umani anche loro" oppure "pazienza... devono pur vivere"... Mi rifiuto di consideratre esseri umani chi arriva a torturare la propria figlia se non riesce a portare a casa una certa cifra in termini di elemosine. Non sono persone civili. Ha sbagliato l'Europa qualche giorno fa a censurare la misura dell'espulsione dal territorio nazionale dei ROM contenuta nel cosiddetto "pacchetto sicurezza". Chi delinque deve andare in carcere e , se straniero, dopo il carcere deve essere rimandato a casa. La gente è stufa di questo stato di cose, il numero crescente di episodi di razzismo è generato proprio dall'impunità di cui di fatto godono queste "persone". In piena crisi economica, la gente ha le scatole piene di vedersi rapinata in casa propria o per strada. Non vuole + sentire di episodi tipo quello che ha Roma è accaduto alla povera S.ra Reggiani. Se questa gente vuole integrarsi, deve in primis accettare e sottostare alle regole della società che li ospita. Le statistiche parlano chiaro: i reati commessi da extracomunitari e ROM sono tantissimi, nelle carceri 2 detenuti su tre sono stranieri. Ognuno di costoro, ci costa un occhio della testa. Il Paese ha grossissimi problemi a causa del deficit di personale fra le Forze dell'Ordine e dei magistrati. L'amministrazione penitenziaria e della Giustizia hanno problemi di bilancio enormi. A questo punto la domanda nasce Spontanea: ma l'Italia che ha già grossissimi problemi di delinquenza autoctona, ha davvero bisogno di aggiungervi quella straniera? Postato da: Cid Campeador il: 19/11/2008 23:42
Bravi!!!
Ulisse, cambia spacciatore di Disticha, lascia perdere Catone, non ha roba buona, non ne ha mai avuta. Fidati.
Noto con piacere che Sciclinews sta cambiando! C'è aria di rinnovamento, di razionalità, di saper e di voler ragionare sugli argomenti. Non ho visto nessun commento politico, nemmeno uno fuori luogo. Ognuno ha detto la sua, civilmente. Quando parlate dei rom non usate il termine popolo, loro sono rom e basta, sono un non popolo, mettetevelo bene in testa. Dobbiamo avere il coraggio di manifestare le nostre idee, sempre! Non facciamoci mai condizionare da niente e da nessuno. Tantomeno dal politically correct che impera, dal perbenismo di parrocchia, dai benpensanti di questo o quel partito.
Un bacio alla mia amatissima Santhippe!!
Postato da: Socrathe il: 19/11/2008 23:41
Storie vecchie di casa nostra
Le leggi contro lo sfruttamento minorile sono state pensate, esistono e vengono applicate per i casi di casa nostra, continui, mostruosi, visibili anche a chi non vuol vedere.
Come sempre nei momenti di crisi, il "diverso" è bersaglio delle menti più semplici, quelle che sentono il timore dei tempi, che aspettano, pregano ed esultano quando prima o poi arriva chi comanda - e magari prima o poi manderà tante di queste menti semplici al macello subito dietro agli odiati "diversi".
Non è storia rara, e nemmeno lontana nel tempo, e nemmeno lontana da noi, noi siciliani che per anni e anni abbiamo interpretato i "mostri" per quei popoli verso i quali migravamo, scalzi, poveri, con tanto fuoco dentro e tanta sporcizia fuori.
Naturalmente, non vi è alcuna compassione, né comprensione per il padre snaturato rom, ma nemmeno per i tanti snaturati che rom non sono per nulla.
SI avverte, semmai, un senso di disagio e di doverosa vigilanza, perché la ruota della storia gira e quell'oscuro mietitore, che sino a poco tempo fa non avrebbe nemmeno potuto mettere la punta del suo piede nel campo dell'umanità, ora è pronto ai bordi e sorride sornione.
Pensa all'utile idiota che lo sta guidando dentro, convinto che sia venuto per l"altro".
Postato da: Giampi da Jungi il: 19/11/2008 23:34
mi vengono i brividi
Quando leggo frasi come questa:
"Tutti uguali, sono proprio fatti così..."
mi vengono i brividi.
Io non ci sto.
Postato da: Arianna (http://sciclialbum.splinder. com) il: 19/11/2008 23:28
Continuiamo gli studi...
E' bene e fondamentale saper mettere al posto giusto virgole, punti, accenti e così via ed è anche bene continuare gli studi.......perchè oltre alla grammatica si incontrano chicche come questa:
" Contra verbosos noli contendere verbis: sermo datur cunctis, animi sapientia paucis" ( dai Disticha Catonis )
Per chi si fosse attardato negli studi :
" Non contendere a parole con i chiacchieroni: la parola è data a tutti , la saggezza a pochi "
Cordiali saluti
Postato da: Ulisse il: 19/11/2008 23:16
MIO E TUO
Cari amici del blog questa discussione mi ha un po scosso.Ho letto con interesse gli scritti su questo blog di "uomo libero" socrathe" santhippe" e volte sono rimasto deliziato dalla loro cultura, dalla loro sapienza, mi sono rammaricato di non aver seguito gli studi e invidio loro di come scrivono , senza errori ,senza sbagliare i congiuntivi ecc. Ma questa volta mi accorgo che la scuola non basta, leggere non basta , avere i soldi non basta,no cari amici tutto questo non basta per essere nel giusto.Io non sono convinto di esserlo ,ma sono amico dei zingari. spesso vengono nel mio negozio, sono piagnucolanti, cercano e chiedono polli o galline vecchie per mangiarle con le loro macchine tuning costose , elomosinano, sono fatti cosi e io spesso li accottento. Loro devo dire che sono riconoscenti e mi rispettano.Non penso che siano tutti criminali i rom come non penso che tutti i siciliani siano mafiosi anche se al nord la pensano cosi in tanti.
cordiali saluti LUIGI CICERO amico dei zingari
p.s ringrazio il mio professore delle medie Savarino per avermi fatto studiare la cultura rom.
Postato da: Cicero Luigi il: 19/11/2008 21:53
Gli svarioni di Ric
Ric, ma deve speculare sempre su tutto, anche dove non dovrebbe? RHOM, con l'acca tra la erre e la o, Ric, significa solo ed esclusivamente UOMO. Per giunta il termine é usato in modo generico. Guardi che io conosco molto bene i miei polli. In Andalucia ( a Granada soprattutto) vive una comunità gitana molto folta e combattiva. Ho anche qualche amico tra i rhom Le posso assicurare che spesso mi dà ragione. La componente integralista di quella comunità a volte é disposta a tutto se qualcuno si azzarda a fare qualche proposta, a voler cambiare qualcosa.
Un Uomo é veramente LIBERO quando non molesta chi gli sta vicino. Se però la mia libertà consistesse nel rubare, stuprare, terrorizzare chi mi aiuta, questa non sarebbe più possibile chiamarla libertà ma solo istinto naturale (criminale). Insomma lo stesso istinto di una bestia che non possiede l'intelligenza degli uomini. Che sia ben chiaro! Postato da: Un Uomo libero. il: 19/11/2008 20:32
Ma che mestiere fanno?
Una volta, tanto tempo fa, gli zingari vivevano facendo i ramai, cioè riparando le padelle e le pentole rotte. Avevano perlomeno un mestiere. Ora, al giorno d'oggi, gradirei sapere da Lor Signori così ferrati su vita morte e miracoli dei suddetti, come si mantengano e quale attività esercitino...tutti. Se anche vivono di elemosina mi pare, se non vado errata, che da qualche anno l'accattonaggio sia considerato un reato.
Postato da: Santhippe il: 19/11/2008 20:19
Rom vuol dire "Uomo Libero"
Incredibile!
L'ironia della sorte.
Carnefice e... vittima.
Della serie: conosciamoli meglio prima di parlarne.
Postato da: ric il: 19/11/2008 19:29
non difendo nessuno
A precisazione del mio precedente intervento: non intendo difendere nessuno; tantomeno gli zingari o rom. Anzi: posso pure dire che quando li vedo per strada coi loro bambini in braccio a chiedere l'elemosina, soprattutto ora che so cosa significa avere un bambino, divento una iena, e sempre dico loro di portare i loro bambini all'asilo, che è pure gratuito. E non sopporto nemmeno le loro abitudini, le loro macchine e le roulottes con le antenne paraboliche. Mi spiego?
Detto questo ribadisco: le responsabilità penali sono personali. Chi commette un reato deve essere giudicato e (eventualmente) condannato a seguito di giusto processo. E se c'è da mandarlo a casa con un calcio in culo, come dice Uomo Libero, mi va pure bene.
Ma non mi si parli di zingari brutti sporchi e cattivi, di italiani brava gente, di neri che hanno il ritmo nel sangue. L'astrazione di una serie di comportamenti e responsabilità personali verso la responsabilità generale di una collettività individuata per criteri etnici, culturali o geografici, è - ripeto - un procedimento ignorantemente infausto. Oltre che destinato a sonore smentite.
Postato da: Zap il: 19/11/2008 18:19
Uomo Libero, gli zingari non prendono l'aereo
Postato da: ric il: 19/11/2008 15:22
ai difensori delle cause perse
Purtroppo c'è gente che non vuol ragionare. Difendere le cause perse ad ogni costo oggi è di moda. Io personalmente non voglio ammazzare nessun zingaro, ma questo non mi può impedire di dire la verità su come stanno realmente le cose, perchè la verità è quella che è e nessuno la potrà negare. In un'altro articolo pubblicato su questo sito, si diceva che De Andrè, era un grande estimatore della cultura zingara, e sosteneva chè gli zingari sono l'unico popolo che non ha mai fatto la guerra a nessuno. Con tutto il rispetto per Fabrizio De Andrè (artista che nel passato io ho molto amato e anche condiviso nelle sue idee. Oggi amo ancora la sua arte, ma condivido molto meno ciò che lui diceva), penso che la realtà sia molto diversa dalla poesia. De Andrè è giustificabile nelle sue idee, lui è un poeta, e che cosa è la poesia, se non l'arte di far diventare (con le parole) belle anche le cose più brutte. I poeti vivono in un mondo tutto loro, e non si rendono conto di quello che possa essere la realtà, in quanto questo è il loro mestiere. Non sono giustificabili invece, coloro che pur non essendo poeti (vedi certi politici e alcuni loro seguaci), e avendo l'occasione di guardare la realtà in faccia, si ostinano a negarla per pure convinzioni politiche che non per altro, tacciando di razzismo o di xenofobia chi invece ha il coraggio di dire le cose come stanno, e tutto questo per chiudere la bocca a chi non la pensa come loro. Appena uno la pensa in modo diverso da loro loro, viene liquidato come xenofobo o razzista, e con questo gli viene chiusa la bocca. E tutto questo in nome della libertà di parola e della democrazia. Purtroppo questo è il popolo dei "politically correct", che con le loro idee utopiche stanno distruggendo la civiltà occidentale. Ma torniamo ai ROM Si dice che non abbiano mai fatto la guerra a nessuno. Verissimo!!!! Ma a chi avrebbero dovuta farla la guerra e per quale motivo, visto che non hanno mai voluto avere un loro territorio. Essi sono un popolo che come i parassiti hanno vissuto all'interno di altri popoli, e così mentre gli altri popoli producevano ricchezza o facevano le guerre, i rom campavano tranquillamente all'interno di questi stessi popoli. Si dice che non abbiano il senso della proprietà. Verissimo!!!! Tutto il mondo è di loro proprietà, si accampano dove gli piace e fanno ciò che a loro aggrada, quando vogliono una cosa, mentre quelli che anno il senso della proprietà questa cosa se la sudano, i rom (che non hanno il senso della proprietà) si limitano a prenderla (traduci rubano) ai fessacchiotti che se la sono sudata. Qualcuno dice che per colpa di pochi rom che rubano e delinquono, non si pùò criminalizzare un popolo intero. Chi sostiene ciò è in malafede perchè sa benissimo, che il rubare fa parte della cultura di questo popolo. Noi scegliamo la nostra donna per la sua bellezza, per la sua dolcezza ecc. ecc. Uno zingaro sceglie la propria donna in base alla capacità che questa ha di rubare, o forse questo non lo sapevate???? Ma se qualcuno ha ancora dei dubbi circa la cultura ladresca di questo popolo lasciamo parlare i fatti. Dal 2006, ovvero da quando si sono aperte le frontiere della Romania, con il suo ingresso nella comunità europea, e la conseguente fuga in massa dei rom in occidente, ebbene, in Romania i reati contro il patrimonio sono diminuiti addirittura del 70%. Contemporaneamente in Italia, nazione scelta dai rom dove stabilirsi, scelta molto probabilmente dettata dalla nostra legge non certo molto severa (al contrario di Germania, Francia o Spagna) con questo tipo di reati. Ebbene in Italia per i reati contro il patrimonio c'è stato un aumento del 40%. Se questi non sono fatti ditemi cosa sono???? Non solo, quando l'anno scorso in Italia si parlò di leggi più severe nei confronti dei rom, gli Italiani siamo stati tacciati di razzismo proprio da Germania, Francia e Spagna. Non è per caso che questi paesi hanno temuto che leggi più severe in Italia avrebbero provocato una migrazione di questo pacifico popolo verso questi paesi????? Ah saperlo!!!! Potrei continuare, ma mi voglio fermare qui. Voglio solo dire ai difensori d'ufficio delle cause perse, prima di tacciare di razzismo chi racconta dei fatti, pensateci 2 volte, e non vorrei che per farvi cambiare idea, prima dovete assaggiare qualcuna delle specialità di questo popolo. Non voglio proporre soluzioni, non è mio compito. Per questo abbiamo eletto e manteniamo a costi altissimi fior di politici. Le soluzioni ci debbono venire da loro. se non sono in grado di fornircele, che se ne vadino a casa, in quanto fannulloni. Postato da: non sono razzista ma dico le cose come stanno il: 19/11/2008 15:05
gioco
1. tutti gli zingari sono dei grandi musicisti
2. tutti i negri sono dei grandi sportivi
3. tutti i rumeni sono degli ottimi fisarmonicisti
4. tutti gli ebrei (incluso Gesù Cristo) sono bravi nelle professioni
5. tutti i musulmani sono fantastici artigiani
6. tutti i siciliani siamo un po' rumorosi
ps: detto e scritto con tutti i limiti delle facili generalizzazioni per il piacere di giocare
Postato da: ateo il: 19/11/2008 15:03
Ric, ma lei non viaggia mai?
Ma, scusi, lei no n va mai all'estero? Io quando vado in Spagna devo passare a parte il computer ( fuori della borsa), sfilare la cintura dei pantaloni e "quant'altro"... Ric, in quale mondo vive? Non ci sono poliziotti a Trieste? L'Europa é una confederazione di Stati "nazionali". Nun é u scàru ri Ronnalucàta! Non giochi più come cantava Mina in una sua famosa canzone. Postato da: Un Uomo libero. il: 19/11/2008 14:59
Ric, ti sei scordato l'aggettivo 'brutti'...aggiungilo.
Postato da: Santhippe il: 19/11/2008 14:54
Facciamo un gioco
Io dico un sostantiivo e voi pensate un aggettivo:
1. tutti gli zingari sono... sporchi e cattivi (ripeto)
2. tutti i negri sono...
3. tutti i rumeni sono...
4. tutti gli ebrei (escluso Gesù Cristo) sono...
5. tutti i musulmani sono...
6. tutti i siciliani siamo....
Postato da: ric il: 19/11/2008 14:11
L'Europa non ha più confini
Al confine tra Trieste e la Croazia non ci sono più nè poliziotti nè militari.
Tutti coloro che appartengono alla Comunità Europea circolano liberamente nei confini comunitari. In quale nazione li dobbiamo estradare? In Russia? Postato da: ric il: 19/11/2008 13:18
Avanti paladini!!!
Eccoli qui, pronti a rispondere all'appello, i buonisti, i giustificazionisti, gli avvocati delle cause perse, i difensori degli indifendibili rom!
Io condivido ogni singola parola di quanto ha detto Socrathe, sono tutte indiscutibilmente vere. Non sono pregiudizi ma dati di fatto, basta documentarsi.
Tutti gli zingari sono sporchi, brutti e cattivi. Sporchi e brutti non è difficile dimostrarlo, basta guardarli e dare un'occhiata ai loro luridi accampamenti. E la cattiveria la dimostrano un numero incalcolalbile di episodi. I loro comportamenti abituali sono quelli che ha descritto il Nostro, perchè fa parte della loro tradizione, sono quelli i loro valori, la "cultura" del furto, del non rispetto verso le usanze altrui, della sporcizia. E di quale integrazione andiamo parlando, sono loro che per scelta si isolano e non si integreranno mai.
Quindi, voglio essere diversa anch'io, come si proclama Socrathe .
Mi rifiuto di far violentare il mio territorio da costoro, che non definirei animali, ma addirittura bestie.
Questa è la verità, anche se è una verità scomoda. E sarei proprio curiosa di vedere quanti di quelli che a parole fanno i tolleranti dalle larghe vedute, dentro, in cuor loro, la pensano esattamente come Socrathe e me.
Postato da: Santhippe il: 19/11/2008 13:16
La violazione é un reato
Appunto. Chi viola compie un reato. Per un cittadino straniero lo stato di diritto prevede l'espulsione. Sa perché l'Italia non ha operato in questo senso? Perchè tanti, non so se anche Lei é da comprendere in questo elenco, hanno impugnato la bandiera del buonismo e della tolleranza a tutti i costi ( specialmente quando a pagare non sono loro ma gli altri). Il problema é un altro. Il governo italiano vorrebbe restituirli come pacchi dono alle loro nazioni di origine. Sono purtroppo quelle stesse nazioni che non li vogliono. La feccia é feccia. Ognuno giuoca a scaricabarile. Postato da: Un Uomo libero. il: 19/11/2008 12:29
le responsabilità individuali
Chi delinque e commette reati è prima di tutto un reo. Prima ancora che essere italiano, tunisino, zingaro, apolide. La responsabilità penale è personale, e in uno stato di diritto chi commette un reato deve risponderne davanti alla legge. E' un concetto talmente consolidato e banale che mi pare già superfluo averlo ribadito.
C'è sempre qualcosa di ignorantemente infausto nell'estensione della responsabilità personale ad una categoria di persone definita in base a criteri territoriali, culturali o etnici.
Postato da: Zap il: 19/11/2008 12:05
scritto qualunquista e retorico
sembra scritto da un Alemanno qualsiasi
Postato da: il: 19/11/2008 11:51
Socrathe, stai usurpando il nick
La storia è piena di episodi come questo. Fare leva sulle paure, sull'ignoranza per scagliarsi contro il diverso che è spesso anche il più debole. Lo ha fatto Hitler, lo fa la lega, lo fa la destra. E facile. Tutto questo porta ad episodi di intolleranza come quelli che sono successi recentemente al nord. E' più difficile, invece, cercare un punto di incontro, essere tolleranti, conoscere e tentare di risolvere il problema. Lo possiamo fare con i rom, ma anche con i cinesi con i marocchini con i rumeni. Perchè non stiamo processando un comportamento o un individuo, stiamo mettendo alla gogna un'etnia intera. Tutti rom, tutti da eliminare. E' questo il messaggio socratico? Stai usurpando il nick. Postato da: ric il: 19/11/2008 11:41
Non condivido proprio per niente!!!
Una descrizione di un popolo vergognosa!! Si proprio vergognosa, dove si ripete più volte una frase che puzza di razzismo "Tutti uguali, sono proprio fatti così gli zingari". Si individua una razza e si attribuisce indistintamente a tutti responsabilità gravissime in tema addirittura di pedofilia e sfruttamento della prostituzione. Tutti gli zingari rubano, tutti violentano i propri figli, tutti vendono per pochi euro i corpi delle proprie donne. Si arriva a mettere in discussione l'amore di un padre per i propri figli e la propria donna descrivendolo come uno "sporco" dentro e fuori. La cosa più grave è che lo si fa indistintamente con il termine "tutti". Poi per rafforzare questa orrenda tesi si utilizzano intercettazioni con frasi del tipo "io questa sera al campo non ci torno, papà mi ammazza!" o "sei una lurida p…! Appena torni ti ammazzo di botte!"...caro Socrathe sai quante volte queste frasi vengono utilizzate anche da tuoi compaesani nei confronti di figli, mogli o donne?
Ogni uomo ha il dovere di rispettare le leggi e deve essere condannato nel momento in cui le viola indipendentemente dal suo colore della pelle, dalla sua religione e indipendentemente dal fatto che vive in una villa con giardino e piscina o in una roulotte. Postato da: Barak Obama il: 19/11/2008 11:31
E quindi?
Postato da: ric il: 19/11/2008 11:31
e dire che...
tempo fa lessi una cosa alquanto assurda. Si proponeva il nobel per la pace a questo popolo. Perchè? Perchè loro non hanno mai dichiarato guerra a nessun altro popolo e mai sono stati coinvolti in guerre con altri.
Come se questo bastasse per ricevere il nobel per la pace! Postato da: moticanus il: 19/11/2008 11:27
condivido!!!!
E' giusto dire le cose come stanno e non fare facile perbenismo che non porta nulla di buono Postato da: pincopallino il: 19/11/2008 10:13